Afterhours
Il Paese E' Reale

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"Dici sempre le preghiere
Conti fino a dieci e
Preghi ancora che
Non tocchi a te
Decidere
Piangi fermo in tangenziale
Inseguivi una cazzata
Era splendida e dorata
Fresca e avvelenata
Ma il paese da affondare
Tutto intorno a t e ballare
Bestemmiando disprezzare
E riderci un po' su
E tu vuoi fare qualcosa che serva
E farlo prima che il tuo amore si perda
Non ti accorgi che se lo vuoi tu
Quel che valeva poi non vale più
Se ti han detto resta a casa
Vola basso non scocciare
Se disprezzi puoi comprare
Se vale tutto niente vale
Se non sai più se sei un uomo
Se hai paura di sbagliare
Se hai solo voglia di pensare
Che fra poco è primavera
Adesso fa qualcosa che serva
Che è anche per te se il tuo paese è una merda
C'è una strada in mezzo al niente
Piena e vuota della gente
E non porta fino a casa
Se non ci vai tu
Io voglio far qualcosa che serva
Dir la verità è un atto d'amore
Fatto per la nostra rabbia che muore"

(Afterhours)

Voglio chiarire immediatamente alcune cose (non per "ammorbidivi" nel momento di dare il voto a sta "recensione", sapete che a me poco importa di ste piccolezze, ma per correttezza verso tutti i DeBaseriani che magari perdono minuti preziosi del loro tempo per leggere le mie cazzatelle).

A) Io sono un fan storico degli Afterhours, li avrò visti in concerto almeno 50 volte ma purtroppo gli ultimi tre album non li sopporto e trovo che Agnelli (almeno pubblicamente) negli ultimi anni sia diventato abbastanza antipatico.

B) Sto scrivendo sta roba in un flusso di coscienza perciò potrebbe venir fuori alquanto "confusa"

C) "Il Paese  è Reale" per me è una canzone bellissima.

 

Cosa ha pensato cptgaio quando ha saputo che gli Afterhours andavano a Sanremo?

Riporto a sto proposito una mail, data 29 Gennaio 2009, che ho spedito ai miei amici (fan pure loro) alla notizia (la mail è vera, ho i testimoni...)

"Da qualche giorno è ufficiale, gli Afterhours parteciperanno al prossimo festival di Sanremo (vi risparmio i vari link, comunque la notizia sulla rete è data in abbondanza, basta che digitiate le due o tre parole chiave).

Ricordo un "litigio" di qualche anno fa con l'Ing. Kofee dove io dicevo, testualmente, che ormai Agnelli doveva rassegnarsi ad essere considerato "nazional popolare" e  la reazione dell' ing. che s'incazzava a morte...

Ora mica voglio dire che dopo tutto sto tempo questa sia la prova che c'avevo azzeccato ma quello che mi fa più sorridere è che a fianco della notizia sul web si trovano i commenti dei vari fan e la parola più usata è "tradimento". Non vorrei sembrare presuntuoso ma a me viene da pensare "minchia, certo che dal 2001 accorgersene solo al primo (ultimo?) innocuo capolino all'Ariston mi sembra da belli addormentati nel boschetto della mia e nostra fantasia..."

Mah, per fortuna che io sono uno che penso male a prescindere (quasi sempre, se serve) e la delusione (per quel che vale ora che abbiamo 30 anni e passa...) l'ho smaltita negli ultimi 96 mesi...ma ai piu' deboli tra i figli di Dio (uno a caso ve benissimo) chi ci penserà ora?

Ciao.

Mo."

 

Cosa pensa ora cptgaio dopo averli visti a Sanremo?

Mail agli stessi amici, datata 18 Febbraio 2009 (le definizioni e gli accostamenti sono puramente provocatori, non siate cattivi con me...)

"Ieri sera è partito Sanremo e finalmente dopo un paio di mesi di "previsioni" posso dare un giudizio.

Premetto che non fa scalpore l'eliminazione perchè si sa che l'Ariston punisce le proposte insolite (non tiratemi fuori Elio perche' "La Terra dei Cachi" era la canzone più alternativamente conformista della storia), infatti oltre ad Agnelli a lasciarci le penne è stata la terza canzone più bella proposta: quella di Tricarico (è stata eliminata anche la Zanicchi ma li era come sparar sulla Croce Rossa).

Parlavo di terza canzone piu' bella nel caso di Tricarico perche' al secondo posto metterei quella di Dolcenera e al primo quella spiazzante degli Afterhours: ascoltando,infatti,  le note de "Il Paese e' reale", stridente pastiche quasi postrock, la domanda da porsi è "ma perche' se Agnelli ha nelle corde ancora pezzi come questo son dieci anni che ci ammorba con nenie assurde?" e soprattutto "perche' presentarlo a Sanremo che sai benissimo non verra' mai capito?'" (ed infatti e' stato spedito a casa).

Facendo dietrologia mi verrebbe da pensare che Agnelli, uomo piu' potente dell'Indie nostrano, abbia voluto dimostrare a tutti i fan storici (e datati anagraficamente come il sottoscritto) che lui l'alternativo riesce ancora a farlo e che a Sanremo porta la canzone che piuù gli pare e piace, quando sappiamo che scriverne una sanremese non gli sarebbe stato così difficile (bastava un semiautoplagio di "Non e' per sempre" tanto chi se ne sarebbe accorto? Mario Luzzato Fegiz?).

Rimane una scelta strana: vai a Sanremo per avere un audience popolare e poi giochi a fare i June of '44...Manuel, Manuel, Manuel...

Mo."

Ora cptgaio cerca di fare il serio per una volta e vi dice cosa pensa ora...

Ho saputo che "Il Paese è Reale" finirà in una raccolta con pezzi presentati da altre realtà indipendenti italiane: ora credo che usare l'effetto traino (per quel che ancora vale) sanremese per "pubblicizzare" questa operazione sia una cosa abbastanza nobile (vedremo se ristamperanno "I Milanesi uccidono il Sabato" con il pezzo nuovo: quella sarebbe un pò meno nobile) e mi sembrano tanto palesi i motivi che non sto neanche a spiegarli ma voglio dire poche impressioni sulla canzone.

"Il Paese è Reale" mi ha fatto rivivere delle suggestioni che non provavo più almeno da dieci anni ascoltando qualcosa di Agnelli & Co.: il senso di sconfitta, l'amarezza davanti all'insuccesso delle nostre ribellioni, quella magnifica imperfezione formale che trovavo nelle stonature e nei difetti tecnici degli Afterhours che ormai mi sembravano irremediabilmente "riparati", la sincerità e l'essere quasi nudo davanti agli altri esseri umani...

...e credere ancora che la semplicità sia una virtù e non un difetto.

Non voglio giudicare "tecnicamente" il pezzo (non so più se sono in grado di farlo) ma posso dire che mi ha fatto ritrovare un amico.

E questo basta.

E ora mandatene a bomba (non metto l'emoticon dell'occhiolino...)

 

Mo.

Questa DeRecensione di Il Paese E' Reale è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/afterhours/il-paese-e-reale/recensione

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Ultimi Cinquanta commenti su CentoVentiSette

Torre Ste
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Bravo Stoney. Hai colto nel segno. Gli Afterhours hanno porttato un brano a Sanremo...hanno scritto un brano da Sanremo? No. Hanno scritto un brano apposta per Sanremo? Forse...ma chissenefrega...è un bel brano? Si! Onore a loro.
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IcnarF
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Il giovanotto al commento 63 ha azzeccato su tutti i fronti. La canzone non la posso votare perchè sono fiero di non aver visto neanche trenta secondi del festival. Rimango convinto che siamo qui tutti a analizzare e esprimere preferenze su un prodotto (il festival) che andrebbe scartato in toto a priori (e se "il paese è reale" è sopra la media non è comunque un dato che fa testo).
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Cornell
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Capitano, intendo paraculo non come raccomandato, ma come uno che sa cogliere il momento di cavalcare l'onda.. Sbaglierò, ma in un momento dove ormai gli After sembravano in dirittura d'arrivo Manuel ha agganciato Greg Dulli e tentato la carta "ci provo in America", infatti Ballate per piccole iene è uscito in due versioni, italiano e inglese (per il mercato americano se non sbaglio). Bonolis dice che li ha voluti lui in persona a Sanremo ma.. Potevano anche rispondergli "Paolo, guarda, con tutta la buona volontà del mondo, a Sanremo proprio no, ci dispiace, abbiamo ancora una dignità". Poi nel contesto il pezzo era sicuramente rivoluzionario, ma se fossi Agnelli, prima di esibirmi davanti a Del Noce e compagnia bella che ti guardano straniti e un pò schifati in prima fila, senza la soddisfazione di pisciargli addosso, avrei scelto di non partecipare. Il premio della critica l'hanno dato anche ai Quintorigo, la band rivelazione per eccellenza ai tempi per la proposta archi, fiati e voce.. Per me é una presa per il culo, nel senso "Sei stato veramente bravo e sei piani sopra agli altri per innovazione musicale in questo festival che puzza ormai di cadavere da anni, ti diamo questo premio che non serve a un cazzo, ma almeno sei contento anche tu..". Sto bene, grazie caro, un pò stanco e con il raffreddore allergico da primavera in arrivo, ma bene.. Sono contento che tu sia tornato su Debaser, leggo sempre con piacere i tuoi scritti. A presto!
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Cornell
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Mah, non son comunque dell'idea di molti che il Festival vada scartato ed etichettato come merda a priori: se mi capita lo guardo, sia che faccia schifo, proprio per il gusto di dire: che tristezza la musica italiana e la sua più grande manifestazione, sempre le stesse facce, gli stessi nomi, le stesse cariatidi, le stesse canzoncine del cazzo, ma guarda sti qua che cazzo di facce hanno, meno male che ascolto altra roba! E poi ci sono edizioni, come quella dei Quintorigo, dove ero curioso di sentire la reazione del pubblico davanti a quella faccia da cazzo di John De Leo e la sua voce strabiliante, e, come quest'anno, ero curioso di vedere che combinavano gli After e mi sono ritrovato a guardare un'edizione fresca, veloce, piacevole (mica si può fare una sorta di Gods of Metal o Lollapalooza dai..), ben presentata, e con altre piacevoli sorprese oltre agli Afterhours.. Bonolis ha preso un milione di euro? Minchia son contento, ha fatto solo che bene a prenderli e ha presentato decentemente e in modo diverso da tutte le altre edizioni passate una manifestazione che ormai era quasi agonizzante e sei metri sottoterra.
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Allora in ordine: @Kosmo: la canzone di Dolcenera piaceva (come detto nella recensione) pure a me ma fisicamente lei mi dice poco, certo ha grinta. Ringrazio Brusko, Algol, Jurix (caro collega!), Siciliano e TorreSte per l'apprezzamenteo al mio scritto. @Vivis: si, in effetti e' una frase abbastanza illuminante @Stoney: ti diro', io non ci metterei tutto sto sfondo sociale: sono canzonette e Sanremo e' solo un italico rito, al limite il mio dubbio e'nello sborsare tutti quei soldi per mantenerlo ma poi dipende quanto ne ha guadagnato la Rai in termine di ritorni (sponsor et similia). Penso che in Italia ci sian cose ben piu' subdole per infinocchiare la gente che non un festival della canzone(tta). Poi sugli Afterhours a Sanremo credo che il tuo discorso possa andare quest'anno (con Bonolis che li ha fortemente voluti) ma allora mi chiedo perche' non son mai stati chiamati prima (quando ancora non avevano perso molti fan storici) da cariatidi come Baudo, la Ventura, la Carra' etc. etc.? @Cornell: son contento tu stia bene. Sul tuo discorso dici cose giuste e anch'io penso che Agnelli sia un furbone, ma il mio "rapporto" con lui non si era incrinato per le scelte commerciali (penso che i miei gusti confermino che do pochissimo peso a ste cose) ma per la qualita' artistica degli ultimi dischi: che personalmennte trovo bassina comunque io aspetterei a vedere cosa vorranno fare del pezzo sanremese (oltre inserirlo in quella raccolta di cui parlo sopra) per capire bene il senso dell'operazione e giudicare. Grazie a tutti, pure alla Trota ;-)
BËL (00)
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PortoFolio
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Anche io sono un fan storico degli after, anche io li ho visti in concerto un macello di volte. La tua recensione fila abbastanza..reputo anche io "il paese è reale" una canzone ottima, sia per quanto riguarda il testo che la "musica", e sono stato un sacco sollevato dopo averli visti in versione "loro stessi" su quella merda di palco, con l'idea di manuel che si vendeva il culo dopo 25 anni di carriera che piano piano evaporava. L'unica cosa che non capisco proprio da un fan storico è questa: perchè dici che da 10 anni gli afterhours ci propinano nenie assurde? che album abbiamo dal 1999 ad oggi? allora su non è per sempre possiamo essere d'accordo..lo ritengo il peggior album degli after sebbene contenga delle perle incredibili(oppio, l'estate, oceano di gomma bastano?), siam tre piccoli porcellini credo sia uno dei migliori dischi live che siano circolati in italia, quello che non c'è è un concept album sulla tristezza e sulla sofferenza, è profondo e stupendo, ballate per piccole iene è un grande album che comunque -almeno a me- fa pensare che gli after vendersi NO, spaziare in altri campi musicali SI, su ballads stendiamo un telone pietoso perchè se la potevano evitare tutta questa messinscena, e arriviamo a i milanesi ammazzano il sabato, criticato e bistrattato da quasi tutti i "fan storici". ti risparmio i commenti estatici che ogni tanto in preda a pazzia rivolgo a manuel, ti dico solo che anche questo ultimo album è innovativo e sincero a 360°. di certo non è il loro miglior disco, però soprattutto dopo il paese è reale sono seriamente arrivato a pensare che dove gli after mettano mani creino grandi idee e grande musica.saluti
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Stoney
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Ma mezzo minuto per rileggere i propri commenti prima di postarli?...
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pourquoipas
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A me sono piaciuti, una delle poche cose buone del festival....
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Stoney dici a me? Perche' se e' cosi ti assicuro che li rileggo ma purtroppo per cause di forza maggiore (che non sto a specificare) spesso dei refusi e/o errori mi scappano @Portofolio: i miei sono pareri personali (anche se in larga parte condivisi da molti) come i tuoi e quindi, per non annoiare, non insisto oltre su cose che mi sembra aver chiarito nella recensione e nei commenti. Puo' starci, comunque, la critica a "Non e' per sempre" (album talmente umorale da esser molto "interpretabile",nel bene e nel male) ma dire che "I Milanesi uccidono il Sabato" sia innovativo (sincero, forse si) mi sembra esagerato. Grazie a tutti.
BËL (00)
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Stoney
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Ma no, mi riferivo al commento prima del mio
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Ah, ok. Ciao
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PortoFolio
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Anche io sono un fan storico degli after, anche io li ho visti in concerto un macello di volte. La tua recensione fila abbastanza..reputo anche io "il paese è reale" una canzone ottima, sia per quanto riguarda il testo che la "musica", e sono stato un sacco sollevato dopo averli visti in versione "loro stessi" su quella merda di palco, con l'idea di manuel che si vendeva il culo dopo 25 anni di carriera che piano piano evaporava. L'unica cosa che non capisco proprio da un fan storico è questa: perchè dici che da 10 anni gli afterhours ci propinano nenie assurde? che album abbiamo dal 1999 ad oggi? allora su non è per sempre possiamo essere d'accordo..lo ritengo il peggior album degli after sebbene contenga delle perle incredibili(oppio, l'estate, oceano di gomma bastano?), siam tre piccoli porcellini credo sia uno dei migliori dischi live che siano circolati in italia, quello che non c'è è un concept album sulla tristezza e sulla sofferenza, è profondo e stupendo, ballate per piccole iene è un grande album che comunque -almeno a me- fa pensare che gli after vendersi NO, spaziare in altri campi musicali SI, su ballads stendiamo un telone pietoso perchè se la potevano evitare tutta questa messinscena, e arriviamo a i milanesi ammazzano il sabato, criticato e bistrattato da quasi tutti i "fan storici". ti risparmio i commenti estatici che ogni tanto in preda a pazzia rivolgo a manuel, ti dico solo che anche questo ultimo album è innovativo e sincero a 360°. di certo non è il loro miglior disco, però soprattutto dopo il paese è reale sono seriamente arrivato a pensare che dove gli after mettano mani creino grandi idee e grande musica.saluti
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miramar
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purtroppo a me la canzone sembrava molto da ultimo periodo afterhours... sinceramente sono un pò stufo, soprattutto il fatto che ora siano passati alla universal e abbiano cantato al festival...
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PortoFolio
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scusa stoney cosa c'è che non va nel mio commento?
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VirTuALriPPeR
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Caro CPT, visto che sei la mia prima conoscenza su DeBaser ho deciso di fare un giro tra le tue recensioni ed ho iniziato da questa vista la mia passione per gli Afterhours, non mi ritengo un fan storico diciamo che ho iniziato a seguirli dai loro primi passi in italiano. Secondo me ognuno dei loro album è degno di nota (metto un paio di gradini sotto tutto il resto I milanesi ammazzano il sabato) e trovo la loro un'evoluzione costante.
Credo che nella genesi di un album ci sia da tenere conto sia dell'età di chi lo realizza che del momento storico in cui viene fatto, così trovo "Germi" una splendida premessa per "Hai paura del buio?", poi penso che i nostri si siano un pò spostati su altri territori ma con risultati che mi sembrano comunque ottimi e "Ballate per piccole iene" è uno dei loro album che preferisco. In ogni caso a questo gruppo dò sempre credito di una grande sincerità di fondo in quello che fanno.
Sinceramente la loro presenza a Sanremo per me ha valore zero, non li ho visti ma appena uscita la compilation l'ho acquistata e devo dire che 1 - anche per "Il paese è reale" è una canzone bellissima. 2 - Dopo "I milanesi.." ho esclamato bentornati! 3 - La compilation è un'operazione che ancora una volta rende merito a questo gruppo per il ruolo che ha nella "buona musica italiana".
P.S. sarà che "sta roba" l'hai scritta in un flusso di coscienza ma: bella recensione!
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Ti ringrazio, troppo buono con il voto allo scritto! Concordo in linea di massima sulle tue idee riguardo la partecipazione a Sanremo e sul valore che ha il "percorso formativo e d'eta'" sui "prodotti" che poi un'artista dona ai suoi fan pero', appunto, e' su quello che non riesco ad immedesimarmi: non mi da fastidio il fatto che gli After si siano "donati" ad una major o abbiano ammiccato ad un audience piu' vasta (vale il discorso "Sanremo": per me assolutamente ininfluente e se ci conosceremo maggiormente su ste pagine capirai che e' l'ultima cosa che vado a guaradare in un musicista o altro performer) ma ho trovato proprio un'involuzione artistica che e' partita dal 2001 e spero sia finita con questa "operazione". Un'involuzione fatta di canzoni senza acuti e senza rabbia, non so se mi spiego. Poi, si, hai ragione, forse sono io che non son stato capace di adeguarmi alla loro "crescita" ma con me moltissimi altri fan storici (lo vedi anche dai commenti di sta pagina) e quindi penso che sia una cosa su cui Agnelli ha avuto modo di riflettere. Ciao!
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VirTuALriPPeR
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Ti assicuro che troppo buono non sono, semplicemente il mio punto di vista è che di recensioni scritte perfettine sul web se ne trovano due milioni ed il resto. Se ho imparato ad apprezzare DeBaser è perché alcuni scritti lasciano trasparire le emozioni di chi stà dietro la tastiera e questo mi sembra uno di quei casi.
In merito ai nostri "eroi", non dico che sei tu a non capire... anzi direi che come sensazione l'ho provata anche io con altri gruppi ed è stragiustissima.
Quello che intendo (ma lo sai che non mi spiego bene ;) te lo spiego con un esempio: io sono di Firenze e il mio conoscere la musica è venuto su in parallelo con la nascita dei Litfiba.
In quel caso il fan storico sono io, ho avuto Desaparecido nel momento in cui usciva con tanto di presentazione di Federico Guglielmi scritta su cartone ed inserita nella prima stampa del disco. Sono andato a comprarmi gli EP Transea e Yassassin quando costavano 7000 lire e delle 10 copie disponibili in negozio l'unica che mancava era la mia. Gli avrò visti in concerto 300 volte. Per me Desaparecido e 17 Re sono capolavori, Litfiba 3 si può paragonare in una scala di valori agli Afterhours post2001.
Poi vedo la differenza, gli After sono cambiati ma sono rimasti su un livello alto di produzione e per me restano comunque una bella realtà... ma che dovrei dire io di Diabli ed Elettromacumbe vari? Niente se non mandarli a cagare :D
Non so se mi sono capito...
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Porti un esempio abbastanza chiaro ed estremo, nel senso che parabole come quelle dei Litfiba in Italia sono abbastanza rare: nel bene e nel male. Gli After quando erano totalmente indipendenti non hanno mai ottenuto il consenso di critica che ebbero i Litfiba quando lo erano pure loro, come non otterranno mai il consenso di pubblico che ebbero i Litfiba quando scelsero la via di un rock piu' radio friendly. Non ti so dire come mai ma fatto sta che la storia dei Litfiba e' cosi' particolare nella sua dicotomia che e' abbastanza inaccostabile a qualsiasi altra realta' e ti diro' credo che almeno fino a "Terremoto" non ci sia stata nemmeno "involuzione artsitica" ma che sian state delle scelte "artistiche" ben precise e tutto sommato piuttosto "credibili", poi da "Spirito" in poi il pop (minuscola non casuale) prese troppo il sopravvento: vollero esagerare. Ecco invece negli After sento che gli album negli anni "0" non sian frutto di strategie ben precise ma di una creativita' un po' allo sbando, priva di stimoli e la scelta di firmare per una Major obbligata per salvar capra e cavoli e non certo per spiaccr il volo. Questo e' come la vedo io, almeno :-D
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VirTuALriPPeR
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L'esempio che ho portato direi che ha funzionato, per me i Diabli ed i Terremoti hanno lo stesso valore che per te gli anni 0. Concordo sul fatto che le parabole siano diverse infatti l'inizio della fine dei Litfiba è coinciso con la dipartita di Maroccolo e di Magnelli (in veste di arrangiatore) che a quel tempo se ne andarono a collaborare nell'ultimo dei CCCP per poi creare i CSI, nel caso degli Afterhours sarebbe stato come se avesse sbattuto la porta Agnelli. In ogni caso è un confronto di idee ed il "come la vedi tu" mi sembra più che lecito ed alla fine visto che ci "amiamo" concordo su tutto ahahahah
Appena ho un pò di tempo vedrò di leggere le "tue" in merito a Tori che secondo me è magnifica e se vedo che ne hai scritto anche solo un pò di meno si divorzia subito! ;)
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Non temere, sulla Rossa son fin troppo compiacente ;-)
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carlo cimmino
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Capitano, ti rispondo parecchio in ritardo. Scusami. Detto che non ho alcuna intenzione di dibattere sulla qualità di "Ballate per...", quello che dici sulla televisione italiana (commento n. 65) è giusto. E' un discorso che condivido: tanto è vero che io non definisco Sanremo come manifestazione anacronistica (né una competizione canora mi sembra sia un qualcosa di infame... pur con tutte le inevitabili beghe e magagne previste dal mercato discografico, ma lasciamo stare ché altrimenti non la si finisce più). Il cattivo gusto in una manifestazione come Sanremo è lo stesso che dobbiamo sorbirci ogni giorno accendendo la televisione, la radio e nella vita di tutti i giorni, dato che la televisione creò l'uomo a sua immagine e somiglianza. Quello su cui non siam proprio d'accordo è sui "perché" degli Afterhours a Sanremo: io dico che riempire i centri commerciali del proprio disco non "serve", soprattutto ai più o meno giovani ascoltatori degli Afterhours. kosmogabri, secondo me Dolcenera è un uomo.
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Caro Carlo, io parto del presupposto che chiunque (piu' o meno intimamente) desidera che la propria "arte" arrivi a piu' gente possibile e spesso (non sempre, per carita' ma molto piu' spesso di quel che si e ' portati a pensare) chi rimane di nicchia non lo fa per scelta consapevole ma per ampi errori in fase di commercializzazione e di distribuzione del proprio prodotto. Assodato questo io non ho mai avuto nessun preconcetto verso sia chi vende milionate grazie magari all'apporto di molti media che verso chi vuol fare il "duro e puro" fino in fondo, nemmeno ora che spesso sti ruoli s'invertono, semplicemente perche' a contare per me e' sempre stato il "prodotto" (la musica) che mi veniva proposto. Ti dico questo perche', a mio parere, se piu' gruppi validi dell'alternative (per quel che vuol dire il termine) italiano si "sporcassero" le mani un pochino con mezzi di comunicazione popolare e non solo di nicchia (non dico sempre andar a Sanremo eh! ce ne son pur altri...) magari la qualita' media della musica passata in radio (per fare un esempio) si alzerebbe e non dovremmo ascoltare solo certe brutture del pop minuscolo da 'na botta di HR e via. Quello che e' divertente e' che siam cosi' legati a certi meccanismi (successo popolare=musica di merda) che i primi ad ostacolare questo processo (che sarebbe giusto) siam proprio noi utenti! (vedi cosa sta succedendo al "povero" Brondi per esempio) e da qui in pochi hanno il coraggio di rischiare il salto appesi tra il dilemma sul chi accontentare (oltre a loro stessi, ovvio, debbono pure mangiare). Troppe persone (non tu eh! dico a te sta cosa perche' sei il mio interlocutore) usano la musica solo per definire se stesse e questa, che che se ne dica, non e' una liberta' ma finisce sempre per esser una gabbia. Sia per chi la musica la fa sia per chi l'ascolta. Detto questo penso che sapremo solo tra qualche anno se quest'"operazione Sanremo" sara' servita o meno. Ciao!
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carlo cimmino
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Siamo legati all'antiquato meccanismo successo popolare=musica di merda poiché fortuna vuole non si tratti di dibattere solo su due accordi, dato che la musica è fatta anche di contenuti testuali, emotivi ed, appunto, ideologici, che possono prescindere da cosa si canta. La popolarità si può ottenere in tanti modi ("there's many ways", direbbero gli Afterhours), ma trovo abbastanza ipocrita (è un mio punto di vista, sia ben chiaro che non intendo certo polemizzare con te... o con chiunque altro!) farlo con una canzone dai presunti nobili contenuti in un contesto assolutamente deprecabile e di cattivo gusto come il Sanremo nazionale. Sul "povero" Brondi, oltre il mio personalissimo punto di vista (mai sopportato), dico che non è mica vero che l'aver acquistato popolarità non gli ha giovato. Quando parliamo del riscontro di Brondi, o di qualunque altro - più o meno - artista, nel contesto Debaser non parliamo certo di come questo viene visto in assoluto. In poco più di un anno ha venduto un bel po' di dischi, raccolto copertine, scritto addirittura un libro e vinto qualche premio. Nello specifico, infine, se poi ci atteniamo all'oramai famigerato "contesto Debaser", se non possiamo negare la possibilità che Brondi abbia avuto sì un buon impatto sui suoi ascoltatori inizialmente, neanche possiamo sottovalutare che in seguito questi si siano resi conto che in fondo costui aveva ben poco da dire e, messo via il disco deturpato, abbiano tirato fuori dai loro scaffali un buon vecchio stagionato disco di Lou Reed.
BËL (00)
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Figurati Carlo, neanche la mia e' volonta' di polemizzare,anzi, e' sempre bello poter discutere in modo pacato pur pensandola in modo diverso. Comunque concordo sul fatto che necessariamente la valutazione di una realta' musicale debba esser legata a fattori estrinseci (quelli che appunto citi tu) ma quello intendevo io era che quest'ultimi non dovrebbero mai essere quelli "risolutivi". Del resto, come in tutto, ci sono le eccezioni: se un gruppo esalta ideologie umanamente sbagliate e' ovvio che avra' il mio disprezzo anche se la musica proposta incontrasse i miei gusti come del resto non scopro certo io che il 99% dei fenomeni da classifica proposti dalle reti mainstream propongono sempre gli stessi due accordi e basano il loro successo SOLO su fattori estrinseci alla musica. Io, pero', mi riferivo ad un andazzo generale piu' che ad un discorso sugli estremi (e Brondi, che tra l'altro non piace nemmeno a me, era un esempio recente) e cioe' che non si considera che spesso si debba pure a scendere a compromessi con lo showbiz e che qualcuno riesce a farlo non intaccando la propria "integrita'" ed altri meno o per nulla (che comunque e' difficile non farsi prendere troppo la mano) ma da parte dei commentatori (critica, giornalisti, siti specializzati, blog etc. etc. quindi non solo DeBaser) c'e' poca volonta' a fare una cernita tra le due cose e si finisce con il buttar via magari buoni lavori solo perche' hanno il peccato di aver strizzato l'occhiolino a troppi e/o aver usato canali (troppo) popolari. Il tuo discorso "etico" su Sanremo non fa una piega e anche io la trovo una manifestazione oltre limite della decenza ma e' appunto per quello che gli Afterhours (portandosi dietro quasi tutti i loro stereotipi) mi hanno strappato un sorriso di benevola comprensione perche', dal mio punto di vista, il loro e' stato un gesto di parassitismo verso il "sistema" e non da commensali. Non dico che questa sia la verita', eh, magari un giorno anche vicino saro' smentito dai fatti ma mi piace pensare l'Agnelli a portar un pezzo a Sanremo sicuro di eliminazione gia' alla prima sera ma che intanto publicizzi qualcos'altro di ben piu' sotteraneo e mettendoci la propria faccia con il rischio di perder molti suoi sostenitori storici, almeno quelli che non aveva gia' perso prima. L'effetto "Brondi" l'ho citato per quello: son d'accordo, ora ha venduto bene ma tra un anno o due quando proporra' il nuovo disco siam sicuri che, perso, come ha perso, molte delle persone facenti parte del suo target di riferimento, il vento mediatico tirera' ancor a suo favore? Io non ne sarei cosi' sicuro.
BËL (00)
BRÜ (00)

fusillo
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Dato l'argomento di questa discussione (l'underground italiano che diventa overground), propongo la lettura di un simpatico articolo (http://www.malvestite.net/2009/03/09/la-riunione-di-condominio-dei-troppo-insomma-le-povere-vittimelle-tutte-uguali-con-le-teste-intercambiabili-che-reclamano-giustamente-un-pubblico-piu-nutrito-di-bimbominkia-perche-se-lo-meritano-c/) dal quale cito una meravigliosa frase di un tizio dei Subsonica: "Non siamo andati a Sanremo per la notorietà, ma solo per aumentare il pubblico che ci veniva a vedere dal vivo". Un vero intellettuale...
BËL (00)
BRÜ (00)

fusillo
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Ovviamente bisogna togliere un pacco di spazi al link se si vuole leggere... Comunque, visto che qui si è parlato anche di Vasco Brondi (noia), ho da poco sentito il disco di un altro giovine di belle speranze (che magari è già arcinoto e io non lo so...): Samuel Katarro. Si, c'ha un nome idiota ma è bravo...
BËL (00)
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Ti ringrazio per il link (e per esser passato!). Ho letto l'articolo e, al di la delle simpatie personali, mi sembra la classica invettiva di chi vuol trovare dietrologia dappertutto. Ripeto: nessuno nega la volonta' commerciale dell'operazione e sicuramente gli artisti presenti nella compilation han scelto questo modo (che non mi sembra cosi' eticamente scorretto) per far parlare un po' di se in canali piu' ampi rispetto ai soliti loro abituali e non solo per motivi puramente artistici. Pero' magari si dovrebbe pur considerare la qualita' musicale della proposta (e assicuro che e' abbastanza alta e ci sono parecchi "insospettabili" che la pensano come me) invece che fermarsi solo al fatto che posano per "XL" perche' se cominciamo a parlar di tutti quelli che han dovuto prestarsi a simili giochi (nel presente e nel passato) sai teste che cadrebbero (anche tra presunti "eroi"). Poi, ovvio, se uno viene a dirmi che le 19 canzoni di "Il paese e' Reale" fanno cagare io posso pure dire "ok, parliamone" ma da qui giudicare il disco con un processo alle intenzioni mi sembra abbastanza esagerato. O no? Ovviamente sto parlando dell'autrice dell'articolo, non di te ;-)
BËL (01)
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hypnosphere boy
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Ciao e ben ritrovato. Io non sono un fan storico del gruppo, anche se li ho conosciuti con "Cocaine Head" (praticamente secondo E.P. se non sbaglio, dopo "Pop Kills Your Soul"). Quindi la mia visione di scorcio è ancora più relativizzabile e soggettiva della tua. Vorrei fare alcune considerazioni sulla canzone e sul contesto. 1. La canzone: verissimo che riecheggia molto certo post-rock (fai bene a citare June of 44), e assieme al testo, stupendo (un testo che risveglia dal torpore mediatico-culturale in cui siamo da anni immersi) si colloca se non come "la" canzone più bella del Festival Ed. 2009, come minimo ne rapppresenta il lato più creativo ed artisticamente impegnato (ed infatti ha ricevuto il "Premio della Critica Mia Martini", come lo scorso anno "Vita Tranquilla" di Tricarico) 2. Il contesto: imprescindibile, è quello sanremese; dico questo perchè appunto il brano degli Afterhours va relativizzato alla tipologia delle proposte migliori: sarebbe impossibile dare giudizi assoluti ad un pezzo tanto autoreferenziale, (tra l'altro suo pregio maggiore), infatti nonostante penalizzata da una "eliminazione provvisoria" (di un pubblico che poi ha tele-elettoralmente recuperato nientemeno che Al Bano e Sal Da Vinci) la canzone a mio parere (in parziale discordanza con il tuo, sicuramente più approfondito giudizio) conferma ancora una volta due fatti: a) la capacità continua degli Afterhours di mettersi in modo dinamico in rinnovamento attraverso la sintonia con quanto di più attuale c'è nel panorama rock-e-dintorni attuale; semmai è probabile che Agnelli abbia voluto fare una mossa simile a Thom Yorke, che con i Radiohead (periodo "Hail To The Thief") all'epoca adorati da mezzo mondo come uno dei massimi gruppi musicali viventi (e lo sono) in totale contrasto con i mass-media (EMI in testa) decisero di adottare la politica del "pay as you want" per il download delle loro tracce. Secondo me c'è un qualcosa di provocatorio (e sarcastico) in questa partecipazione. b) gli Afterhours sono il più eclatante esempio negli ultimi 15 anni di band "alternative" che passa dalle folle oceaniche del "primo maggio" e dall'autorevolezza in ambito "indie" al palco dell'Ariston. Ma non sono ciononostante un caso isolato. Nel corso degli ultimi anni abbiamo visto (io ho seguito le edizioni passate) arrivare ultimi i SubsOnicA, venire snobbati (premio della Critica a parte) i Quintorigo, passare inosservati i Verdena (al'epoca sicuramente più acerbi ma da lì a "Requiem" le loro potenzialità le hanno dimostrate), l'ultimo piazzamento per i Bluvertigo (2001), la (penosa) eliminazione di Velvet e Negramaro (questi ultimi a mio parere sopravvalutati e beatificati a furor di popolo, a partire dall'"Estate" successiva, ma quell'episodio fu ridicolo), due anni dopo stessa sorte per i Deasonika, quindi altra eliminazione "di lusso" per gli FSC (anch'essi ammiccanti al post-rock, autori del sound elettrico degli album "X Stratagemmi" e "Il Vuoto" di Battiato), e si potrebbe continuare. Il problema Sanremo è secondo me non tanto il concetto del Festival in sè, quanto dello scollamento sempre più grave che negli ultimi 10-15 anni si è registrato tra le varie "giurie" demoscopiche o di qualità e le proposte: queste ultime c'erano, eccome (Elisa vince meritatamente nel 2001 e si aggiudica quasi tutti i premi della critica, gli Avion Travel vincono l'anno precedente, ecc) se il meccanismo del tele-voto quest'anno ha premiato le due canzoni peggiori, (con complemento di colonizzazione mediatica/mediaset-->RAI) sicuramente erano belle le canzoni di Tricarico e Dolcenera (concordo con te), alle quali aggiungo Alexia & M. Lavezzi e le altre due migliori, assieme agli Afterhours: Patty Pravo (splendida) e Francesco Renga. Ma siccome oltre alla mancanza di giurie di esperti veri che almeno contrastino un pubblico che fatica a capire certe novità (infatti che differenza c'era tra i 300 giurati scelti "casualmente" tra il pubblico "medio" e il pubblico "medio" che da
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fusillo
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@cptgaio: due paroline due sull'autrice dell'articolo: ho scoperto il blog di Betty Moore grazie a un pagina molto ma molto critica da lei scritta su quel "fenomeno" di Giovanni Allevi; rispondendo a vari commenti, ha dimostrato di avere un'ottima conoscenza della musica (non solo del pop o del rock) e, quindi, quando ne parla, non ne parla tanto per fare dietrologie.:-) Detto questo, scusami, ma mi sembra che tu non abbia colto il senso dell'articolo: nessuno dice che tizio, caio e sempronio non devono andare a Sanremo o posare per XL, perchè sennò si sputtanano o chessoìo... Ci vadano pure a Sanremo, al festivalbar ecc... Quello che viene criticato (e giustamente) è questo atteggiamento tutto fasullo da emarginati dal sistema... Molta di questa gente ha contratti con le Majors, molta di questa gente è stata abbondantemente supportata da MTV. E molta di questa gente va o è andata a Sanremo. Di che vanno cianciando, quindi? Prendi Manuel Agnelli: prima del festival, se non erro, ha detto: "Andiamo a Sanremo, per uscire dall'autoghettizzazione che ci siamo imposti in tutti questi anni...". Però, Il primo maggio del 2008, ricordo perfettamente che Agnelli era al concerto in Piazza San Giovanni a Roma; subito dopo l'esibizione si è ritrovato negli studi di "Anno Zero". La bonazza che in quell'edizione parlava coi gggiovani, lo presentò così: "Cantante di un gruppo importante, ma non conosciuto dal grande pubblico perchè non va in televisione." Agnelli puntualizzò: "Si, non andiamo in televisione, ma non perchè siamo snob... è che non ci chiamano...". Allora, si autoghettizzavano o semplicemente non li chiamavano? This is the problem.:-) Senza poi contare che, denunciare lo scarso interesse dei mass media nei confronti della musica impegnata subito dopo aver tenuto un concerto in diretta televisiva, è roba da vittoria del premio simpatia 2008-2009.:-)
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fusillo
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Ma poi perchè inventarsi degli alibi? Cioè, perchè dire: "Io vado a Sanremo, però...". Sanremo è una gara canora, questi sono dei cantanti, perchè dovrebbero imbarazzarsi? Abbiamo già visto l'Agnelli e quel demente dei Subsonica. Io direi: "Vado a Sanremo e, cazzo, voglio vincere!". Come Elio, il quale, parlando dell'edizione del '96, ancora oggi, un po' serio e un po' faceto, dice: "Avevamo vinto noi ma qualcuno ci ha truffati.". E' così che si fa, cacchio!:-)
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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@HB: ti ringrazio per la bella disanima su cui concordo in linea di massima (penso che pero' tu l'abbia conclusa...il post sembra troncato) solo per la precisione il riferitmeno ai Jo44 era riferito all'arrangiamento orchestrale della prima sera che presentava abbastanza dissonanze, gia' alla seconda esecuzione erano sparite facendo presuppore che fossero non volute. @Fusillo: amico mio, l'articolo non ha nessun riferimento musicale e pone una critica (accorata) ad una questione di attitudine e di etica (e' li che ci colgo la dietrologia). Sul resto del discorso che fai posso pure esser d'accordo ma non son poi cosi' sicuro che la maggioranza degli artisti coinvolti (son 19) abbia contratti con major (m'informero' e ti sapro' dire) o sia stato supportato da Mtv (e questa non e' un ipotesi: la maggioranza di questi artisti su Mtv non e' mai passata) e anzi direi che la critica che viene mossa si possa fare solo agli After (e a pochissimi altri) e visto il carattere dell' "operazione" penso che pure se l' aspettassero ed essendo tra i 19 quelli con le "spalle piu' larghe" abbian messo apposta la loro faccia prendendosi pure critiche e sberleffi: per Sanremo e per tutto il resto. Quindi mi sembra, onestamente, che si voglia trovare per forza il pelo nell'uovo per questioni di pura antipatia (sto parlando della blogger non di te) senza far capire se poi il disco lo si e' ascoltato o meno... Sul discorso Elio sai che la mia opinione non e' cosi' diversa dalla tua percio' e' inuitile pure parlarne ;-)
BËL (00)
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carlo cimmino
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L' "invasione" degli Afterhours a Sanremo comunque neanche mi ha tanto stupito, se è vero che altre band rock, o presunte tali, come i Subsonica in passato hanno ben pensato di fare un salto da quelle parti. Lo fanno per la notorietà, per i soldi? Nulla da eccepire. Sono scelte individuali. Nessuno è "immacolato", capitano. Questo è certo. Ma artisticamente come scelta non vale nulla, non ti qualifica se non in senso negativo. Ma non penso gli Afterhours pagheranno dazio per questa scelta: hanno un bel po' di fan e, se sua maestà televisione vuole, grazie a Sanremo ne avranno anche di nuovi. Personalmente non ne faccio una questione di vita o di morte, non cambio opinione sugli Afterhours e la compilation farò a meno di ascoltarla, ma solo perché le compilation proprio non le mando giù (e un bel po' delle band coinvolte proprio non le reggo). Su Brondi, invece, mi sembra di capire che siamo perfettamente d'accordo. fusillo (a proposito, fantastico nickname!), ho letto l'articolo che hai linkato. La questione è la stessa. Parafrasando il capitano, parassiti o commensali? E fino a che punto possiamo tracciare una linea netta che separi le due cose?
BËL (00)
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carlo cimmino
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Comunque, curioso, ricordo di aver affrontato una discussione simile un bel po' di anni fa. Sarà stato l'inizio del secolo e, in quell'edizione di Sanremo, Brian Molko dei Placebo aveva fracassato la chitarra in un amplificatore. O qualcosa del genere. Parassita? Certo. Però a questo punto perché non definire parassita anche Patty Pravo che per sconvolgere il pubblico pensa bene di mettere in mostra le sue canute e smunte tette? Comunque di questo passo non la finiremo più. Ciao!
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fusillo
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Cpt: Beh, per quanto ne so io, Afterhours e Subsonica hanno contratti con qualche major. Comunque, a questi due gruppi, ai Linea77 e ai Marlene Kuntz, MTV ha dato una grossissima mano ad emergere. L'unica trasmissione di MTV che vedevo e che rimpiango è il Brand New di Massimino Coppola. I loro video di lì passavano di sicuro, poi han partecipato a vari MTV Day... Se poi questi han posato nel servizio di XL solo per aiutare i meno fortunati, beh, io non posso saperlo... Betty Moore non parla della qualità della musica, semplicemente perchè non era quello l'argomento ma se vuoi te ne parlo un po' io: mi pare che la media sia bassina. Si insomma, tra gli Indies italiani non ci puoi trovare manco, non dico un Maestro, ma un personaggio di spicco, uno che emerga dalla mediocrità generale. E mi paiono tutti uguali a dispetto dei diversi approcci e stili, soprattutto per ciò che concerne i testi... Ecco, mi pare indovinatissimo il giochino delle foto, fatto da Betty Moore. Cambiando le facce, non ti accorgi della differenza... @Carlo Cimmino: grazie, nessuno mi aveva detto che ho un nick fico e mi sa che sei l'unico a pensarlo.:-) A proposito di gesti spettacolari: sicuramente ricorderai Vasco che se ne va prima della fine di "Vita Spericolata". Bon, in un'intervista rilasciata a Mollica qualche anno fa, ne ha parlato come di una cosa concordata in precedenza. Si, d'accordo, lo si poteva supporre ma che tristezza... A questo punto, un Hurrà per Peter Gabriel che di sicuro non è un parassita e che a Sanremo ha davvero rischiato di spezzarsi la schiena.:-) Ciao!
BËL (00)
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Come nessuno ti ha mai detto che hai un nick fiquo? Io te l'ho detto pure a 4 (6 contando i miei 2 ausiliari) occhi ;-) Comunque, signori, non vorrei esser frainteso: io capisco benissimo le vostre obiezioni "etiche" (perche' di base sono pure le mie) ma la mia è una posizione basata su parametri assolutamente soggettivi (di simpatia, chiamiamola cosi'). Vedere Agnelli sul palco di Sanremo n'ha fatto tornare in mente quant'ero giovane (e stupido) quasi venti anni fa quando li seguivo in giro per l'Italia e credevo nello Status Quo di certe cose...e questo mi ha riempito di nostalgia e (ripeto) ho guardato all'esibizione sanremese con un sentimento comprensivo verso un ragazzone, ed i suoi progetti strambi, che m'ha dato tanto nel passato. Insomma era cosi' a disagio su quel palco che m'e' venuto in mente quanto era "gigione" anni fa quando si esibiva prima dei Ritmo Tribale, per esempio...lui, Giorgio e Xabi. Tutto qui. Comunque per rispondervi: @Carlo: La Patty e' parassita (nel senso positivo) per definizione...e i Placebo lo son stati almeno fino a tre dischi fa. @Fusillo: il buon Peter ha veramente rischiato grosso li. PS: Ho appena postato qualcosina che dara' modo di parlar molto del lato musicale (e non) del progetto
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hypnosphere boy
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Ciao Fusillo: concordo in parte con te, mi hai aperto gli occhi su certa (sempre più) finta-alternative music. Mi ricordo di un articolo fortemente negativo sui Bluvertigo (periodo "Zero") su RUMORE: non lo condivido, ma è fuori discussione che "MTV a suon di siparietti pseudocomici ha finito con l'imporre Morgan come simbolo generazionale". Diciamo che se nella maggioranza dei casi fa "cool" sembrare alternative, o addirittura auto-ghettizzati (ma gli Afterhours per caso non hanno fatto da headliners per due edizioni consecutive del Concerto del Primo Maggio? e i loro dischi non li compra proprio nessuno?) hai perfettamente ragione nel denunciare un atteggiamento da "poseurs" finto-alternative e molto vittimistico che caratterizza la maggior parte delle rockbands italiche (che intanto il successo l'hanno raggiunto: guarda un pò dopo X-Factor i Bluvertigo si sono riuniti). Mi viene in mente una frase che il cantante dei Synthetic Zoo disse ai microfoni di Meanwhile Gardens "ma che male c'è a fare i dischi per venderli?" infatti il gruppo pochi mesi dopo si sciolse. Quando sentirò dire da qualcuno di costoro "per quanto possa sembrare desueto o fuor di luogo o... il Palco dell'Ariston è il più ambito d'Italia" allora Halleluja. Scusa: la "b******a di Anno Zero" non sarà mica la Borromeo?! (perdonami ma la trovo insopportabile). Ti cito (come si fa di solito con Baricco): "in Italia Elio fa rock" (tue parole) "no in Italia Celentano fa rock" (Iside-scenti parole) :-) at CPT: sì, il post è troncato, del resto la mia capacità di sintesi è proverbiale :-))
BËL (00)
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fusillo
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@Cpt: Ok, sulle simpatie non si discute.:-) @h.p.: Si, mi pare che la tipa si chiami Borromeo... Ma, anche se non la sopporti, rimane bonazza.:-) Elio fa rock, lo ribadisco e rilancio: al concerto del primo maggio del '91 Elio ha cantato la sua "Ti amo" col testo cambiato, un testo che raccontava il malaffare politico e imprenditoriale (Ti amo Ciarrapico... Ti amo si ti amooooo!). Dopo qualche minuto, quattro energumeni salirono sul palco e portarono di peso il gruppo nel backstage. Esibizione sospesa, censura ecc... Elio, mentre stava fra le braccia di uno degli energumeni, gridò: "COME JIM MORRISOOOOOOOON!". Cioè, più rock di così... Ecco, se gli Indies italioti facessero cose del genere, probabilmente non avrebbero bisogno di elemosinare spazi televisivi sulle pagine di XL.:-)
BËL (00)
BRÜ (00)

cptgaio
cptgaio Divèrs
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@Hb: in effetti il tuo post l'ho letto in un paio di volte...ma solo per la lunghezza non per altro (che poi io non dovrei parlare...) @Fusillo: comunque sai quanto io gli adori ma gli Eelst sono su di un piano leggermente diverso rispetto a molte band classicamente indie del bel paese, e' una questione di vocazione: non sono mai partiti per esser di nicchia ( e mica do un significato negativo alla cosa,anzi) ma han sempre avuto mire "popolari" ed e' quello il loro gran pregio: esser riusciti a portare della musica tutto sommato complessa se non alla massa almeno a livelli molto ampi tra il "popolo". O sbaglio?
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fusillo
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Ah, ti piace Elio? Veramente mi sembrava che non ti facesse impazzire... Vabbè, me ne compiaccio.:-) Non so se è un fatto di vocazione. Elio c'ha messo quasi dieci anni ad arrivare al primo disco. E il suo periodo migliore, a mio modo di vedere, va dall'89 al '96, (non che oggi faccia schifo, eh, tutt'altro...) praticamente il periodo con Feyez, il quale entrò nel gruppo nell'88 e morì nel '98. Si tratta di avere delle idee buone. Se hai quelle, puoi anche fare concerti grossi, sinfonie o minuetti, che tanto il pubblico te li compra lo stesso... Non so, mi viene in mente la dodici ore di "Ti amo". A chi verrebbe mai in mente di cantare una canzone sola per dodici ore di fila?:-) E, chi lo sa, forse le idee migliori delle Storie tese sono venute fuori proprio dal cervello di Feyez-Paolo Panigada. Va da sè che le idee degli Indies Italiesi, non mi sembrano poi così brillanti...
BËL (00)
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Non adoro gli ultimi dischi ma (e credo che ne abbiam gia' discusso) credo che "Italyan, Rum Casusu Çikti" sia tra i piu' bei album italiani di sempre e comunque dal vivo son sempre un bel spettacolo. Poi sulla questione Feiez io la penso come te anche se piu' che nei testi son proprio certe scelte stilistiche musicali (soprattutto nell'ultimo disco) ad avermi lasciato un po' perplesso. Conosco la gavetta del gruppo e so tutto quel che han faticato ma il mio era piu' un discorso sull'approccio al pubblico che a differenza di molti "ombrosi" e' sempre stato all'insegna della comunicativita' piu' schietta ed esplicita (con tutti i pregi e pure i difetti del caso). Il modo di comunicare (per fare un paragone) degli Afterhours era del tutto diverso: si basava sull' "Impatto" piu' che sull'interazione e allora (pieni '90) questo mi piaceva. Credo che questa sia caratteristica comune di tutti i gruppi "indie" italiani. E' per quello che dico che son difficili i paragoni con gli Eelst...tutt'altra "way of life" ;-)
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Feyez...sorry.
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Larrok
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nono è proprio Feiez, con la I
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fusillo
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Ah, beh, sulla "way of life" hai completamente ragione. Che poi, 'sti Indies italiotti, chissà perchè sono sempre così incazzati?:-)
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Ecco, prendo atto che e' Feiez (ringrazio Larrok). @Fusi: questione di attitudine, appunto :-D
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hypnosphere boy
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scusa, non c'entra coi contenuti musicali ma: o ho le traveggole io oppure gli Afterhours non sono stati inclusi nella raccolta "SANREMO 2009". Ho controllato tre cd-stores: La Feltrinelli, Unilibro e Amazon. Come la vedi/vedete? per me è vergognoso che una delle tre canzoni più belle (le altre due sono Patty Pravo e Francesco Renga), nonchè premio della critica non sia nemmeno inclusa (almeno quello era il concetto di Fusillo sul guadagnare gli spazi televisivi e mediatici). E' una loro scelta editoriale? un mio errore? AT Fusillo: sì, ricordo quel concerto del 1991, "Ti amo Ciarrapico!" poi accadde qualcosa, Vincenzo Mollica si mise a intervistare i Gang (se non sbaglio) e si sentiva Elio dire "mah... ma" (pensavo a una comunicazione con il pubblico). La canzone si chiama "Sabbiature" e fu riedita nel 1993 in versione integrale. Lo stesso anno vennero censurati i Litfiba (capirai, per "El Diablo"), bè non male il concetto di "censura": sistemi da Soviet Italy (grazie Francesco Cossiga) su Beatrice Borromeo: antipatie a parte non mi piace, Santoro poteva scegliere qualcuno di meno raccomandato e blasonato. E poi i gggggiovini sanno benissimo rispondere alle interviste di persone di altra età, differente dai 21 anni di "Bea", magari anche più giovani, e magari anche più preparate (nessuno ricorda Luisella Costamagna?) Elio fa rock... NOOOOO Celentano fa rock... :-) ti ricorda qualcosa?
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Oddio Hb, onestamente non saprei. Spesso comunque capita che l'esclusione da quella raccolta sia a causa di vincoli contrattuali et similia. Poi molto dipende se l'artista ha nel frattempo un disco in uscita con il pezzo sanremese...e gli After anche se in modo inconsueto ce l'hanno.
BËL (00)
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fusillo
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@h.b: Boh secondo me la Borromeo è brava. Chissenefrega se è raccomandata, è bbona, tanto basta:-). Comunque a me piaceva pure la Costamagna, eh.... Esatto, trattasi di "sabbiature" ma no, non erano i Gang: Mollica intervistò Ricky Gianco (vedi tu se questa è un'aggravante o un'attenuante.:-)). "Elio fa rock... NOOOOO Celentano fa rock... :-) ti ricorda qualcosa?" ---> Si, mi ricorda quello scemo di Iside:-). Ciao.
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iside
iside Divèrs
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m'hai chiamato? ecco lo scemo del villaggio globale!
BËL (00)
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hypnosphere boy
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:-))))))))))))))) (rarissimamente mi capita di piegarmi in due dal ridere in questo modo...), anche se Iside lo sa che non la penserò mai (su di lui) così. Sì era Ricky Gianco, ma caspita... mi ricordo che quel live lo aprì Ligabue, che c'erano i Tazenda (che adoro), e che su "El Diablo" venne tolta la diretta... IsiDAx: perchè non mi rispondi ai miei esse emme esse? hai per caso dimenticato il tuo telefono cellulare nel presepio vivente dietro all'Arena? ormai ancge Gesù ha imparato a rispondere...
BËL (00)
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monte83
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vedo tanti tipici commenti da alternativi sfigati che non fanno altro che confermare la mia teoria: qnd un gruppo "alternativo" fa un minimo di successo ;sprt in Italia, gli si inizia a gettare merda addosso per partito preso..perché nn é SIMPATICO, perché se la tira, perché....che palle!date l'impressione che vi roda il culo qnd un gruppo diventa più celebre...casostrano lo stesso trattamento viene riservato ai Verdena, ora al Teatro degli Orrori ed in parte anche a Le luci della centrale..guardacaso i gruppi che hanno ottenuto una maggiore visibilità...casostrano...siete piuttosto patetici
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