Copertina di Afterhours Padania
zaireeka

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa e rock italiano, fan degli afterhours, ascoltatori di album innovativi e ricercati.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ecco.

In queste prime splendide giornate di primavera, quando il sole dell'inverno, come ogni anno, comincia a riprendere come per incanto la vitalità della sua infanzia,  e a rimanere in piedi ogni giorno un pò più a lungo...

Ecco, quando tutto il Creato, con leggerezza e soavità, comincia nuovamente a giore della gloria  di un estate in arrivo ...

Ecco...

Quello che ci vuole è un nuovo disco degli Afterhours, giusto per tornare con i piedi per terra, ... nell'attesa che con tutto il resto del corpo finiscano sotto.

Manuel Agnelli (insieme ai suoi Afterhours) è un fottuto genio, insomma.

Altrimenti non si capisce come, dopo tanti anni di carriera, siano riusciti, pur rimanendo se stessi, a concepire un disco del genere, giusto in tempo per questa stagione.

Il finto-dadaismo "blues" di Capitan "Filetto" Beefheart nello stesso disco con il Canterbury contaminato di jazz di Robert Wyatt

Impossibile?

No, possibile, anzi, reale, grazie a Manuel, e probabilmente al ritorno di Iriondo (ascoltare per credere).

Insomma, un disco ostico, malato, variopinto di grigio.

Folle (vedasi lo spazio pubblicitario messo ironicamente a disposizione  nel mezzo dell'album).

Con la voce di Agnelli che gioca, sin dal principo, a fare il Demetrio Stratos.

Un disco di cui la parte forte, a mio avviso, non sono le ballate.

Un disco con pezzi che ricordano un gruppo vecchio, gli Afterhorus.

Ma sopratutto un gruppo nuovo, gli Afterhours.

Insomma, chapeau.

Ma da prendere a piccole dosi.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il disco Padania degli Afterhours, guidato dal genio di Manuel Agnelli, emerge come un lavoro innovativo e complesso, capace di unire influenze blues, jazz e rock con una voce che ricorda Demetrio Stratos. Un album variegato e a tratti ostico, adatto a chi apprezza una musica intensa e contaminata, perfetto per la primavera. Consigliato l'ascolto a piccole dosi per coglierne tutte le sfumature.

Tracce video

01   Ci sarà una bella luce (03:47)

02   Fosforo e blu (02:12)

03   Messaggio promozionale no. 1 (01:05)

04   La terra promessa si scioglie di colpo (04:49)

05   Nostro anche se ci fa male (03:35)

06   Padania (04:40)

07   Messaggio promozionale no. 2 (00:36)

08   Giù nei tuoi occhi (03:15)

09   Metamorfosi (04:40)

10   Iceberg (01:10)

11   La tempesta è in arrivo (Anastasia Romanov muore aggrappata alle tende) (04:05)

12   Terra di nessuno (02:24)

13   Costruire per distruggere (05:16)

14   Spreca una vita (02:22)

15   Io so chi sono (04:39)

Afterhours

Afterhours è una delle band più influenti della scena rock alternativa italiana, nata a Milano nel 1986 e guidata da Manuel Agnelli. Il gruppo ha attraversato generi e decenni, dal noise-rock grunge dei primi anni fino alla sperimentazione raffinata e alla mainstream notorietà recente. Album come 'Germi', 'Hai paura del buio?' e 'Ballate per piccole iene' hanno segnato la storia musicale italiana.
52 Recensioni

Altre recensioni

Di  Giordyboy

 L'album è un fottutissimo grande disco.

 La musica, come ogni forma d’arte, segue le regola della bellezza. La bellezza si svela lentamente, all’inizio appare incomprensibile.


Di  MaGonk

 Il singolo che anticipava l'uscita dell'album diceva: "La tempesta è in arrivo".

 Padania esce come il migliore disco degli Afterhours (finora), riscattando il gruppo dal mediocre "I Milanesi Ammazzano il Sabato".