Copertina di Agalloch Ashes Against The Grain
darkfall

• Voto:

Per appassionati di metal atmosferico, ascoltatori di musica introspettiva e chi cerca esperienze sonore profonde e emotive.
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LA RECENSIONE

Meglio restare a casa oggi: piove. Non c'è nemmeno la corrente elettrica, un cavo si sarà danneggiato... figuriamoci. Meglio mettersi a letto, c'è pure freddo e nemmeno i radiatori riescono a riscaldarmi a dovere. Prima di andare a letto, prendo il lettore cd... cosa metto? (Agalloch): una voce risuona nella mia testa... decido di dargli retta in fondo non ho nulla da perdere, al massimo mi rinchiudono (cosa dici? Ma ti senti quando parli? -risata-) una risata risuona nella mia testa: crollo...

Pioggia... posso sentirne il gelido battito sulla pelle... non ho paura. Salgo su... sempre più su per collina della mia vita... solo un attimo di riposo e via, salgo quell'ultimo fragile (?) gradino ed eccomi in cima: tutto esplode di bellezza e paura... immense distese di alberi, laghi: il tutto nel nulla di un attimo... unico momento di gioia e tristezza, unico momento di vita. Tutto muore. Decido di spiccare il volo: cado giù avvolto da un vortice di silenzi nel pallido grigiore di quegli ultimi istanti di vita; sono come la neve: soffice, candida, gelida... mi ritrovo in cima al monte (?): non sono caduto. Come è possibile? Sono forse responsabile delle mie scelte? Tutto è scritto? rifiuto di credere... eppure sento la vita abbandonarmi: che stia morendo? NO! In piedi cane! In piedi maledizione! Combatti la vita, essa non può sopraffarti! Sei un debole... (NO! non sono debole); nullità, non sei nulla (TACI! bastardo tu non mi conosci! TACI!)... mi ritrovo su una spiaggia lontana: dimenticata da dio. Nubi si avvicinano minacciose: meglio entrare nella foresta (un'isola?). Alberi alti più di 100 metri, frutti di una terra non mia... tutto scompare (tutto scompare?)... tutto brucia (tutto brucia?). Le città dell'uomo spazzate via dalla furia della natura (!). Tutto muore. Non c'è più speranza, non c'è più vita... sono solo........ (svegliati!)........ (svegliati!).........

La mia stanza? Sì... devo andare a letto: (-risata-)...

Addio.

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Riassunto del Bot

La recensione descrive 'Ashes Against The Grain' degli Agalloch come un viaggio emotivo intenso, che accompagna l'ascoltatore attraverso immagini di natura, vita e morte. L'autore si immerge nel mood dell'album, tra pioggia e silenzi, trovando in esso un momento unico di bellezza e riflessione, non privo di turbamenti ma profondamente coinvolgente.

Tracce testi video

03   This White Mountain on Which You Will Die (01:39)

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04   Fire Above, Ice Below (10:29)

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05   Not Unlike the Waves (09:16)

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06   Our Fortress Is Burning... I (05:25)

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07   Our Fortress Is Burning... II: Bloodbirds (06:21)

08   Our Fortress Is Burning... III: The Grain (07:10)

Agalloch

Agalloch è una band statunitense di Portland (Oregon) nata nel 1995 e nota per l’unione di black, doom e folk con tocchi post-rock e neofolk. Ha pubblicato cinque album in studio tra il 1999 e il 2014, si è sciolta nel 2016 ed è tornata attiva dal 2023 per attività dal vivo.
13 Recensioni

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Di  StefanoHab

 Qui si gioca con il black soffuso degli Ulver, e poi con quel feeling che solo e soltanto i primi Katatonia erano capaci di creare.

 Il dolore è anche poesia, e come tale sa come riscaldarci l'animo, il cuore e la vita.