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Alan Sorrenti
Sienteme it's time to land

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Alan Sorrenti-Sienteme it's time to land-1976

Arriva per tutti nella via il momento di atterrare...Non è bello sentirsi un cavallo Vidal che corre al rallentatore sul lungomare Maccarese-Fregene... Ruggerooo sta' attento con quei baffoni all'hashish Sienteme fricchetto'te vedo de trono, intronato, tramato--- it's time to land, ca nisciune è meje'natre, appartenimme a stessa razza..

E tu, Patrizia con quel costume si vede tutto, eppoi io sarei il solito precoce cavallo da monta.

I dischi di quel periodo mi perseguitano, che vogliono da me? Mi guardano e mi dicono pecché non me sienteme...e non è colpa mia se l'unico angolo paradisiaco a pochi km dalla capitale è questo e vengo qui a disintossicarmi un pò, tra televisori abbattuti come bufali sulla rena, bottiglie marce dal messaggio bello chiaro, chitarre da spiaggia, orologi molli, baffi di Dalì, 'e perché no, carogne di canzoni. Oggi faccio telline per una spaghettata, faccio il tellinaro al posto del footing altro che palestra-e l'agricoltura langue-: la settimana scorsa ho tirato pure su un bel rombo. Un'altra volta persino una vecchio, enorme pesce volante...che ti salta in faccia quando è aria di tempesta.

Quelle scaglie preistoriche al sole, la cataratta agli occhi radioattivi, sembrava un Celacanto, il pesce fossile, with the dead eyes of time, con le sue braccine e gambine atrofizzate da ex animale terrestre-

Ma questo in più aveva due ali superbe, gli mancava la parola. Ma l'uccello è oltre cge simbolo sexualis l'animale misterico simbolo dell'anima. E di Mercurio psicopompo.

Mi guarda per sbieco, le sue scaglie argentee i tatuaggi luminescenti del tempo come a dirti non illuderti, sono qui sulla terra da prima di te, ho visto i dinosauri, i fossili, il meteorite, il petrolio, e grazie a noi pesci morti puoi dire con API si vola. Oggi c'è pure sciopero dei benzinai, gli dico io telepaticamente. Lo lascio andare, è troppo bello, non posso cucinarlo.

Quando anni fa vendevo cd a Fregene-bene per pagarmi le vacanze allora sì che con la musica facevi qualche soldino. Oggi direi: permette signorina, con la pompa in mano, Ha fatto il pieno? Di cosa? Ma di musica. Cosa hacapito, una ricarica emmepitre ? poi scioperano i benzinai, sa; e lei no guardi ho tutto lo scibile in un questo hardisk da 200giga, mi dia un mezzo kg di telline le preferisco.

Passeggio in una nowhere land sul mare, tutto è sfuocato in un CINEON modello GBR 1977, a brevi flash... quello delle Instamatic con il cubo-flash al magnesio che si girava come un faro dopo il reset della leva.

Chissà perché nei sogni, nei ricordi, sotto psicotropi, le immagini raramente sono nitide, ma sono onde riflesse ... Ora passo davanti alla rotonda di un vecchio stabilimento balneare, era blu cobalto, blu mare,...ora azzurrino pentola Gozzano...Ripenso a Figli delle stelle - e Try to imagine è dell'anno prima gli somiglia parecchio- e quanto mi divertivo a quei tempi, il mio periodo blu, scuola blu, stabilimento blu, eppure un bagnoschiuma blu -LINea blu ? che il phisician di famiglia mi diede per l'insopportabile prurito der i bubboni varicellosi.

Mmmh era alle alghe, chissà come si chiamava. Qualcuno si recuerda? e, gli somiglia al mio stessomare quest'album con la spiaggia di Miami in copertina, e Sorrenti col Baffone trichecato: l'album è pervaso da ritmi caraibici, finto-hustle e salsoul, con i resti di psichedelia folk modello Tim Buckley. E' bello sbragarsi su piscine e cocktail in pieno riflusso, e Sorrienti aveva visto baffo lungo.

Alan trovò la sua Atlantide in America, ISLAND QUEEN, SEAGULL SONG , nei seventiis. Io la sto ancora cercando.Musica per vecchi animali, si sa.Il Barbanera aveva previsto Sirio culminante con il Sole, farà un luglio caldo afoso, seppure imbrifero...

Titoli eloquenti, no?

SIENTEME, IT'S TIME TO LAND, ALBA , THE PRISONER AND THE DANCER,SIENTEME TRY TO IMAGINE SLIDING ON THE WIRE LISTEN YOUR LOVE IS MAGIC

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Commenti (Otto)

Blackdog
Blackdog
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In pochi sapranno! Not est giusto!


Valeriorivoli
Valeriorivoli
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ciao blackdog anche a te hanno fatto lo stesso con the idiot..mala tua è molto ranqui come rece,non capisco, quando ho scritto questa ero in effetti un po troppo high ora che la rileggo.


Valeriorivoli
Valeriorivoli
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tranqui errata corrige


romeo1985
romeo1985
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Eccezionale pure questa recensione


DELETERIORIVOLI
DELETERIORIVOLI
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culo ! (non riferito a te anche se so che ti farebbe "PIACERE"..) che sucCESSO scrosciante-sciacquonante che ha avuto sta rece... compRimenti..


pippo 70
pippo 70
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Recensione estremamente originale, ma, proprio per questo, faccio fatica a darle una valutazione. In merito al disco, trovo eccellente il brano d'apertura "Alba", unica reminiscenza dei recenti trascorsi dell'artista italo-gallese. Per il resto, la musica contenuta nell'album, appartiene già al nuovo percorso musicale che, di lì a breve, tanto successo commerciale darà, ad un ormai, irriconoscibile, Alan Sorrenti. L'accattivante "Sienteme", pur essendo lontana anni luce dal genere musicale che prediligo, è, forse, l'unico altro brano a destare il mio interesse.


Bluetrane
Bluetrane
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Alba è splendida, quasi pinkfloydiana, ma anche il resto dell'album non è male. Sorrenti abbandona le sonorità tipicamente progressive ma non abbraccia ancora le sonorità disco, piuttosto siamo dalle parti di un funk languido e jazzato suonato veramente bene. Le sonorità riflettono pienamente lo spirito di quegli anni, in cui lo spirito rivoluzionario e progressive aveva ormai fatto il suo tempo e si cercavano nuovi orizzonti, che purtroppo sarebbero approdati nell'edonismo, nella disco e nella musica anni '80. Se posso fare un paragone, lo accosterei a Greetings from L.A. di Tim Buckey o a Jet Lag della PFM.


Bluetrane
Bluetrane
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Rettifico...ho riascoltato l'album...merita qualche punto in più, veramente notevole e sottovalutato. Testi ancora psichedelici e quasi pinfloydiani, sonorità originalissime, in equilibrio tra jazz-funk e progressive. Sottolineo ancora, suonato benissimo e con passaggi strumentali di pregio, ai livelli dei migliori gruppi fusion. Capolavoro che all'epoca sicuramente non poteva essere compreso, ma che forse ora meriterebbe una rivalutazione.


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