Copertina di Alice In Chains Unplugged
Enrico Martello

• Voto:

Per appassionati di musica rock e grunge, fan di alice in chains, amanti delle performance live acustiche, collezionisti di album storici
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LA RECENSIONE

Sono stanco, non ne posso più... Non è possibile che quando si parla degli storici concerti in acustico si metta sempre in mezzo l'Unplugged dei Nirvana che, a mio parere, è un disco pessimo per l'esecuzione e la mancata qualità audio.
Se invece si vuole parlare di un Unplugged che veramente ha fatto la storia bisogna ascoltare quello degli Alice In Chains.

Sicuramente ci troviamo dinazi ad un Layne Staley un po' meno espressivo rispetto ai tempi di Dirt o alla collaborazione nei Mad Season, ma certamente si va incontro ad un sound inconfondibile che anche attraverso la soluzione acustica non manca di enfasi, energia e aggressività.
Vengono ripercorsi i più celebri brani della band: dal pezzo cult "Down In a Hole" alla tempesta di "Sludge Factory", da "Rooster" alla straziante "Nutshell".
La scaletta, quindi, presenta il giusto equilibrio tra brani coinvolgenti ed altri un pò più riflessivi.

La sezione strumentale si svolge con estrema fluidità e pulizia dando ampio rilievo alle parti di chitarra acustica, che, come ogni unplugged, sono quelle che caratterizzano l'esibizione. Da notare anche gli stacchetti di basso-batteria che ammazzano il tempo tra gli istanti di attesa interposti tra i brani.
Con questo disco si ha la prova che gli AIC avessero delle ottime capacità nelle prestazioni dal vivo e il giusto carico emozionale che riusciva a trascinare il pubblico ogni volta che la band lo richiedeva.

In poche parole un disco imperdibile, anche questo facente parte di un pezzo di Storia Della Musica che ha accompagnato le Periferie di Seattle.
Non perdetevelo e se vi è possibile vedetevi anche il corrispettivo Dvd, la buona musica è assicurata.

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Riassunto del Bot

La recensione elogia l'album MTV Unplugged degli Alice In Chains come un'esecuzione acustica storica e di grande valore artistico. Nonostante una leggera minore espressività vocale di Layne Staley rispetto al passato, la performance mantiene energia e aggressività uniche. La scaletta bilancia tracce coinvolgenti e riflessive in modo armonioso, con un accompagnamento strumentale fluido che valorizza le chitarre acustiche. L'album è un must per gli appassionati di musica e testimonia il valore dal vivo della band di Seattle.

Alice in Chains

Alice in Chains è una band di Seattle nata nel 1987, tra le massime espressioni del cosiddetto 'Seattle Sound', conosciuta per il loro sound cupo, le doppie voci di Layne Staley e Jerry Cantrell e testi introspettivi e sofferti. Dopo la morte di Staley nel 2002, la band è tornata con William DuVall alla voce.
37 Recensioni

Altre recensioni

Di  cliffburton86

 Staley, Cantrell, Starr, e Kinney concepiscono l'Unplugged più bello della storia della musica grunge!

 Un disco per sognare, per rilassarsi, per viaggiare dopo un joint, per capire che cosa era il grunge, quello vero.