Copertina di Alice In Chains The Devil Put Dinosaurs Here
Mauro_g

• Voto:

Per fan degli alice in chains, appassionati di rock e grunge, ascoltatori di musica alternativa, cultori delle band storiche anni '90
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LA RECENSIONE

Partiamo con il dire che questa recensione è sofferta, in quanto per me gli Alice In Chains non ci sono più dal 5 Aprile del 2002, quindi scrivo la recensione in modo molto distaccato.

Dopo le dovute precisazioni parliamo del disco: inutile dire che suona maledettamente "Alice In Chains"

Produzione perfetta, suoni perfetti, canzoni trascinanti. Veramente un bel prodotto discografico, ma tutto questo aumenta la mia dose di rabbia, perché immagino che capolavoro sarebbe stato con Staley alla voce, ma dal regno dei morti non si torna e bisogna farcene una ragione.

Una cosa molto positiva del disco è che qui non si vuole ricalcare quello che è stato in passato. Si sente la presenza e la composizione di Jerry Cantrell, che continua la sua idea di musica come ha sempre fatto. Di questo ne sono felice, ma c'è sempre quel diavoletto in me che dice "perchè cazzo non hai continuato con un altro nome?".

Comunque, il disco è fatto bene ed è meritevole di più di un ascolto.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza con distacco e passione l'album 'The Devil Put Dinosaurs Here' degli Alice In Chains. Pur riconoscendo la qualità eccellente della produzione e delle composizioni di Jerry Cantrell, emerge una nostalgia per la voce di Layne Staley, che avrebbe potuto elevare l'opera a un capolavoro. Il disco è consigliato e merita più di un ascolto.

Tracce video

01   Low Ceiling (05:15)

02   Lab Monkey (05:58)

03   Stone (04:22)

04   Hung on a Hook (05:34)

05   Voices (05:42)

06   Choke (05:44)

07   Phantom Limb (07:07)

08   Hollow (05:43)

09   Scalpel (05:21)

10   Breath on a Window (05:19)

11   The Devil Put Dinosaurs Here (06:38)

12   Pretty Done (04:35)

Alice in Chains

Alice in Chains è una band di Seattle nata nel 1987, tra le massime espressioni del cosiddetto 'Seattle Sound', conosciuta per il loro sound cupo, le doppie voci di Layne Staley e Jerry Cantrell e testi introspettivi e sofferti. Dopo la morte di Staley nel 2002, la band è tornata con William DuVall alla voce.
37 Recensioni

Altre recensioni

Di  Aquarius27

 "Ti arrabbi anche un po' alla fine del disco, perché con Layne qua parleremmo di capolavoro."

 "L'album è un qualcosa di sublime. Un disco meraviglioso, più di Black Gives che pure era bellissimo."