Copertina di Almamegretta 4/4
GustavoTanz

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Per appassionati di musica alternativa, fan della scena napoletana, amanti di trip hop, dub e world music, giovani e adulti curiosi di sonorità innovative
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LA RECENSIONE

Quattro quarti

Un titolo profetico quello scelto da questa band napoletana, tra le più importanti della realtà nostrana dei tanto bistrattati anni '90. Non sono stati in molti a decidere di unire la tradizione campana, il trip hop, la world music e il dub creando un sound che è stato una vera e propria manna dal cielo.

La loro dimensione non è facile da descrivere, ma è sicuramente qualcosa che già dal primo ascolto coinvolge di brutto. Dall'EP "Figli Di Annibale" fino al primo full-length "Animamigrante", per poi arrivare a "Sanacore" e a "Lingo", è una continua evoluzione caratterizzata da un'atmosfera di gioia, di allegria, di riflessione, ma anche da melodie mai stancanti, mai ripetitive, mai preconfezionate.

1999: anche stavolta non si scherza. La pubblicazione di "4/4" fa capire quanto questa band era instancabile ai tempi.

Battiti, suoni, voci, strumenti, programmazioni... tutto è configurato nel modo giusto, senza sbavature. Il tutto proprio attraverso l'apparentemente semplice formula dei quattro quarti.

I "4/4" del titolo sono le ritmiche predominanti di quasi tutto il lavoro, il suo nucleo. Ma sono anche le quattro menti che si nascondono (o meglio nascondevano... visto com'è andata a finire dopo il 2002) dietro il progetto Almamegretta: l'ottimo Raiz alla voce, il dinamico Gennaro T. alle pelli, Paolo Polcari alle tastiere e un genio incompreso (e purtroppo dimenticato) di nome D.RaD (al secolo Stefano Facchielli), autentico manipolatore sonoro, "deus ex machina" delle programmazioni.

Come degli abili cuochi, gli Almamegretta riescono a far convivere allo stesso tempo reggae ("The Cheap Guru", accanimento verso i finti santoni), drum'n'bass ("Mbikili", caratterizzata da una grancassa che colpisce dentro nel vero senso della parola), rock-steady ("Sempre"), funky ("Camisa Doce"), addirittura rock ("Brucia", una delle loro più belle canzoni). Ma soprattutto emozioni, milioni, miliardi di emozioni ("Oreminutisecondi", "Venus", "Chi", ecc.) Non mancano gli ospiti, e stavolta sono Sainkho ("Sainkho's Blues"), i Leftfield ("Riboulez Le Kick", in seguito Raiz ricambierà per partecipare a "Rino's Prayer" nel loro album "Rhythm And Stealth") e riappare Dre Love per un piccolo cameo in "Figli Di Dio".

Ma soprattutto, dietro questi "4/4" c'è un solo risultato: 1. E allo stesso tempo, dietro questo 1 ci sono 13 tracce. 13 canzoni incisive, sincere, belle. Tutte da ascoltare e riascoltare.

Allacciatevi le cinture, questo viaggio merita di essere vissuto in prima persona almeno una volta nella vita.

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Riassunto del Bot

L'album 4/4 degli Almamegretta rappresenta un punto di svolta per la scena musicale napoletana degli anni '90. Con una sapiente fusione di tradizione, trip hop, dub e world music, la band crea un sound coinvolgente e innovativo. Le 13 tracce, ricche di emozioni e ospiti di rilievo, confermano la loro abilità artistica e la qualità delle produzioni. Un viaggio sonoro imperdibile per gli appassionati di musica italiana e sperimentale.

Tracce video

01   The Cheap Guru (05:37)

02   Brucia (05:04)

03   Figli di Dio (04:27)

04   Venus (05:27)

05   Ore minuti secondi (04:28)

06   Alta fedeltà (05:18)

07   O mmeglio d'a vita (04:12)

08   Sempre (04:15)

09   Mbikili (03:33)

10   Riboulez Le Kick (04:43)

12   Sahinko's Blues (06:03)

13   Camisa doce (05:32)

Almamegretta

Almamegretta è un gruppo napoletano formatosi nel 1988, noto per la fusione di dub, reggae, elettronica e tradizione partenopea. Voce storica è Raiz (Gennaro Della Volpe); fra i membri chiave Paolo Polcari, Gennaro Tesone e il produttore/manipolatore sonoro D.RaD (Stefano Facchielli, scomparso nel 2004). Hanno collaborato con, tra gli altri, Massive Attack, Leftfield, Pino Daniele e Bill Laswell; Sanacore fu prodotto da Adrian Sherwood. Nel 2013 sono tornati con Controra e hanno partecipato al Festival di Sanremo con Mamma non lo sa.
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