Copertina di Alter Bridge Live @ Alcatraz, Milano, 29.11.08
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Per appassionati di rock e hard rock, fan degli alter bridge, amanti della musica dal vivo, cultori di performance vocali intense
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LA RECENSIONE

Arrivo a Milano per vedere dal vivo gli Alter Bridge, gruppo che mi ha sempre emozionato, si ma mai più di tanto. Non sono un fan, a differenza del mio compagno di concerto che mi ha fracassato gli attributi per anni con le loro canzoni. Pezzi orecchiabili e ben suonati i loro, ma senza quella ventata di innovazione ed entusiasmo che mi piace tanto scoprire in gruppi recenti davveri validi -sempre di meno ormai- è questo il mio pensiero sugli Alter Bridge.

L'Alcatraz è un posto ottimale per i concerti, acustica perfetta come la visuale da ogni punto, la serata comincia con l'esibizione degli scozzesi Logan, che mi danno l'impressione di essere ben poco, oltre che una sbiadita copia degli AB. Esibizione divertente solo per la presenza di due gemelli, uno alla chitarra e l'altro al basso. Dopo una decina di canzoni ecco i nostri sul palco, ed ecco la descrizione dello show: se il precedente album lo canticchiavo a memoria, "Blackbird" risulta essere un album molto più complesso, pieno di spunti molto più heavy, ma direi nettamente migliore, e questa complessità viene molto ben messa in pratica nell'esibizione live, almeno in quella di Milano. A tormentoni per i fans puri come "In loving memory" - commovente, si- "Metalingus" e "Find The Real" si alternano le canzoni dell'ultimo album, in un percorso metodico. Le meglio riuscite mi sono sembrate la mastodontica, maestosa, incredibile title-track, assolutamente incantevole nel doppio assolo prima di Myles Kennedy e poi di Mark Tremonti, la tenera e acustica "Watch Over You", le orecchiabili "Before Tomorrow Comes" e "Rise Today" -"Are you ready to rise today???"-, la penetrante Brand New Start, oltre alla cover countryeggiante Travelling Riverside Blues, in cui la voce da tenore di Myles in un acuto tocca cime che non avrei mai pensato un essere umano potesse raggiungere.

Dopo questo concerto la mia opinione sugli AB si è alzata di una spanna. Diciamo che quando la musica è percorsa da idee sincere si deve sempre ascoltare con un orecchio più attento, tanto alla fine... quando un disco è fatto solo per la grana... si vede e si sente (Vero caro AXL Rose??). Inoltre ascoltare la voce di Myles Kennedy dal vivo è un'esperienza che tutti gli appasionati di musica dovrebbero fare. Myles è un ottimo frontman, e oltre ad avere una voce della madonna sa essere molto carismatico e animale da palco. Spero che il percorso evolutivo degli Alter Bridge lo porti ad affinare idee sempre migliori e a non sprofondare come la maggior parte dei gruppi postmoderni nell'anonimato e nel successo commerciale per ragazzini

Insomma, 4 stelle e la prossima volta se non ho impegni vitali me li rivedo,và...

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Riassunto del Bot

La recensione racconta il live degli Alter Bridge a Milano, evidenziando una performance intensa e musicalmente complessa, soprattutto rispetto al precedente album. La voce potente di Myles Kennedy e la qualità delle esecuzioni hanno migliorato nettamente l'opinione dell'autore verso la band. Nonostante qualche riserva iniziale, il concerto è descritto come un'esperienza consigliata a tutti gli appassionati di musica.

Alter Bridge

Alter Bridge sono una band statunitense formata nel 2004 da Mark Tremonti, Brian Marshall e Scott Phillips (già nei Creed) con Myles Kennedy come frontman. Le recensioni li descrivono come un quartetto di Orlando, apprezzato per tecnica strumentale, potenza vocale e resa live, con un percorso che dal post-grunge/hard rock iniziale si sposta verso sonorità più metal e alternative.
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