Copertina di AMM AMMMusic
ALFAMA

• Voto:

Per appassionati di musica sperimentale, jazz e rock psichedelico, storici della musica, ascoltatori curiosi di sonorità innovative
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LA RECENSIONE

Questo disco non mi piace. Ma sentì che nel suo esistere c'è un qualcosa di grande. Immenso

Siamo nel 1967,anno libero,anno psichedelico. anno dove forse il jazz diventava rock liberandosi da vincoli -

Un lavoro selvaggio, libero o free.

Difficile da capire nel suo cavalcare in terre inesplorate dal jazz e dal rock. Terra ibrida senza sentieri da seguire,aprire la bocca e lasciarsi andare.

Un sentiero da seguire libero da vincoli, da forme, da sentieri.

Semplice urlo di libertà stilistica, inconcepibile, non capibile dal pubblico Jazz e dal pubblico Rock.

Inestimabile via di di mezzo.

Via fra terre ancora non Esplorate.

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Riassunto del Bot

L'album AMM - AMMMusic del 1967 è un'opera difficile e controversa, rappresentativa della libertà stilistica nella musica di quegli anni. La recensione riconosce in questo lavoro un valore immenso e un'esplorazione senza confini tra jazz e rock, pur non condividendone il gusto personale. Il disco emerge come un esperimento selvaggio e libero, un urlo di autonomia musicale che sfida le categorie convenzionali.

Tracce video

01   Later During a Flaming Riviera Sunset (21:03)

02   After Rapidly Circling the Plaza (20:31)

AMM

AMM è un gruppo britannico di improvvisazione elettroacustica nato a Londra nel 1965 con Keith Rowe, Lou Gare ed Eddie Prévost; tra i membri storici figurano Cornelius Cardew, Lawrence Sheaff, Christopher Hobbs e John Tilbury. Pionieri della free/electroacoustic improvisation, sono noti per l’approccio non idiomatico e collettivo.
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