Copertina di Antestor Martyrium
Rover

• Voto:

Per appassionati di black metal, metal cristiano, musica estrema con tematiche spirituali, fan della scena metal norvegese anni '90
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LA RECENSIONE

1994 - Nella Norvegia infernale di Burzum, Mayhem e Emperor, i cristiani Antestor registrano il loro martirio/album di debutto, pubblicato solamente sei anni più tardi dalla Endtime Productions.

I brani sono cupi sermoni e preghiere accorate - My soul is screaming let me free / Take away this pain I see  - e una traccia strumentale, suonati su riff abrasivi black & secchi colpi di batteria, gridati dalla voce fuori dal comune di Molnes/Martyr (Spiritual Disease, Materialistic Lie, Searching) o arricchiti da tastiere - il pianoforte che apre Depressed, il synth meditativo di Thoughts - a volte frenati da arpeggi desolati e opprimente incedere doom.

Il disco si chiude con un salmo al suono dell'organo intonato da una voce di donna:

Be gracious to me o God
In Thy true love
In the fullness of Thy mercy
Blot out my misdeeds


Gli Antestor suonano suppliche, invocazioni, paure, fede e dolori che agitano l'anima: il Black Metal che va in Paradiso.

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Riassunto del Bot

Il debutto degli Antestor, registrato nel 1994 e pubblicato sei anni dopo, rappresenta un unicum nel panorama norvegese dominato da band black metal sataniche. Il disco mescola riff abrasivi e atmosfere cupe con liriche cariche di fede e invocazioni, creando un intenso contrasto emotivo. L'uso di tastiere e arrangiamenti doom arricchisce il sound, mentre la voce di Molnes spicca per espressività. Un black metal che va oltre l'oscurità tradizionale, portando una dimensione spirituale unica.

Tracce video

01   Spiritual Disease (06:42)

02   Materialistic Lie (03:13)

03   Depressed (06:43)

04   Searching (03:00)

05   Inmost Fear (05:38)

06   Under the Sun (05:00)

07   Thoughts (07:09)

08   Martyrium (02:59)

09   Mercy Lord (06:40)

Antestor

Band norvegese formatasi nel 1990 e tra i pionieri dell’unblack metal: black estremo con liriche cristiane. Conosciuti per l’oscuro Martyrium (registrato nel 1994), l’atmosferico The Return of the Black Death (1998) e il potente The Forsaken (con Hellhammer alla batteria).
05 Recensioni

Altre recensioni

Di  emanuele

 È forse l'unico disco in cui gli Antestor riescono ad esprimere realmente sentimenti contrastanti di amore/odio.

 Ciò che si percepisce all'ascolto di questo album è sicuramente un senso ancora di incompiutezza e di una certa immaturità a livello compositivo.


Di  DiX88

 Martyrium si può definire se non il primo esempio, forse il secondo, di Unblack Metal o Christian Black Metal della storia.

 Un disco da avere a tutti costi, un vero e proprio cult per gli amanti delle sonorità estreme.