Copertina di Antony and the Johnsons The Crying Light
GustavoTanz

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Per amanti della musica cantautorale e alternativa, appassionati di testi poetici e profondi, ascoltatori sensibili alla sperimentazione vocale ed emotiva
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LA RECENSIONE

Vi racconto una piccola grande storia.

Durante una scampagnata in un bosco pieno di cespugli può capitare di scorgere da lontano qualcosa di strano, debole, ma luccicante e vitale...qualcosa che non può che richiamare la nostra attenzione. E allora, presi dalla curiosità, io e una mia amica iniziamo a dirigerci proprio lì, dove abbiamo visto tutto. Davanti a quell'alone di mistero, più chiaro che scuro, si presenta ai nostri occhi qualcuno. Un cherubino? Un semplice umano? Forse non lo sappiamo, ma ha una voce che proviene proprio da lassù.

Sono questi i momenti in cui parte il proprio esame di coscienza. Chi siamo noi, e dove andiamo noi, cantava l'Avvocato di Asti anni fa. Sì, chi siamo noi, stupiti davanti a queste lacrime dorate che cadono da quel robusto angelo chiamato Antony Hegarty? Ad osservarlo bene, la sua è la luce piangente. Ma la sua è anche la nostra.

Il suo lamento è anche il nostro lamento. La parte più sensibile di noi. E del resto, chi non ce l'ha un cuore?

L'angelo Antony si manifesta dinanzi a noi come una scintilla divenuta improvvisamente fuoco benigno ("Daylight And The Sun"). La donna che mi sta affianco non crede a quel che vede, ha gli occhi rivolti verso il basso, il terreno ("Her Eyes Are Underneath The Ground"), mi guarda quasi ipnotizzata, impassibile dinanzi a tutto. I suoi occhi sembrano strani, quasi rossi, ma ancora pregni di quella gioia che aveva dalla prima volta che l'ho conosciuta ("Epilepsy Is Dancing"). Io (nelle sue stesse condizioni) non posso fare altro che stringerle le mani e baciarla ("Kiss My Name"), con davanti lui che ci guarda con un sorriso non da poco.

Quell'uomo è difficile da descrivere in poche parole: un personaggio quasi cantautoriale, con qualche leggera influenza elettrica ("Aeon"), che, mentre diffonde il suo canto, si affida poco a strumenti come la batteria...

Poi, all'improvviso, la sparizione. Quell'angelo non è più vicino a noi. Rimangono solo polvere ed acqua ("Dust And Water"). La colomba è volata via ("One Dove"). Ma non è escluso il ritorno.

E io, personalmente, so che se mai dovessi riincontrare nella mia vita Antony Hegarty, non so perché ma, dopo esserci scambiati quattro chiacchiere, lo abbraccerei amichevolmente, affettuosamente. Perchè Antony, oltre ad essere uno dei personaggi più interessanti degli ultimi anni, è un po' come un fratello, un amico.

 

Dopo l'accaduto, noi ci guardiamo attorno, e ci accorgiamo che quella luce piange in ognuno di noi, non solo in lui. Ma quella luce non ha perso le speranze. Pur non sapendo cosa ci riserverà il futuro.

Eppure il mattino arriverà, in questo luogo scuro popolato da corruzioni.

E, allo stesso tempo, arriverà un altro mondo ("Another World") prima o poi...

Io e la mia amica lo sappiamo...

 

"When I'm floating in the water

And your eyes are lilies all around

When I'm lying sweetly in my bed

The sun plays crystal with my eyes."

 

Ladies and gentlemen, "The Crying Light"

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l’album The Crying Light di Antony and the Johnsons come un’opera intensa e poetica, capace di toccare le corde più profonde dell’anima. L’autore descrive l’esperienza d’ascolto come un incontro con una presenza angelica, incarnata dalla voce di Antony Hegarty. Attraverso suggestive metafore, emergono temi di sensibilità, speranza e riflessione interiore. L’album viene apprezzato per la sua atmosfera malinconica ma luminosa, priva di arrangiamenti eccessivi, che esalta la parte più autentica dell’artista.

Tracce video

01   Her Eyes Are Underneath the Ground (04:23)

02   Epilepsy Is Dancing (02:41)

03   One Dove (05:34)

04   Kiss My Name (02:48)

05   The Crying Light (03:17)

06   Another World (03:59)

07   Daylight and the Sun (06:20)

08   Aeon (04:34)

09   Dust and Water (02:50)

10   Everglade (02:58)

Antony and the Johnsons

Antony and the Johnsons è un gruppo statunitense fondato a New York nel 1998 dal cantante e songwriter Antony Hegarty, poi noto come Anohni. Autori di un chamber/baroque pop emotivo e orchestrale, hanno pubblicato album di culto come I Am a Bird Now (vincitore del Mercury Prize 2005), The Crying Light e Swanlights, collaborando con artisti quali Lou Reed, Boy George, Rufus Wainwright, Devendra Banhart e Björk.
10 Recensioni

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Di  O__O

 "Un gorgo incredibile e trascendente mi rapisce, come uno tsunami sonoro."

 "Musica paradisiaca, che continua con l’incredibile title-track: toccante, notturna e oscura lirica poetica."