Copertina di Art Ensemble of Chicago Grande Musica Nera
antonio62

• Voto:

Per appassionati di jazz, studiosi di musica afroamericana, lettori di biografie musicali e cultori della cultura nera
 Dividi con...

LA RECENSIONE

La casa editrice Quodlibet ha pubblicato nel 2018 la traduzione italiana della biografia di John Steinbeck sugli Art Ensemble Of Chicago, una delle formazioni più longeve e importanti nel panorama storico della musica. Grande Musica Nera é la categoria nella quale lo stesso Art Ensemble si é filosoficamente inserito in modo formalmente esplicito. In effetti, non possiamo recludere la loro storia semplicemente nel recinto del jazz, seppure inteso nel senso più vasto e variegato del genere. Steinbeck ripercorre le loro vicende personali e di gruppo, la loro parabola artistica, durata circa 40 anni, partendo dalle loro biografie individuali e nell'ambito dell'iniziativa socio-musicale dell AACM (Association for the Advancement of Creative Musicians) di Chicago. Da lì si dipana un racconto che abbraccia dettagliatamente sia dati musicali estremamente tecnici (il disco A Jackson In Your House e due performance tenutesi negli USA tra gli anni settanta e ottanta), sia le strategie di cooperazione e di autonomia adottate dai cinque musicisti nel corso del tempo in campo economico e in quello umano (strategie che hanno lucidamente permesso di realizzare pienamente i loro progetti culturali, fornendogli un grado di autonomia, libertà e controllo sulle loro vite e sulle loro opere, che pochissimi artisti neri possono vantarsi di aver avuto - Miles Davis e forse pochi altri - nella Grande Musica Nera). Quando si leggono un libro e una storia come questa, si avrebbe il desiderio di saperne ancora di più, di approfondire ogni dettaglio e ogni particolare, ma il pregio secondo me é che esso apre una porta verso una delle avventure più affascinanti nella black music, nel jazz, e in generale nella cultura del popolo nero (come ha sempre amato definirlo Don Moye: il Popolo del Sole). L'Art Ensemble Of Chicago é riuscito a far confluire le varie arti performative (musica, teatro, danza) in un'unica attività artistica che si é rivelata una perfetta espressione delle culture altre da quelle bianco-occidentali: dalle più antiche alle più moderne. L'Africa si collega all'antica afro-egizia e così via, in un collegamento stupefacente, soprattutto per l'apparente semplicità con la quale i nostri sembravano proporcela. Ciò ovviamente era possibile grazie alla loro straordinaria competenza e alle loro grandissime doti musicali, artistiche e umane. Al loro infinito senso di legame a tali culture e all'obiettivo di proporle in un discorso costante e coerente. La scomparsa prima di Lester Bowie e poi di Malachi Favors ha purtroppo interrotto questo percorso d'insieme, anche se poi continuato sporadicamente dagli altri 3 componenti, negli anni 2000. Ascoltare gran parte delle loro opere musicali, delle loro performance dal vivo, dopo aver letto il racconto di Steinbeck, sarà per tutti un'esperienza avvincente e densa di interesse: sia per chi é stato da sempre un'appassionato dell'Ensemble e del loro giro musicale chicagoano e non (Braxton, Taylor, tutti gli artisti AACM), sia per chi, nel campo del jazz e non solo, non ha precedentemente approfondito la conoscenza di questo tipo di approccio musicale. Un ringraziamento cordiale va a Pino Saulo (lui sì grande cultore dell'Art Ensemble e di questa musica), che come sempre dalle frequenze di Radio3 ha dato ampio risalto alla pubblicazione italiana del libro da parte della Quodlibet

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La biografia tradotta da Quodlibet racconta la storia degli Art Ensemble of Chicago, un gruppo fondamentale nel panorama della Grande Musica Nera. Il testo esplora la loro lunga carriera artistica, le radici culturali africane, e il loro ruolo pionieristico nell'AACM. La narrazione bilancia dettagli tecnici e riflessioni umane, evidenziando la loro autonomia e influenza culturale. La perdita di due membri storici ha interrotto questa esperienza collettiva, ma l'eredità rimane viva e affascinante.

Art Ensemble of Chicago

Ensemble di jazz sperimentale originario di Chicago, legato all'AACM e noto per le sue performance teatrali e per il free/avant-garde jazz. Formazione storica citata nelle recensioni: Lester Bowie, Roscoe Mitchell, Joseph Jarman, Malachi Favors, Don Moye.
02 Recensioni