Copertina di At the Drive-In In/Casino/Out
GenitalGrinder

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Per appassionati di punk, hardcore, musica alternativa e cult degli anni '90, fan di band emotive e politicizzate
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LA RECENSIONE

...this is forever...

Leggenda narra che agli albori della loro carriera gli At the Drive-In suonarono a Los Angeles davanti a 9 (si avete letto bene NOVE ) persone; e proprio in questo disertato concerto furono notati da un qualcuno del pubblico che rimase scosso ed abbagliato dalla furia espressiva messa in campo dai ragazzi di El Paso, Texas. Vennero così messi sotto contratto dalla "Flipside" che pubblica l'acerbo esordio Acrobatic Tenement.

Ancora tour massacranti per farsi conoscere meglio sul suolo natio poi avviene la classica svolta: il bassista Omar Rodriguez-Lopez viene spostato alla chitarra e la band decolla. E si giunge ad In/Casino/Out che li mette definitavente in luce; una luce vivida ed esplosiva da tanto consistente.

La loro è una miscela musicale che prende spunto dai Fugazi, dai Refused. Registrato in pochissime ore, in totale presa diretta; prodotti da Alex Newport (spero qualcuno di ricordi dei suoi Fudge Tunnel). Undici brani per nemmeno 40 minuti. Rabbia Punk, assalti armati di scuola Hardcore; testi politicizzati, con un sottofondo malinconico dal gusto Emo.

Stacchi micidiali senza fine, ripartenze veementi; guidati dalla voce urlata e strappata di Cedric Bixler-Zavala. Ma è la chitarra di Omar a giganteggiare, a rendersi sicura protagonista in tutto lo scorrere tumultuoso dell'impasto sonoro messo in atto dai ragazzi.

Si parte con le frustate di Alpha Centauri e con l'altrettanto furibonda Chanbara. Rallentano il passo nei saliscendi emotivi del capolavoro Napoleon Solo (il brano che secondo me meglio li identifica in questo disco). Ripartano a tutta nella brevissima Pickpocket; mettono a ferro e fuoco lo studio di registrazione con il dinamismo "Fugaziano" di A Devil Among the Tailors (che sembra provenire dalle medesime registrazioni di Red Medicine di Guy Picciotto e soci!!). Fino ad arrivare al cameo melodico della struggente Hourglass dove la fisicità degli strumenti viene messa da parte, in un angolo e si lasciano andare in minuti di inaspettata dolcezza.

...this is forever...

Diabolos Rising 666

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Riassunto del Bot

La recensione celebra In/Casino/Out come l'album che ha consacrato gli At the Drive-In nel panorama punk-hardcore. Con una produzione diretta e intensa, il disco mescola rabbia, politicizzazione e momenti di struggente dolcezza. L'energia esplosiva della band e le potenti performance vocali e chitarristiche vengono messe in evidenza come elementi distintivi. Un lavoro breve ma d'impatto che segna una svolta fondamentale nella carriera del gruppo.

Tracce testi

01   Alpha Centauri (03:15)

06   For Now..We Toast (03:04)

07   A Devil Among the Tailors (03:14)

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08   Shaking Hand Incision (03:38)

11   Transatlantic Foe (03:36)

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At the Drive-In

At the Drive-In è una band post-hardcore di El Paso (Texas), formata nel 1994 e nota per l’impatto di Relationship of Command (2000) e per l’energia live. Sciolti nel 2001, si sono riuniti per concerti nel 2012 e stabilmente nel 2016, pubblicando In•ter a•li•a (2017), per poi tornare in pausa.
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