Copertina di Athlete Tourist
Alex1965

• Voto:

Per appassionati di indie rock e modern rock, fan del neorock britannico, cultori della musica d’autore e chi cerca sonorità emotive e originali
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LA RECENSIONE

“Tourist”, seconda fatica dei giovanissimi Athlete, è un’autentica sorpresa in questo 2005 in cui è mancata un po’ la “vera novità” dell’anno, la “big thing” consueta. Il disco segue di due anni il loro esordio (ancora un po’ acerbo) datato 2003, quel “Vehicles & Animals” che portò la band alla ribalta, grazie all’impatto di singoli come “El Salvador”, “You Got The Style” e “Westside”.

Intendiamoci, qui sicuramente manca l’impatto immediato e la pimpante atmosfera delle tracce dell’esordio, ma non latita sicuramente l’emotività e il pathos di quel concetto che oggi viene definito “torch song”, tipico del neorock britannico (Coldplay, Travis, Radiohead, Muse, Snow Patrol per citare solo alcuni esempi), in cui le chitarre abrasive e le distorsioni lasciano sovente spazio ad atmosfere invece più rarefatte e melanconiche, talora narcolettiche. Gli undici episodi di “Tourist” sono un favoloso concentrato di quello che il modern-rock succitato ha prodotto negli ultimi cinque anni e vivono di luce intensa grazie alla vocalità magnetica e alle trame chitarristiche di Joel Pott, una sorta di J Mascis più elegante e meno sguaiato, quasi che all’improvviso dei Dinosaur Jr. si fossero innamorati perdutamente dei Coldplay.

Ecco allora splendide visioni sonore tra i solchi di “Chances” e “Half Light” con giochi di archi e tastiere elettroniche che segnano cambi di ritmo improvvisi ma che pescano a piene mani nel pop orecchiabile, senza pacchianerie. Echi di blues moderno rendono indispensabili la title track e la bellissima “Modern Mafia”; coretti in falsetto qua e là arricchiscono e rendono contagiose “If I Found Out” e “Twenty Four Hours”; mentre “I Love” è un delicato e riuscitissimo esempio di folktronica del nuovo millennio, quasi che un Tim Buckley o un Nick Drake fossero intenti a gingillarsi con un synth dei primi '80, al posto della loro inseparabile sei corde.

Insomma un disco bellissimo, che cresce ad ogni ascolto e che è destinato a restare negli anni per quella sua semplice originalità e quella sua schiettezza, di cui solo pochi oggigiorno sono artefici. Illuminante musica d’autore e di intrattenimento.

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Riassunto del Bot

‘Tourist’ dei giovani Athlete è una piacevole sorpresa del 2005, con un sound moderno che alterna atmosfere malinconiche a momenti più intensi. Il disco, più maturo rispetto al debutto, mostra una vocalità magnetica e arrangiamenti raffinati, che si rifanno al neorock britannico. Brani come ‘Chances’ e ‘I Love’ evidenziano la capacità del gruppo di creare musica d’autore e di intrattenimento. Un album originale e destinato a durare nel tempo.

Athlete

Athlete è un gruppo indie rock di Deptford, Londra. Ha esordito con Vehicles & Animals (2003), quindi Tourist (2005) e la svolta più elettronica di Beyond the Neighbourhood (2007), proseguendo con Black Swan (2009). Singoli di rilievo: Wires, Half Light, El Salvador e You Got the Style.
06 Recensioni

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Di  charles

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