Copertina di Audioslave Revelations
dark schneider

• Voto:

Per fan di rock alternativo, appassionati di rage against the machine e soundgarden, amanti della musica grunge e delle rock band mature
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LA RECENSIONE

Album alquanto tosto quest'ultimo lavoro sorto dalle ceneri di Rage Against The Machine e Soundgarden (vabbè "solo" il suo frontman). Se non nel modo di far musica l'album è tosto da valutare come tutti gli album Audioslave, in quanto i RATM fans sono impietosi e scettici, incuranti di una svolta intrapresa in direzioni molto diverse dal passato. Di sicuro non si tratta di quelle grandi cose che sono state costruite dai vari membri con i loro relativi ex-gruppi, ma qualcosa di bello si trova.

Sono contento di comunicare che la delicatezza (lentezza e per alcuni inutile mielosità e banale commercialità) dell'ultimo album è stata messa in secondo piano. Al primo posto si trova infatti la carica e l'immediatezza dei pezzi che finalmente possiedono una struttura non clonata di brano in brano e che si discosta molto dai due precedenti lavori. Decisamente più indirizzato verso le sonorità del primo album che del secondo, ma con una personalità più decisa e una piega meno rageagainstiana. Ci si può infatti imbattere in brani molto soundgardeniani e rock con sprazzi di grunge in brani come "Wide Awake" o la ballata "Nothing Left To Say But Goodbye". Poi ci sono brani prettamente rock e vitali come "Original Fire" o "One And The Same". Bella anche l'opener "Revelations" che secondo me da l'input giusto e indirizza l'ascoltatore all'evoluzione (o passo indietro... che non guasta) del cd e la conclusiva "Moth". Il brano "Somedays" è di sicuro quello più banale e prevedibile dell'intero album anche se con un bel testo e assieme a "Sound Of A Gun" (mi ricorda troppo da vicino una canzone del primo loro lavoro...) rappresentano le note dolenti di questo terzo album.

Per chi era scettico o non riusciva a sopportare questa band di grandi artisti da cui forse ci si poteva aspettare di più nei precedenti lavori, qui riesciranno a dare la loro giusta interpretazione.

RIVELAZIONE.

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Riassunto del Bot

Il terzo album di Audioslave, ‘Revelations’, segna un ritorno a sonorità energiche e definite, abbandonando la lentezza e la commercialità del precedente lavoro. Pur non raggiungendo le vette dei rispettivi gruppi d'origine, l'album offre brani vivi e variegati, con richiami al grunge e un carattere personale. Alcuni brani risultano meno ispirati, ma nel complesso l'album è un passo avanti importante per la band.

Tracce testi video

Audioslave

Audioslave è un supergruppo rock statunitense formato da Chris Cornell (già Soundgarden) insieme a Tom Morello, Tim Commerford e Brad Wilk (già Rage Against the Machine).
21 Recensioni

Altre recensioni

Di  the facelift

 Dopo il passo falso di Out of Exile questo Revelations si fa sentire molto di più.

 Wide Awake: la canzone più politica mai composta dagli Audioslave, musicalmente bella ed epica.


Di  FUCKFOREVER

 Il risultato è un gran bel Cd con ritornelli spumeggianti, acuti alla Cornell che è sempre e comunque cosa buona e sano cazzuto rock.

 Questo è un gran bell'album, merita il vostro ascolto, ci sarà sicuramente qualcosa che vi colpirà, qualcosa di inaspettato.... vi colpirà una rivelazione... magari che siete gay.


Di  Trimalchione

 Non è un album che farà la storia della musica, ma è riuscito a dimostrare che anche gli Audioslave sono stati in grado di creare momenti di musica splendida.

 La vera gemma dell'album è "Wide Awake", una canzone di protesta contro l'immobilismo dell'amministrazione Bush.