Copertina di Audioslave Revelations
FUCKFOREVER

• Voto:

Per fan del rock alternativo, appassionati di audioslave, ascoltatori di musica rock e chi cerca album dal sound potente e vario
 Dividi con...

LA RECENSIONE

PROLOGO: So che questo album è già stato recensito... ma non da me quindi non rompete le palle

INTRODUZIONE: Non starò qui a spegarvi chi sono gli Audioslave e da che band derivano perchè penso che lo sappiano ormai anche i cani, anche se forse i pittbull non ci sono ancora arrivati. Troppo è stato detto su questo gruppo, come era prevedibile, e troppe critiche gli sono state mosse contro a causa della netta inferiorità rispetto ai gruppi storici di cui facevano parte i fondatori. Gli Audiosleve si tirano dietro una eredità pesantissima e ineguagliabile, ma è normale che sia così perchè era da stupidi pensare che si potesse fare meglio. Secondo il mio modesto parere la fusione del sound dei due gruppi non era una cosa facile e non poteva accontentare i fan di vecchia data di ambo le parti, quindi il risultato per me è molto buono. Soprattutto visto che rilancia gli Audioslave dopo il mezzo passo falso di 'Out of Exile'.

TESTO: Le canzoni (12) sono più spumeggianti, meno piatte e decisamente più rock e vicine al sound dell'album di debutto. Da sottolineare pezzi come "One and the Same", "Somedays", "Shape of Things to Come", e le tre conclusive "Wide Awake", "nothing Left to Say But Goodbye" e la stupenda "Moth". Qui di ballate, a parte "Untill we Fall", non ce ne sono molte e credo che sia un bene, non perchè gli Audioslave non siano capaci di sfornarne di ottime (vedere "I am the Highway") ma per non cadere troppo nel banale e già sentito. Già perchè qui di banale non ce n'è (gli Audio hanno il loro sound particolare dettato dalla chitarra di Morello che o si ama o si odia), e di già sentito ancor meno, grazie all'aggiunta di un pizzico di funkie qua e la e qualche giro di chitarra che rimanda un pò ai 70. Il risultato è un gran bel Cd con ritornelli spumeggianti, acuti alla Cornell che è sempre e comunque cosa buona e sano cazzuto rock. Il cd poi è scorrevole e musicalmente parlando esprime e trasmette di più rispetto al precedente, direi che siamo ai livelli d'esordio anche se le canzoni sono più aperte e meno legate ai riff di Tom che troppo usati risulterebbero alla lunga un pò monotoni.

EPILOGO: Questo è un gran bell'album, merita il vostro ascolto, ci sarà sicuramente qualcosa che vi colpirà , qualcosa che non c'era nei primi due, qualcosa di inaspettato.... vi colpirà una rivelazione... magari che siete gay.

FUCK FOREVER

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Revelations' degli Audioslave sottolineando il ritorno a un sound più energico e simile all'esordio, con riff più variati e pezzi rock accattivanti. Il recensore apprezza l'evoluzione rispetto al precedente album e la capacità della band di sorprendere con nuove influenze funk. Non mancano momenti ironici, ma nel complesso l'opera viene definita di alto livello e consigliata agli appassionati.

Tracce testi video

Audioslave

Audioslave è un supergruppo rock statunitense formato da Chris Cornell (già Soundgarden) insieme a Tom Morello, Tim Commerford e Brad Wilk (già Rage Against the Machine).
21 Recensioni

Altre recensioni

Di  the facelift

 Dopo il passo falso di Out of Exile questo Revelations si fa sentire molto di più.

 Wide Awake: la canzone più politica mai composta dagli Audioslave, musicalmente bella ed epica.


Di  dark schneider

 Al primo posto si trova infatti la carica e l'immediatezza dei pezzi che finalmente possiedono una struttura non clonata di brano in brano.

 Per chi era scettico o non riusciva a sopportare questa band di grandi artisti, qui riusciranno a dare la loro giusta interpretazione.


Di  Trimalchione

 Non è un album che farà la storia della musica, ma è riuscito a dimostrare che anche gli Audioslave sono stati in grado di creare momenti di musica splendida.

 La vera gemma dell'album è "Wide Awake", una canzone di protesta contro l'immobilismo dell'amministrazione Bush.