Copertina di Auto!Automatic!! Another Round Won't Get Us Down
odradek

• Voto:

Per appassionati di musica indie e sperimentale, fan di suoni articolati e ascolto critico, amanti del rock alternativo e delle scoperte musicali underground.
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LA RECENSIONE

Folgorato a suo tempo, sulla via tra il negozio di dischi e l'ufficio, dal doppio ep dei Battles, resto oggi sorpreso ascoltando questi. Meno cervellotici, meno "geniali", meno articolati, meno definitivi. Tutti 'sti piccoli break e ripartenze, i suoni pulitissimi, come appena lucidati. E ben separati. Freddi, dici? Ma sono all'ottava traccia e non mi ha ancora tediato, anzi. Nient'altro che loro tre, quei dialoghi tra chitarre e batteria, con scarti improvvisi e repentini cambi di scena ma in un flusso costante (devo aggiungere "quasi senza soluzione di continuità"? Ma si, dai, lo aggiungo). E senza irruenza, senza altro che il piacere di srotolare il filo (spesso teso, nervosetto, ma mai "isterico") di un "discorso" che non vuole dimostrare niente, per seguirlo scoprendo dove porta. Un gioco che pare bastare a sè stesso. E a loro tre. E anche a me.

Come per i Battles è stata simpatia a primo ascolto (neanche ho ancora finito di ascoltarlo, 'sto disco). Ma se per i primi ero diventato tifoso istantaneo, e non m'ero preoccupato di sbagliare dandoti una dritta, con questi tre ti avverto: è un disco del 2006 e se anche tu come me non ne hai mai sentito parlare sino ad ora, non è probabilmente così bello come mi sta sembrando. Però mi è tornata voglia di scrivere una cosa (per un disco di chitarre, poi) e deve esserci un motivo. Boh...

Forse lo scoprirò al secondo ascolto (nel frattempo il disco è finito, andiamo in pace) E si: basta merda. - Ah, io l'ho trovato qui: http://theeta-backtoschool.blogspot.com/2007/08/autoautomatic-another-round-wont-get-us.html

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Riassunto del Bot

La recensione analizza con attenzione l'album 'Another Round Won't Get Us Down' degli Auto!Automatic!!, evidenziandone la pulizia sonora, i cambi di ritmo e il dialogo tra strumenti. Pur ammettendo un minore impatto rispetto ai Battles, emerge una sincera sorpresa positiva che invita a ulteriori ascolti. Un disco di chitarre nervose ma mai eccessive, apprezzato per la sua coerenza e capacità di coinvolgere senza forzare.

Tracce video

01   Samurai Showdown at the University of Tampa (04:13)

02   Destroy Everything?... I Hate That Button (02:49)

03   \\\\\\\\\\ (01:10)

04   4182333461... Dance! (04:07)

05   E-Break (02:48)

06   The Party Beat (02:40)

07   >>>>>>>>>> (01:20)

08   Jaded Letters from the Desk of T.Minich (03:24)

09   A!A!! @ A/A, Eh? (02:47)

10   That's Some Sick Mouth and Knee Coordination (04:28)

11   ////////// (01:22)

12   Owl Do It Later (04:31)

13   Immediately Upschteined?... Ish Don't Think So (07:29)

Auto!Automatic!!


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