Dopo lo scorso album "Under my skin" pubblicato nel 2004, Avril torna alla ribalta con questo nuovo lavoro, il migliore "The Best Damn Thing".
Spumeggiante, divertente, aggressivo, emozionante... ebbene sono questi gli attributi che lo caratterizzano! Un capolavoro insomma, in cui un nuovo lato, forse quello un po' più pazzo della cantante canadese prende vita in pezzi come l'ormai noto nuovo e scatenato singolo "Girlfriend" che sta scalando i vertici di ogni classifica, "I Can Do Better" scritta dopo essersi scolata un'intera bottiglia di limoncello, e la stessa "The Best Damn Thing" in cui vedono alternarsi strofe quasi definibili rap a ritonelli trascinanti vecchio stile.
E proprio per far si che questo album fosse davvero la sua cosa dannatamente migliore Avril lo fa arrivare alla perfezione inserendo pezzi come "When You're Gone", "Innocence" e l'ormai nota "Keep Holding On", colonna sonora di Eragon, stupende ballate spezzafiato in cui la Lavigne da spazio anche alla sua immensa sensibilità.
E allora... siete proprio sicuri di voler perdere qualcosa destinata a diventare la best damn thing che avete?!
"Questo album non ha un senso, non è uno di quei dischi dei quali puoi dire: oh sì, significa davvero molto per me... è stato creato apposta per far divertire i miei fan."
"Avril è tornata più carica di prima, finalmente ha fatto pace con il guardaroba, si è sposata con i gobbo di Notre Dame e ha comprato una villa a LA."
"Il pezzo più bello ed intelligente del suo ultimo album è 'When You're Gone'"
"Avril si presenta sulla scena musicale con un altro grande album, e spacca tutto"
Ogni canzone ha qualcosa di diverso dall'altro.
Lo consiglio a chi vuole divertirsi come la stessa cantante ha più volte dichiarato.
L'unica poetessa e principessa del punk è e sarà sempre Patti Smith, e scusate se è poco.
Basta il primo singolo, "Girlfriend", a far rabbrividire, con clichè più che abusati di chitarre finte heavy e voce cantilenante.
"Pop smielato ed evidentemente costruito a tavolino allo scopo di dominare le fragili e stupide menti dei teen-agers di oggi."
"Qui mi metto a piangere."