Babalot nascono come band; nei primi dischi Sebastiano Pupillo è voce e chitarra e in seguito assume il ruolo di one-man-band. Il gruppo è stato messo sotto contratto dall'Aiuola Dischi e ha pubblicato l'album 'Che succede quando uno muore' (2003) e 'Un Segno Di Vita'.

Dalle recensioni pubblicate su DeBaser: progetto che fonde elettronica, canzone d'autore e lo-fi; menzionati Sebastiano Pupillo (voce e chitarra) e la presenza di ghost-tracks e numerosi brani nell'album 'Un Segno Di Vita'.

Le recensioni su DeBaser descrivono Babalot come un progetto che spazia dall'electro-pop d'autore al lo-fi sperimentale. Il gruppo, con Sebastiano Pupillo in voce e chitarra, ha pubblicato almeno due lavori discussi: 'Che succede quando uno muore' e 'Un Segno Di Vita'. Le valutazioni sono complessivamente positive, con apprezzamento per testi ironici e arrangiamenti originali.

Per: Appassionati di indie italiano, ascoltatori di electro-pop sperimentale e lo-fi

 Ai tempi di questo disco (pubblicato nel 2003) i Babalot erano ancora una band vera e propria, Sebastiano Pupillo (voce e chitarra) non aveva ancora assunto il ruolo di one man band e da qui si erano tracciate le coordinate per quel disco stupendo che poi risultò essere "Un Segno Di Vita".

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 Babalot ha fatto l'antidisco.

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