Copertina di Beggars Opera Get your Dog off Me!
pier_paolo_farina

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Per appassionati di progressive rock, collezionisti, fan di band anni '70 e ascoltatori curiosi di evoluzioni musicali.
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LA RECENSIONE

Quando uscì quest’album nel lontano 1974, serpeggiò della discreta delusione fra gli ammiratori di questo gruppo di Glasgow e del genere progressive in generale. Già copertina e relativo titolo non facevano presagire niente di positivo, dopo che i primi tre lavori avevano per converso goduto di spettacolari cover, unite a suggestive denominazioni.

Succede che i Beggars Opera con questa quarta uscita abbandonano ulteriormente l’originario istinto progressivo, ma non proseguono nel brillante pop folk rock sfoggiato nel secondo e terzo album, deviando bensì verso un pot pourri fra hard rock, folk blues, pop rock, rock’n’roll… un eclettismo che nel loro caso spersonalizza più che rendere vivace e accessibile la loro musica.

Al ridimensionamento generale contribuisce il nuovo cantante, dotato di fiato e grinta ma non delle passionali peculiarità operistiche del predecessore, un autentico baritono dall’emissione potentissima e ben riconoscibile, ancorché indisciplinata. Si lascia andare pure il chitarrista Ricky Gardiner, che all’esordio pareva Blackmore e nel proseguo aveva rilasciato partiture e orchestrazioni di Stratocaster ultra melodiche, di indubbio effetto. Qui invece pesta duro per quanto gli è possibile e si spersonalizza alquanto.

Stessa cosa per il suo compare Alan Park un tastierista preparatissimo che, dopo avere virtuosamente imperversato all’organo nell’album di esordio, si era adattato ad un ruolo meno appariscente ma comunque ficcante nei due album a seguire. Qui arretra ulteriormente e le sue grazie vengono mostrate generosamente soltanto nel rifacimento di “Classical Gas”, noto strumentale del chitarrista statunitense Mason Williams reso per l’occasione con profusione di harpsicord, mellotron, minimoog e grand piano a coda. Tutto ben fatto, ma banalotto.

Due o tre pezzi validi (ma niente di indispensabile) nondimeno li si trova, segnatamente “Open Letter” un’accesa ballata blues elettrica, poi il breve e toccante strumentale “Requiem” che profuma in qualche modo di Scozia, casa loro. Ci metto pure “Turn Your Money Green” che è un hard rock abbastanza lirico e intenso.

Per quanto concerne il resto: il brano che apre ed intitola il disco è un folk rock con una bella intro di chitarra acustica, “Freestyle Ladies” e “Sweet Blossom Woman” sono dei rock’n’roll senza particolari acuti, “Morning Day” un pop rock soprassedibile, “La Di-Da” un sing along all’americana, carino ma impersonale al massimo, “Working Man” un rock blues roccioso con un bel suono di Hammond.

Nel cd si aggiungono due extra: “Two Timing Woman” è un hard rock basilare e immemorabile, “Lady of Hell Fire” stessa cosa.

Con questo disco i Beggars Opera smarriscono dunque il loro suono, la loro caratteristica di band progressive scozzese striata di buon folk locale e irrorata da un paio di bravi solisti alla chitarra e all’organo. L’evento sarà fatale per loro e li condannerà a un proseguo di carriera da orizzonti limitati e pubblicazioni precarie.

Per i fans accaniti della musica progressiva consiglio fermamente il loro gustosissimo esordio del 1970 “Act One”, per i meno accaniti il secondo loro album del 1971 “Waters of Change”, progressivo giusto al 20 per cento ma in ogni caso consistente e seducente.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia la delusione suscitata dall'album, sottolineando lo smarrimento di personalità della band, la perdita delle radici progressive e la generale mancanza di idee originali. Vengono però riconosciuti alcuni brani discreti. Il consiglio finale è rivolto verso i primi due album del gruppo, considerati di ben altro valore artistico.

Tracce

01   Get your Dog off Me! (03:40)

02   Freestyle Lasdies (04:20)

03   Open Letter (04:32)

04   Morning Day (04:32)

05   Requiem (02:18)

06   Classical Gaz (04:28)

07   Sweet Blossom Woman (04:08)

08   Turn your Money Green (04:08)

09   La-di-da (02:53)

10   Working Man (04:33)

11   Two Timing Woman (03:44)

12   Lady Of Hell Fire (03:43)

Beggars Opera

Gruppo progressive scozzese nato a Glasgow nel 1969 attorno al chitarrista Ricky Gardiner. Prime uscite su Vertigo: Act One (1970), Waters of Change (1971) e Pathfinder (1972). Con Get Your Dog Off Me! la band cambia rotta e perde parte della sua identità, proseguendo poi con pubblicazioni minori fino allo scioglimento.
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