Copertina di Behemoth Satanica
Unforgiven

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Per appassionati di metal estremo, fan di death e black metal, musicisti e ascoltatori interessati alla tecnica e all’innovazione sonora
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LA RECENSIONE

Il quarto album dei Behemoth, "Satanica", vede la luce nel 1999. Trattasi di un "ibrido" generato dalla commistione di Death e Black Metal. La band polacca si distacca dal sound delle proprie origini e si avvicina verso una musica più complicata e ricercata, cosa che il loro genere di appartenenza non gli permetteva, essendo il Black famoso per la sua essenzialità.

Questa "scissione" per i Behemoth equivale al punto di partenza per la scalata al successo nel mondo del metal estremo. Nargal e Inferno con l'aggiunta di L-Kaos come secondo chitarrista sfornano un prodotto davvero pregevole. Violenza, tecnica ed espressività sono ognuna al servizio dell'altra per creare un insieme di grande livello.

I brani sono potenti, sostenuti da una ritmica martellante che a volte si lascia andare a rallentamenti laddove vi siano aperture "melodiche". Proprio queste ultime sono davvero apprezzabili, amalgamandosi perfettamente al resto del brano senza stonare o risultare fuori posto. I riff di chitarra sono fantasiosi e tecnicamente impegnativi, entrano nella mente dell'ascoltatore senza più uscirne, un effetto ipnotico. Gli assoli risultano davvero molto particolari, tecnici, vari, imprevedibili, è davvero un piacere sentire scorrere le note una appresso all'altra senza minimamente poter immaginare dove ci porterà questa musica. Inoltre nel finale dei brani c'è stata la scelta di inserire dei brevi pezzi di sintetizzatore, forse tale strumento non c'entra molto con la dura anima del disco, ma il risultato finale non è assolutamente negativo, anzi il synth riesce a dare un atmosfera molto evocativa ad ogni conclusione. La voce non è molto ben definita, un pò scream, un pò growl, un pò filtrata, ma nonostante ciò mai sgradevole all'udito e sopratutto sempre al punto giusto, non c'è un intervento vocale che sia fuori posto.

Canzoni come "Decade Of Therion" e "Ceremony Of Shiva" sono delle vere perle, dove ogni elemento si intreccia in un gioco di suoni che non può lasciare l'ascoltatore indifferente, ma anche brani come "LAM" e "Chant Of Eschaton 2000" sono di buonissimo livello.

In sostanza i Behemoth sono autori davvero di una grande prova, "Demigod" considerato da molti il loro capolavoro non è nient'altro che il figlio di questa stupenda opera chiamata "Satanica".

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Riassunto del Bot

Satanica, quarto album dei Behemoth, rappresenta la svolta musicale della band con un mix innovativo di death e black metal. L'album spicca per la tecnica sofisticata, riff ipnotici e l'uso evocativo del sintetizzatore. Brani come "Decade Of Therion" e "Ceremony Of Shiva" sono evidenziati come particolarmente riusciti, segno di una maturità espressiva che prelude al capolavoro Demigod.

Tracce testi video

01   Decade of Therion (03:20)

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03   Ceremony of Shiva (03:34)

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04   Of Sephirotic Transformation and Carnality (04:32)

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05   The Sermon to the Hypocrites (05:04)

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06   The Alchemist's Dream (05:42)

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07   Chant for Eschaton 2000 (05:20)

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Behemoth

Behemoth è un gruppo polacco di metal estremo, attivo dal 1991. Nelle recensioni viene descritto come partito da un black metal atmosferico per evolvere verso un sound blackened death/death metal sempre più tecnico e curato in produzione.
18 Recensioni

Altre recensioni

Di  post-ino

 «Il mix tra death e black qui è eseguito in maniera sapiente e non sembra mai essere un copia e incolla.»

 «Con The Satanist i Behemoth raggiungono forse il punto più alto della loro carriera.»