Copertina di Ben Harper Diamonds On The Inside
ste84

• Voto:

Per appassionati di musica alternative e fusion, amanti di chitarra e sonorità emozionali, fan del rock, reggae e soul
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LA RECENSIONE

Quando nel lontano settembre masterizzai questo cd (n.d.r.: è vietato per legge e de-baser.com prende le distanze da quanto dichiarato dal recensore e declina ogni responsabilità) non conoscevo una canzone di Ben Harper, ma lo feci solo per “Diamonds On The Inside”: era troppo bella, e con quel video cosi estivo! Mi ricordava bei momenti. Inserire il cd nel lettore però non è stata un’emozione. Pensai: “ma chi è questo?…Bob Marley?…Lenny Kravitz?” e via dicendo. Mi pentii di aver buttato un utile cd vergine per questo lavoro quasi mediocre. Giorni fa mi cade l’occhio su questo cd, lo metto e abracadabra….che bel disco!! Dove eri stato nascosto da settembre a oggi? Fra i cd usa e getta?! Fra “By The Way” e “Audioslave”?! Perdonami caro cd sony (è masterizzato), ho commesso un grave errore! Mi sono pentito di nuovo e l’ho messo fra i cd che meritano!! Il primo singolo “With My Own Two Hands” è un reggae bello e buono che piacerebbe al caro vecchio Bob!

Ben Harper si destreggia con facilità tra i vari stili. Canta un’ intera song (!) con un coro a cappella (“Picture Of Jesus”). Da lezioni di chitarra in tutti i brani con tanto di grandi assoli! (Cavolo se suona bene! Altro che Lenny Kravitz)! E riesce a farmi commuovere (c’erano riusciti solo gli Oasis con “Champagne Supernova”) con un brano strappa lacrime (“When She Believes”) che rimane il mio preferito in assoluto del cd!
Non mancano i momenti di “Fuckin rock and roll” come “So High So Low” che inizia con un’innocente chitarra acustica che arpeggia per 15 secondi per poi lasciare il posto ad un potente urlo che da inizio alle danze! Non mancano i brani di pop rock (“Diamonds On The Inside), le ballate afro (“Blessed To Be A Witness”) e lo pseudo country (“When It’s Good”). C’è anche il funk in “Bring The Funk”. Prende in prestito “The Drugs Don’t Work” dei Verve (ahi ahi!), lo re-impasta e ne tira fuori una traccia commuovente (fosse l’unica!) che va a chiudere un album che è stato troppo sottovalutato…da me! Perdono!

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Riassunto del Bot

La recensione racconta un percorso di scoperta personale con l'album Diamonds On The Inside di Ben Harper, inizialmente sottovalutato e poi apprezzato profondamente. Viene messa in luce la capacità di Harper di spaziare tra diversi generi musicali, dal reggae al rock al funk, accompagnata da assoli di chitarra di alto livello e momenti intensamente emozionali. Il disco, definito spesso ingiustamente trascurato, emerge come un lavoro variegato e toccante.

Tracce testi video

01   With My Own Two Hands (04:34)

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03   Diamonds on the Inside (04:26)

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04   Touch From Your Lust (04:27)

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05   When She Believes (05:19)

06   Brown Eyed Blues (05:41)

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08   Everything (03:03)

10   Temporary Remedy (03:11)

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12   Blessed to Be a Witness (04:11)

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13   Picture of Jesus (05:48)

14   She's Only Happy in the Sun (03:55)

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Ben Harper

Cantautore e chitarrista californiano, noto per l’uso della slide su chitarra Weissenborn e per una miscela di blues, rock, folk, gospel e reggae; ha collaborato con The Innocent Criminals, i Blind Boys of Alabama e Charlie Musselwhite.
12 Recensioni