Copertina di Biffy Clyro Puzzle
mien_mo_man

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Per appassionati di rock alternativo, fan dei biffy clyro, ascoltatori di musica indie e alternativa, amanti dell'emo e del rock anni 2000
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LA RECENSIONE

E' dunque arrivata anche per i Biffy Clyro, la tanto agognata maturità? Da poco è uscito questo nuovo "Puzzle"... Data la loro senz'altro affascinante ma anche contorta predilezione per le canzoni destrutturate ad oltranza, così ad oltranza da dividere i critici senza conquistare le masse, il titolo lascia presagire poco di buono. Ad un ascolto approfondito, ci si accorgerà che cambierà molto, rispetto alle precedenti prove, ma che gli ingredienti, dosati in maniera meno disavventurosa, saranno pressoché gli stessi.

Nella seppur pazzesca "Living Is A Problem Because Everything Dies" io continuo a vederci le strofe punk e i ritornelli Nirvana. Almeno, però, il ritmo è omogeneo. Tracce di novità nella musica, più suonata, con archi e cori un po' gotico-ecclesiastici. In "Staurday Superhosue" (scritta proprio cosi) ci sento "Go With The Flow" dei Queens Of The Stone Age nel ritornello; e quelle chitarre che si rincorrono nelle strofe, cosa vi ricordano? I riferimenti palesi a Josh Homme e soci proseguono con "Who's Got A Match?" Resta il fatto che i nostri non hanno perso il gusto per i 4 minuti e l'orecchiabilità per l'easy listening per rockers. "As Dust Dances" è una ballad che si elettrifica tardi, oppure è la canzone che è troppo lunga?

L'emo (finalmente?) si rifà vivo, in "A Whole Child Ago", nella sua versione più standard. Le tracce di Sunny Day Real Estate (l'emo non commerciale, lo so che sembra un controsenso) si rifanno vive in "The Conversation Is...". Lo skip è invece consigliabile per "Now I'm Everyone", mentre in "Semi-Mental" si ritorna a lasciarsi trascinare dalle "fidate correnti" prodotte da Homme. Più interessante "Love Has A Diameter", un incrocio tra un esemplare maschio di U2 ed una femmina di emopunk. Nonostante il titolo, "Get Fucked Stud" è l'episodio più tradizionalmente in stile Biffy, fatto cioè di lenti arpeggi seguiti da urla sguaiate di Mark Arm e ritornelli nirvaniani. "Folding Star" è un altro potenziale singolone tutto rock incalzante. Il grande colpo di coda e di genio si materializza nella sinfonica (e lirica) "9/15ths", con gli stessi archi e cori dell'iniziale "Living Is...". Cori scanditi ed incedere deciso, due minuti e mezzo di potenza pura. Una pista, questa, da approfondire ulteriormente in futuro. Si, ma a me la mamma ha detto sempre che si deve lavorare a sottrarre, e non ad aggiungere, perché è meglio fare poche cose ma buone piuttosto che tante e male, o addirittura lasciate a metà. Cosa avrà detto, invece, la mamma dei Biffy Clyro? Finale placido per "Machine", acustica e violoncello.

Ciò che impressiona in questo "Puzzle" è la quantità di brani che possano "erigersi" a single, secondo la mia valutazione almeno sei. Non tradendo la loro audience, o non del tutto, abbandonano perlopiù le famose accelerazioni/decelerazioni continue e ad ogni costo, quindi anche dove la canzone non ne traeva alcun beneficio. Ecco: la struttura della canzone acquista definitivamente il primato - in precedenza non sempre era così - sulla musica e sulla rifforama. Kurt si è perlopiù tramutato in Josh Homme, mentre mr. Enigk dei Sunny Day Real Estate è divenuto un qualsiasi vocalist dell'emo più becero e da chart. Sound meno grezzo, produzione leggera ma presente, tastiere, pianoforti ed in due casi archi "normalizzano" il sound della band di Ayrshire. Per il momento, questo è il lavoro, nonostante il titolo, meno "puzzle" e meno pazzo della loro carriera. Il più radiofriendly (nella speranza, per loro, che porti a qualcosa in termini monetari) ma non il migliore, che per me è il genuino primo, da me recensito. Ci si auspica che un giorno possano davvero trovare una loro cifra stilistica, pescando qua e là come fan tutti, ma senza ricalcare tout court ciò che fu di Kurt ieri, ciò che è di Josh oggi, ciò che sarà di Mien_Mo_Man (magari!) domani.

Tanti passi avanti quanti sono quelli indietro.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza Puzzle dei Biffy Clyro come un album di maturità, meno destrutturato e più accessibile rispetto al passato. Le influenze di Nirvana e Queens of the Stone Age emergono chiaramente, con brani più omogenei e diversi potenziali singoli. La critica rileva un passo avanti nella struttura delle canzoni e nell'uso di arrangiamenti più sofisticati, sebbene non si ritenga il miglior lavoro della band.

Tracce testi video

01   Living Is a Problem Because Everything Dies (05:18)

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02   Saturday Superhouse (03:19)

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03   Who's Got a Match? (02:23)

04   As Dust Dances / 2/15ths (05:36)

05   A Whole Child Ago (03:07)

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06   The Conversation Is... (03:40)

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07   Now I'm Everyone (03:50)

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08   Semi-Mental / 4/15ths (04:07)

09   Love Has a Diameter (03:35)

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12   9/15ths (02:46)

Biffy Clyro

Trio alternative rock scozzese formato da Simon Neil (voce/chitarra) e dai gemelli Ben (batteria/voce) e James Johnston (basso/voce). Attivi dal 1995, uniscono dinamiche quiet/loud, cambi di tempo e melodia, passando dai primi lavori più spigolosi a produzioni da grandi arene.
11 Recensioni

Altre recensioni

Di  GrantNicholas

 "Puzzle è il disco 'mainstream' per eccellenza dei Biffy."

 "Una bella realtà, questi Biffy Clyro, in mezzo ad una marea di proposte d’Oltremanica che tendono troppo ad assomigliarsi l’una con l’altra."