Copertina di Big Black Songs About Fucking
theJOKE

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Per appassionati di musica punk, noise e hardcore, cultori dell'underground anni '80 e fan di sonorità aggressive e sperimentali.
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LA RECENSIONE

Anche i Kraftwerk si saranno fatti due risate sentendo la cover della loro "THE MODEL" rifatta in chiave underground-noise-hardcore. 

Perchè sentire un gruppo come i Big Black, significa farsi una dose senza dover ricorrere a siringhe o sniffate, il tutto entra direttamente dalle orecchie. Una raffica di batteria sintetizzata ad impulsi massacranti emessi da una drum machine instancabile, che completa il trio completamente basato su chitarra e basso distortissimi e iper-gainati.

Il cd si apre con "The power of indipendent trucking" un rapido attacco di rabbia hardcore con voci offuscate da gruppo proto-industrial e chitarre inondate dal fuzz tanto da creare solo una massa indistinta di suono assordante ma potente.
Le successive, escludendo la stupenda cover (anche perchè nessun gruppo aveva mai coverizzato in chiave rock una canzone dei Kraftwerk), tendono ad essere troppo monotone anche se si differenziano per la modalità di usare la voce del cantante e la bravura del bassista che mantiene costante il ritmo inseguendo la drum machine.

Forse è proprio quest'ultima che rende impossibile una grande differenza da una canzone all'altra, ma d'altra parte è anche il loro segno di distinzione che li ha confermati uno dei gruppi più influenti della scena underground.
La rozzezza della registrazione (nel cd c'è scritto "Il cd è stato rimasterizzato dalla musicassetta orginale, registrata nello scantinato del cantante") è dovuta soprattutto al fatto che si tratta di un album autoprodotto dai 2 ragazzi che si affibbiarono il peso della registrazione senza ricorrere a metodi sofisticati, venendo inglobati solo successivamente dalla Touch and Go il cui influsso si percepisce nei lavori successivi.

Alcuni critici inglesi hanno paragonato il gruppo per il loro sound scarno e diretto, ai gruppi Black metal scandinavi, che registrano sempre in chiese sconsacrate o in locali abbandonati che regalano poi all'album quell'atmosfera killer da scantinato del film horror.
Non credo che il suono dei Big Black possa paragonarsi a quello dei Darkthrone o dei Mayhem, anche perchè di satanico questa band non ha niente (i loro testi come dice il titolo del cd sono "About Fucking" e questo dice tutto) ma sicuramente chi conosce i due gruppi sopracitati, saprà farsi un'idea.

Stupenda la copertina del cd, tutta verde con i titoli in alto e una ragazza disegnata in stile manga, che simula il godimento (si nota dall'espressione del viso e dal sudore) stesa a filo orizzontale con la copertina.

Malattia pura

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Riassunto del Bot

Songs About Fucking dei Big Black è un album d'impatto, con un sound rude e diretto caratterizzato da drum machine, chitarre distorte e un'estetica unica. La cover di The Model dei Kraftwerk aggiunge un tocco innovativo. La registrazione autoprodotta sottolinea la natura underground del gruppo, segnando un importante contributo nel punk noise hardcore.

Tracce testi video

01   The Power of Independent Trucking (01:27)

03   Bad Penny (02:33)

05   Precious Thing (02:21)

06   Colombian Necktie (02:14)

Leggi il testo

07   Kitty Empire (04:01)

09   Kasimir S. Pulaski Day (02:28)

11   Pavement Saw (02:13)

12   Tiny, King of the Jews (02:31)

13   Bombastic Intro (00:36)

Big Black

Big Black è un gruppo noise rock statunitense fondato da Steve Albini nei primi anni ’80 nell’area di Chicago. Celebre per l’uso di una drum machine al posto del batterista e per un suono abrasivo, pubblicò due album in studio, Atomizer (1986) e Songs About Fucking (1987), prima di sciogliersi nel 1987. Tra i membri: Santiago Durango, Jeff Pezzati e Dave Riley.
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