Copertina di Black Grape Stupid Stupid Stupid
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Per appassionati di musica britannica anni '90, fan di britpop, funk e hip hop, e cultori di band alternative e reti musicali underground.
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LA RECENSIONE

Black Grape, capitolo 2/2.
Parecchi mesi fa mi ero preso la briga di presentare ufficialmente questo collettivo al DeBasio, oggi completo il suo breve ciclo discografico con questo disco.

Per farla molto breve, i Black Grape nascono nel 1993, poco dopo lo scioglimento degli Happy Mondays, proprio per mano di Shaun Ryder e Bez (membri di quest'ultimi), uniti ad altrettanti membri dei meno conosciuti Ruthless Rap Assassins.
Nel 1995 diedero alla luce un discone che fu una vera e propria sorpresa, intitolato "It's Great When You're Straight... Yeah" (l'artwork lo conoscete già, visto che è pure l'avatar del buon Carlos), che proponeva una fresca ed eclettica mistura di Britpop, Hip Hop, Funk Rock, Alternative Dance e chi ne ha più ne metta.

"Stupid Stupid Stupid" esce nel 1997 e, ahimè, non ci furono ripetizioni... o almeno, commercialmente parlando.

Con uno sguardo generale all'album, si può notare che il gruppo suona relativamente moscio e svogliato in più di un'occasione: viene a mancare la personalità esuberante che si era vista e sentita nel disco precedente. E' inevitabile fare il paragone, poichè il filo conduttore che segue è esattamente identico al debutto, in versione più asciutta e scialba per la maggior parte.
La produzione risulta più semplice, con l'abbandono di diversi strumenti esotici che li avevano caratterizzati (sitar e armonica a bocca, tra tutti) per far spazio a brani più Hip Hop, con dei beat che lasciano senza dubbio a desiderare (esempi sono "Rubber Band" e "Tell Me Something"). Molti pezzi probabilmente nacquero già durante la registrazione di "It's Great When You're Straight... Yeah" e senza troppo impegno hanno riciclato materiale per il suddetto disco.
Trova però punti di forza nella sua prima parte, con l'accattivante e ipnotica opener "Get Higher", una specie di tributo alle droghe leggere, "Squeaky" e i suoi riff prepotenti ed ubriachi ma soprattutto "Dadi Waz A Badi", il risultato più soddisfacente di questa fatica, che crea il delirio tra Funk e Hip Hop portando un'ottima ventata di entusiasmo.
Da citare anche "Lonely", che non è altro che una cover di "I've Been Lonely For So Long" di Frederick Knight, prova senz'altro decente, genuina e agevole, dove finalmente si possono sentire spunti di un sound leggertemente diverso, dove i fiati (sassofoni, in particolare) trovano spazio.
Alla fine però è un buon disco che si fa ascoltare facilmente in spensieratezza, ma forse sono un po' di parte (infatti ho arrotondato per eccesso il voto). Se volete avvicinarvi a questo gruppo, consiglio assolutamente il debutto.

Visto il mezzo flop ottenuto e l'incremento di problemi finanziari (Bez) e personali in generale, di lì a poco Ryder licenziò il resto dei membri mentre si trovavano in tour promozionale nel 1998, salvo poi riconciliarsi per un'occasione nel 2010 e ancora nel 2015 tornando apparentemente in attività.
Molto simpatico l'artwork originale, che comprendeva l'aggiunta dei cosiddetti googly eyes.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il secondo album dei Black Grape, 'Stupid Stupid Stupid', sottolineando una mancanza di energia e di personalità rispetto al debutto. Pur con brani interessanti come 'Get Higher' e 'Dadi Waz A Badi', l'album risulta generalmente più piatto e meno ispirato. Viene consigliato l'ascolto del primo disco per una migliore esperienza. La recensione evidenzia anche le difficoltà interne alla band nel periodo.

Tracce testi video

02   Squeaky (05:16)

03   Marbles (Why You Say Yes...?) (04:24)

04   Dadi Waz a Badi (04:01)

05   Rubberband (04:36)

06   Spotlight (03:51)

07   Tell Me Something (03:46)

08   Money Back Guaranteed (05:17)

09   Lonely (04:02)

10   Words (04:43)

Black Grape

Black Grape è la band britannica fondata da Shaun Ryder e Bez dopo lo scioglimento degli Happy Mondays, con i rapper Kermit e Psycho. Esordio nel 1995 con It's Great When You're Straight...Yeah, seguito da Stupid Stupid Stupid (1997) e dal ritorno Pop Voodoo (2017).
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