Copertina di Black Hearted Brothers Stars Are Our Home
GIANLUIGI67

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Per appassionati di shoegaze, space rock, psichedelia ed elettronica, ascoltatori di musica alternativa e nostalgici degli anni '90.
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LA RECENSIONE

I Black Hearted Brothers non sono dei ragazzini.

Neil Halstead ha militato nei Slowdive, successivamente nei Mojave 3, in questa nuova avventura incontra Mark Van Hoen dei Seefeel, Nick Holton e creano "Stars Are Our Home". Una luminosa autostrada fra le stelle che unisce i 90 al 2013.

Un visionario viaggio fra paesaggi space rock, psichedelia, shoegaze, elettronica

Dagli scaffali dei  dischi saltano fuori logore copertine, i Slowdive, Spacemen 3, Curve,  Chapterhouse, Spiritualizad, Velvet Underground , tanti nomi, tanti ricordi sfuocati.

"I Don't Mean to Wonder" è un cuore pulsante shoegaze.

"This is How it Feel" i Grandaddy lanciati in orbita.

"If I Was Here To Change Your Mind"  i Velvet Underground, i Mojave 3, Spacemen 3, lasciati fluttuare liberamente in una camera a gravità zero.

Lo Shoegaze non guarda più la punta delle scarpe, alza lo sguardo verso le stelle e danza  "Got Your Love" 

Sussurra e urla, "UFO", melodia e rumore.

Vuoti e pieni legati da una dolcissima elettronica.

Profumati, colorati, petali  lanciati in una tempesta.

Uno dei grandi dischi del 2013.

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Riassunto del Bot

L'album Stars Are Our Home dei Black Hearted Brothers è un viaggio visionario che unisce sonorità shoegaze, space rock e elettronica. Diretto da veterani come Neil Halstead, l'album richiama i grandi nomi degli anni '90 e conquista con melodie che fluttuano tra passato e presente. Un disco definito tra i migliori del 2013, capace di evocare emozioni intense grazie a un sapiente equilibrio tra melodia e rumore.

BLACK HEARTED BROTERS

Progetto musicale guidato da Neil Halstead (Slowdive, Mojave 3) con Mark Van Hoen (Seefeel) e Nick Holton; album Stars Are Our Home (2013).
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