Copertina di Blind Guardian A Night At The Opera
Ragnaròk

• Voto:

Per appassionati di power metal, fan dei blind guardian, ascoltatori di metal epico e progressive
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LA RECENSIONE

Pomposo e magniloquente, così potremmo definire "A Night At The Opera", degli addolciti Blind Guardian, addolciti rispetto agli esordi di "Battalions Of Fear" e "Follow The Blind". Potremmo riassumere la maestosità di quest'album nella lunghissima canzone chiude l'album "And Then There Was Silence" canzone che è un po' il testimonial dei Blind Guardian odierni, votati verso un power-epic metal lontano dall'aggressività delle origini ma ancora superiore alle decine di uscite ke il panorama metal europeo di oggi c propone continuamente.

Non un capolavoro, ma i guardiani ciechi ci sono andati molto vicini, da avere!!!

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album 'A Night At The Opera' dei Blind Guardian, evidenziando un sound più pomposo e melodico rispetto agli esordi più aggressivi. La traccia finale 'And Then There Was Silence' rappresenta l'essenza dell'evoluzione della band verso il power-epic metal, distinguendosi nel panorama metal europeo. Pur non definendolo un capolavoro, l'album viene suggerito con entusiasmo ai fan del genere.

Tracce testi video

01   Precious Jerusalem (06:22)

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03   Under the Ice (05:44)

04   Sadly Sings Destiny (06:04)

05   The Maiden and the Minstrel Knight (05:30)

06   Wait for an Answer (06:30)

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08   Age of False Innocence (06:05)

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09   Punishment Divine (05:45)

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10   And Then There Was Silence (14:07)

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Blind Guardian

I Blind Guardian sono un gruppo musicale tedesco nato a metà degli anni '80, pionieri e tra i massimi rappresentanti del power metal europeo. Famosi per i loro concept epici, riferimenti a Tolkien, melodie intricate, cori magniloquenti e una marcatissima autoironia nei lavori più recenti.
29 Recensioni

Altre recensioni

Di  Masahiro

 Questo 'A Night At The Opera' è un disco talmente pacchiano, talmente noioso, talmente barocco, talmente epico che fa un bordello pazzesco senza suonare nemmeno un minuto.

 Una delle poche cose salvabili di questo disco è la bonus track, la ballad 'Harvest Of Sorrow', che soprattutto dal vivo è molto coinvolgente.


Di  sly123

 I cori in questo cd sono assolutamente perfetti e le canzoni non risultano per nulla così complicate come alcuni affermano.

 La celeberrima 'And Then There Was Silence' è un capolavoro, una vera opera-metal, dove viene mantenuta la tensione per tutto il lavoro.


Di  Proscriptor

 "And Then There Was Silence" da sola vale l'acquisto del cd e i nostri si fanno perdonare per qualche sperimentazione un po' eccessiva.

 Questo cd è riuscito a cambiare le carte in tavola ad una velocità impensabile.