Copertina di Blue Mink Our World
pier_paolo_farina

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Per appassionati di pop/r&b anni '70, estimatori della musica britannica, collezionisti di vinili vintage.
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LA RECENSIONE

Incredibile come abbia fatto una copertina così brutta ad essere stata concepita, indi proposta, quindi accettata da qualche boss o addetto tale ed infine stampata in molteplici copie. Inutile… siamo veramente in tanti quaggiù sul pianeta dove accade di tutto… Pleonastico stupirsi.

Questi “Visone Blu” di strano ed eccentrico però hanno solo il nome, oltre a questa orripilante copertina del loro secondo album datato 1970. Per il resto sono stati un sestetto inglese pop/r&b attivo dal 1969 al 1977. Quasi nessuno se li ricorda in Italia ma andavano benone, soprattutto nei singoli o per meglio dire i 45 giri, dalle loro parti.

Formazione classica la loro con l’eccezione del doppio cantante. Due performer ben diversificati, ovvero una soul singer di colore importata dal New Jersey e poi un britannicissimo crooner.. Cantavano quasi costantemente in duetto, una strofa per uno e poi via insieme nei ritornelli. Stessa importanza, ma lui Roger Cook era pure l’autore principale.

Gli altri quattro musicisti erano professionalissimi strumentisti, infatti hanno avuto tutti robuste carriere personali, dopo e anche durante i Blue Mink. Tipo il bassista Herbie Flowers che si fa prima a dire con chi non ha suonato (ma voglio dare un contentino: Bowie, Elton, Ferry, tre quarti del Beatles solisti…). Per dire, lui è quello che ha regalato a Lou Reed quell’immortale linea di basso su “Walk on the Wild Side”.

Tornando a Madeline Bell ovvero l’afro americana della band, vi sono anche Stones, Cocker e di nuovo Elton fra i suoi crediti; è la classica soul singer buona per tutto il rhythm&blues che si vuole, gli USA ne hanno sfornate a migliaia.

Passando a Roger Coulam che era il pianista e tastierista, lo si può ascoltare anche nella colonna sonora del film musical “Jesus Christ Superstar”. Qualche anno prima era proprio lui a pestare sull'organo quella insistita e riconoscibilissima melodia mentre Serge Gainsbourg e Jane Birkin fanno finta di scopare nella afrodisiaca “Je t’aime…moi non plus”.

Insomma non un gruppo di scappati di casa… gente di prima qualità. Cinque album e almeno altrettanti singoli di alta classifica nella loro carriera. Di cose notevoli e che mi sono rimaste impresse in questo loro disco segnalo la title track e soprattutto la bella coralità di “Pastures New”. Non vi sono canzoni brutte, ma spesso risultano, diciamo così, ordinarie.

Un gruppo inglese che suona americano… ve ne sono stati diversi, al volo mi vengono in mente Simply Red, anche Sade… Pure i Beatles e gli Stones facevano gli americani, nei primi anni di carriera. Ogni tanto è piacevole tuffarsi in questa musica se si vuole antiquata e talvolta zuccherosa, ma sempre elegante e vibrante.

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Riassunto del Bot

La recensione esplora Our World dei Blue Mink, sestetto pop/r&b inglese attivo tra il 1969 e il 1977. Pur sottolineando la copertina poco riuscita, l'autore esalta la qualità dei musicisti coinvolti e la coralità dei brani migliori, lamentando solo una certa ordinarietà in alcune tracce. Il disco è consigliato agli amanti del pop elegante e nostalgico.

Blue Mink

Blue Mink sono un gruppo pop/R&B britannico attivo dal 1969 al 1977, con i vocalist Madeline Bell e Roger Cook. La formazione includeva anche Herbie Flowers (basso), Alan Parker (chitarra), Barry Morgan (batteria) e Roger Coulam (tastiere). Noti per hit come Melting Pot e Good Morning Freedom.
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