Copertina di Blur B-Sides
madcat

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Per appassionati di musica alternativa, fan dei blur, amanti della sperimentazione musicale e collezionisti di brani rari
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LA RECENSIONE

Un autentico tesoro nascosto.

I 4 hanno pubblicato (oltre i 7 album ufficiali) 22 EP, ovvero il singolo di turno, più relative b-sides, per 22. Sono circa 260 minuti di inediti su album (260!), praticamente una discografia parallela, e credetemi, qui dentro c'è davvero da perdere la testa perchè i blur spaziano fra i più disparati generi con una libertà, con un'apertura mentale davvero fuori dal mondo. Viene da pensare ad una band perennemente chiusa in studio di registrazione a dare forma alla sua strabordante creatività, sapendo quello che sono riusciti a produrre in soli 8 anni.

Tenetevi forte. Perchè qui mantra psichedelici e sperimentazioni dilatate e spesso strumentali ("Down", "Inertia", "Luminous", "Bustin + Dronin", "Berserk", "Garden Central", "Black Book", "Mellow Jam", "Dance Hall", "French Song") vanno a braccetto con valzer ubriachi ("Anniversary Waltz", "Daisy Bell" - che si fa punk nel ritornello!) o inquietanti ("Got Yer!"), jazz ("Beard"),  pop-rock ( "Explain", "Uncle Love", "All We Want", "Magpie", "All Your Life", "My Ark", "Into Another", "One Born Every Minute", "I'm Fine"), punk-rock ("Popscene" - con tanto di fiati, il loro storico insuccesso mai pubblicato su album, "No Monsters In Me", "Never Clever"), follie e allucinazioni assortite ("Hangin' Over", "Es Shmecht", "Rednecks", "Alex's Song", "Ludwig", "Badgeman Brown"), pezzi lisergici ("Polished Stone", "The Man Who Left Himself", "Peach", "Bone Bag", "Beachcoma", "Mace", "Tame"), noise ("Swallows In The Heatwave", "Day Upon Day", "Won't Do It"), e tanto, tanto altro ancora (c'è anche una sezione dedicata alle loro prime canzoni, quando ancora si facevano chiamare "Seymour", tra pop e punk-noise alla maniera dei Pixies, per intenderci, e a volte anche più "schizzati" di loro).

Il tutto filtrato dal loro stile inconfondibile.

Sono la bellezza di 68 canzoni, tra cui diverse superano i 6, 7, 8, 9 minuti.

Assolutamente fondamentali per capire fino in fondo l'arte dei blur, i quali relegarono cotanto preziosissimo e vasto repertorio in lati b con una noncuranza ed incoscienza perfino irritante.

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Riassunto del Bot

La raccolta Blur - B-Sides rappresenta un vero e proprio tesoro nascosto della band inglese, con 68 tracce che attraversano generi come psichedelia, punk, jazz e pop-rock. Questo album offre un viaggio nella creatività e sperimentazione dei Blur, rivelando un repertorio parallelo fondamentale per comprenderne l'arte oltre i loro album ufficiali. La varietà e la libertà musicale testimoniano una band sempre aperta a nuove forme espressive.

Blur

I Blur sono una delle band inglesi più influenti del britpop anni Novanta, noti per la capacità di reinventarsi e spaziare tra generi. Nati a Colchester nel 1989, hanno segnato la storia del pop britannico con dischi iconici (Parklife su tutti), progetti paralleli e un’ironia inconfondibile.
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