Essere un grande fan dei Gallagher Bros. ha sempre fatto dei Blur i miei acerrimi nemici; certo mi sono trovato a urlare "Whoo Hooo!" anche io ma li odiavo comunque. Due giorni fa mi reco dalla mia rivenditrice di cd (originali) di fiducia e butto un occhio ai cd dei Blur; "quasi quasi..." dice il mio omino del cervello... "ma si, dai!" dico io. Scelgo "Parklife" perché mi piace la copertina, perché costa 10 EURI a differenza degli altri e perché è uscito lo stesso anno di "Definitely Maybe"...
Il primo ascolto in macchina (dal negozio a casa) è stato delizioso: faccio in tempo ad ascoltare le prime tre tracce; "Girls & Boys" è una song smaccatamente pop simil-dance... irresistibile! "Tracy Jacks" scorre tra un "vaffanculo" a quella balorda che non mi ha dato la precedenza e una soddisfatta espressione di allegria che la song mi mette! "Sti Blur non sono male, eh Ste!" mi dice l' omino del cervello mentre sotto Damon canta della "fine del secolo".Beh questo album mi ha costretto a fare un passo indietro ed apprezzare anche la musica dei Blur che è totalmente diversa da quella degli Oasis e, lo ammetto a malincuore, anche un pochino più intelligente... lo dice anche l'omino del cervello.
Un album che presenta sfaccettature nuove in ogni sua canzone, semplicemente stupendo.
Un ritornello che ti rimane in mente sin dal primo ascolto.
"Parklife, una delle pietre miliari del Britpop, schizza al numero 1 della classifica UK e scalza i Pink Floyd."
"Ascoltate quest'album, non ve ne pentirete."
"'Parklife' sintetizza l’essenza del britpop e ne ha contribuito la diffusione di massa anche fuori dall’Inghilterra."
"Un vero e proprio inno liberatorio alla vita all’aria aperta, libera e senza pensieri, propria degli immensi parchi inglesi."
Parklife oggi può essere il vero emblema del Britpop con Different Class e Morning Glory.
Mi fa piacere ricordare questa pietra miliare degli anni '90 ed una band con i controcoglioni.