Copertina di Blur Parklife
danieleerpiccoletto

• Voto:

Per amanti del britpop, appassionati di musica anni '90, ascoltatori di rock e pop inglese.
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LA RECENSIONE

Eccomi qui, a scrivere la mia prima recensione!

Questo terzo disco della band inglese è a mio avviso un disco senza tempo, scorrevole e pulito in tutta la sua durata. Un album che ho scoperto quando avevo pochissimi anni, essendo io molto giovane, e che non mi stufa ancora adesso.

Si inizia dalla track numero 1, "Girls and Boys", senza dubbio uno dei pezzi piú spumeggianti dell'album; ritmo fresco e innovativo se si considera la data di uscita di questo lp, e un ritornello che ti rimane in mente sin dal primo ascolto: "Girls who are boys who like boys to be girls who do boys like they're girls who do girls like they're boys always should be someone you really love".

E le canzoni che seguono sono tutte fatte della stessa pasta: innovative, spumeggianti, fresche e trascinanti.
Questo cd inoltre dà un senso di scorrevolezza che pochi altri cd riescono a darmi: cosí da "Girls and Boys" si arriva subito a "Parklife", pezzo piú bello dell'album a mio parere.
"Bank Holiday" invece è una canzone velocissima e rock. Da citare anche "Tracy Jacks", molto bella, e "To The End", lenta ma molto piacevole.

E potrei citarne molte altre, già, perché è proprio questo il punto di forza di "Parklife": un album che presenta sfaccettature nuove in ogni sua canzone, semplicemente stupendo.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Parklife' dei Blur come un album senza tempo, ricco di freschezza e innovazione. Ogni traccia offre nuove sfaccettature, rendendo l’ascolto sempre piacevole. Le canzoni spiccano per ritmi coinvolgenti e melodie indimenticabili, in particolare 'Girls and Boys' e 'Parklife'. Un disco che non annoia mai e conquista a ogni ascolto.

Blur

I Blur sono una delle band inglesi più influenti del britpop anni Novanta, noti per la capacità di reinventarsi e spaziare tra generi. Nati a Colchester nel 1989, hanno segnato la storia del pop britannico con dischi iconici (Parklife su tutti), progetti paralleli e un’ironia inconfondibile.
49 Recensioni

Altre recensioni

Di  ste84

 Sti Blur non sono male, eh Ste!

 Questo album mi ha costretto a fare un passo indietro ed apprezzare anche la musica dei Blur... anche un pochino più intelligente.


Di  temi

 "Parklife, una delle pietre miliari del Britpop, schizza al numero 1 della classifica UK e scalza i Pink Floyd."

 "Ascoltate quest'album, non ve ne pentirete."


Di  Jude93

 "'Parklife' sintetizza l’essenza del britpop e ne ha contribuito la diffusione di massa anche fuori dall’Inghilterra."

 "Un vero e proprio inno liberatorio alla vita all’aria aperta, libera e senza pensieri, propria degli immensi parchi inglesi."


Di  2000

 Parklife oggi può essere il vero emblema del Britpop con Different Class e Morning Glory.

 Mi fa piacere ricordare questa pietra miliare degli anni '90 ed una band con i controcoglioni.