Era l'estate del 1984.
Ed era la mia gloriosa adolescenza. Vidi una copertina con bei colori ed un sedere in jeans. "Chi diavolo è quello?" Pensai. Mi rispose il mio negoziante di fiducia, che una volta stava sotto casa: "E' il boss!".
E aggiunse... "compralo". Mi fidavo del mio negoziante. A casa posai il disco nero e profumato sul piatto. E quel giorno la mia vita, un pò, cambiò.
La prima canzone, "Born in the USA" mi lasciò senza fiato. Un torrente in piena ed inarrestabile. Un tuono possente. Una cascata imponente e rinfrescante. Bè, ero choccato, anche se non ci credete. Continuai.
"Cover me"... diosanto, l'amore come piace a me. Ma soprattutto quel suono. Così potente, così chiaro, così lacerante.
Salto il resto, ma vi dico, e questa volta sforzatevi di credermi, che a "My hometown" mi emozionai e piansi. E piangere a quell'età è dura. My Hometown, "la mia città natale allo sfascio"... ma chi cantava quelle cose nel mezzo di quei plastici anni 80, chi?
Una sequenza impressionante di dodici classici rock. Fu un'estate indimenticabile. La passione per questo genere di musica e soprattutto per l'uomo che chiamavano "Boss" fu sbalorditiva. Springsteen, probabilmente, ha scritto e registrato cose migliori, ma questo disco rappresenta l'Everest del rock n' roll. Ce ne accorgeremo fra trent'anni. E a voi, che giovani siete adesso, vi consiglio, come fece il mio buon vecchio negoziante, di abbeverarvi a questa fonte. Oggi sono un professionista serio e (ri)piegato sopra lo schermo dai riflessi bianchicci del mio portatile. Ma, quando penso a quell'estate di tanti anni fa, un suono di chitarra cristallino ed una voce roca e portentosa ancora mi incantano come splendide sirene.
"'Born In The U.S.A.' si ama o si odia, (oppure si ama E POI si odia?)"
"In conclusione reputo BORN IN THE U.S.A. bello ma non imprescindibile come alcuni vorrebbero far credere."
Non si può paragonare nemmeno lontanamente 'Born In The U.S.A.' a capolavori come 'The River' o 'Born To Run'.
L’orecchiabilità la fa da padrona in canzoni che di rock hanno ben poco e di pop molto.
"Born In The USA è una storia americana qualsiasi, fatta di amore e Vietnam, con un rock incalzante e rauco."
"Una fusione di rock e folk, un 'Hard Country' che combacia perfettamente con il rombo del motore di una moto."