Copertina di Bruce Springsteen Human Touch
fyguns

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Per appassionati di bruce springsteen, fan del rock americano, ascoltatori che vogliono conoscere la discografia completa di springsteen
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LA RECENSIONE

HUMAN TOUCH è particolare: per fan che hanno già conosciuto (e apprezzato) album come BORN TO RUN o DARKNESS ON THE EDGE OF TOWN (vette della discografia springsteeniana raggiunte solo con TOM JOAD), HT non raggiunge neanche la sufficienza; mentre a chi conosce Springsteen solo per LUCKY TOWN o appunto HT, il suddetto album piace abbastanza.

Il lavoro alterna brani scattanti con altri più lenti, e secondo me è con questi ultimi che Bruce mantiene a galla l'intero album; va considerata l'aggravante (o l'attenuante?) data dall'assenza della E-Street Band, giustificabile al limite in album acustici quali NEBRASKA o TOM JOAD. Passo ora a un sommario esame dei singoli brani: apre le danze "Human Touch", la canzone più "muscolosa" dell'album e che lascia sperare bene per il proseguio. Purtroppo i sogni si infrangono con le successive tracce: "Soul Driver", "57 Channels", "Cross My Heart", "Gloria's Eyes" risultano "spompate" e scorrono via senza lasciare il segno. Veniamo alla prima perla del disco con la lenta "With Every Wish", interessante nelle musiche e nel testo; l'atmosfera viene svegliata dall'energico piano di Roy Bittan che accompagna le schitarrate di Bruce per incorniciare una song abbastanza gradevole: "Roll Of The Dice". Sorvolando per carità su pezzi quali "Real World" e "Real Man" ("real-mente" deludenti!), raggiungiamo la rockeggiante "All Or Nothin' At All", divertente ma poco originale. "Man's Job" è piacevole anche se non eccelsa. "I Wish I Were Blind" è la lenta ballata che alza la media dell'album, la migliore di HUMAN TOUCH. Di nuovo un pezzo rock, "The Long Goodbye", praticamente uguale a "All Or Nothin' At All". Chiude l'album, ma poteva farne a meno, "Pony Boy": brano tradizionale cantato da Bruce con Patti Scialfa.

Per esprimere un giudizio complessivo, HUMAN TOUCH -fatte salve 2 o 3 canzoni- è un album un po' sgonfio e per molti tratti assai poco originale, che può venire apprezzato e gradito da chi decide di avvicinarsi alla musica di Bruce proprio con questo album.

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Riassunto del Bot

Human Touch di Bruce Springsteen è un album che non convince appieno i fan storici, penalizzato dall'assenza della E-Street Band e da brani poco originali. Le tracce più lente sono le più interessanti, ma nel complesso l'album risulta debole. Può essere apprezzato da chi scopre Springsteen attraverso questo disco.

Tracce testi video

02   Soul Driver (04:39)

03   57 Channels (and Nothin' On) (02:28)

Leggi il testo

04   Cross My Heart (03:51)

05   Gloria's Eyes (03:46)

06   With Every Wish (04:39)

07   Roll of the Dice (04:17)

Leggi il testo

08   Real World (05:26)

09   All or Nothin' at All (03:23)

11   I Wish I Were Blind (04:48)

12   The Long Goodbye (03:30)

13   Real Man (04:33)

14   Pony Boy (02:13)

Bruce Springsteen

Bruce Springsteen è uno dei simboli del rock americano, noto per la sua energia live e per i testi che raccontano la vita, i sogni e le disillusioni della working class. Dall’esordio nei bar di Asbury Park è arrivato a segnare la storia della musica con una discografia sterminata e concerti-maratona leggendari.
90 Recensioni

Altre recensioni

Di  Night87

 Questo è senza dubbio l'album di Bruce Springsteen meno riuscito.

 Ecco la fotografia limpida della confusione del rocker di "Freehold".


Di  KillerJoe

 Può una macchina da guerra come la E street band essere sostituita da altri 4 disgraziati? Se ti chiami Bruce Springsteen è possibile.

 Se lo amate invece storcerete il naso.