Copertina di Capricorns Ruders from Survive
Hybris

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Per appassionati di post-metal, fan di musica strumentale pesante, amanti di sludge e post-hardcore, ascoltatori interessati a sonorità atmosferiche e concettuali.
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LA RECENSIONE

Come già dicono (o meglio, urlano) i Cult of Luna, il post-metal o post-core o come-vi-pare non è più confinato negli angusti spazi d'oltreoceano, ma ormai dilaga.
Questi Capricorns vengono da Londra, e circa un anno fa approdano ad un coraggiono contratto con la indie Rise Above (bel nome). Il risultato di ciò è questo Ruders from Survive.

In una parola: massiccio. Massiccio, forte, pesante, e strumentale. Se fra i generi là sotto in quel timido angolino non vedete scritto "post-hardcore" c'è un motivo. La musica dei Capricorns prende molto più dal metal e dallo sludge (dai Neurosis insomma) che dal post-rock, almeno in apparenza. Il song-writing più che basarsi sui crescendo si basa sulla continua concatenazione, ma occhio, non si tratta di continui cambi di riff. È tutto fottutamente armonico (in termini di songwriting) e ordinato e devoluto al risultato finale.
Riff che potresti vedere in mano ai Mastodon rallentano in un incedere atmosferico minimale per poi riesplodere in tutto il loro contenuto adrenalinico, a volte mantenendo il lento scorrere dell'atmosfera per poi accellerare, altre volte con improvvisi schiaffi di distorsioni. Musica che passa attraverso le ossa e le fa tremare di frequenze inattese, si scatena il sangue nelle vene e il cuore batte più velocemente, sempre più velocemente fino alla fine, quando proprio pensavate di non reggere più. I ritmi si distendono di nuovo, si intrecciano melodie d'atmosfera e il ritmo riparte via via più incalzante.

Interessante anche l'idea di trasposizione storica: ogni canzone ha per titolo un anno che delinea un evento storico: la battaglia con cui Guglielmo il Conquistatore sancì la nascita dell'Inghilterra, la guerra fredda ed altri. Potreste dire "embè?" ma provate solo per un istante a perdervi nella vostra stessa immaginazione, in bilico fra pensiero, musica ed istinto. Sì, questa definizione è buona: musica che viaggia sul filo del rasoio fra pensiero ed istinto. Fra bellezza, potenza, ancora bellezza, atmosfera e sempre più bellezza. Bellezza come se piovesse.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Ruders from Survive dei Capricorns come un album post-metal massiccio e strumentale, che unisce potenza e atmosfera in un songwriting armonico e ordinato. L'album si distingue per la sua energia che emerge nell'alternarsi di ritmi lenti e accelerati, evocando emozioni forti e coinvolgenti. Interessante è anche il concept storico dietro ai titoli delle canzoni, che invita all'immaginazione tra musica e pensiero.

Capricorns

Capricorns sono una band di Londra, strumentale, con influenze post-metal e sludge. Su DeBaser l'album Ruders from Survive è descritto come "massiccio" ed è legato al contratto con l'etichetta indie Rise Above.
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