Copertina di Casablanca Pace violenza o costume
naboot

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Per appassionati di rock italiano, fan delle band alternative, ascoltatori alla ricerca di musica matura e coinvolgente
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LA RECENSIONE


L’album rock dell’anno è sicuramente quello dei Casablanca: la seconda prova della band di Max Zanotti e Stefano Facchi (ex Deasonika mentre Zanotti è stato voce anche dei Rezophonic) è corposa, matura ed intrigante come pochi dischi.

Mentre gli Afterhours e Marlene Kuntz rimescolano il solito passato senza nulla più di ispirato e le nuove generazioni (vedi Ministri, forse la band più accreditata a raccoglierne i cocci) ancora non sono a fuoco, “Pace violenza o costume” (etichetta Vrec, Audioglobe distribuzione) è un album compiuto e vivace dalla prima traccia “Maschere” alla penultima “Un taglio in bocca”.

Nel mezzo singoli spaccalacrime (“Lei”, “Ti Sto cercando”), colpi al cuore “(“Un punto di sutura”) e vere e proprie poesie (“Niente rose”, “Una ragione di più”). Un album magnifico a cui si aggiunge la sperimentale “Minuetto” dove la band prova a sperimentale un rock più ammodernato ma che graffia e lascia il segno come pochi.

Semplicemente da avere. Ascoltare per credere.

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Riassunto del Bot

Il secondo album dei Casablanca, 'Pace violenza o costume', conferma la maturità e la vivacità della band guidata da Max Zanotti e Stefano Facchi. Il disco presenta brani intensi, poesie e una sperimentazione rock moderna che colpisce per profondità e sensibilità. Un lavoro completo e coinvolgente, considerato uno dei migliori album rock italiani del 2018.

Casablanca

Band rock citata nella recensione di DeBaser per l'album 'Pace violenza o costume'. La recensione menziona i nomi Max Zanotti e Stefano Facchi.
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