Copertina di Claudio Baglioni E tu...
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Per appassionati di musica italiana, fan dei cantautori anni '70, amanti della musica romantica e testi poetici.
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LA RECENSIONE

Dopo due concept album, Baglioni si trasferisce a Parigi con l'intenzione di produrre un'opera rock. Intanto il non male "Gira che ti rigira amore bello" non ha tenuto il passo nelle vendite del precedente "Questo piccolo grande amore".

Conosce Vangelis, ex degli Aphrodite's Child (quelli di Demis Roussos), un polistrumentista al quale propone di produrre un'opera rock, ma che non verrà mai fatta.

Ciononostante si va a produrre un album di canzoni divise tra il tema dell'amore ("E tu...", "Chissà se mi pensi") e qualche ricordo del passato ("Oh Merilù"). C'è anche spazio per una rielaborazione musicale di un componimento in romanesco di Trilussa ("Ninna nanna dalla guerra") (intitolato "Ninna nanna nanna ninna"), probabilmente per, come mi è capitato di leggere in una rivista qualche anno fa, rispondere a De Gregori che sembrava aver affermato negli anni '70 di "voler inquinare il fiume della canzone d'amore di Baglioni e simili").

Ad ascoltare diverse volte questo album in tanti anni devo dire che è molto bello, superando i due precedenti. Se "E tu" è oramai un classico della canzone d'amore, accanto a "Questo piccolo grande amore" e "Sabato pomeriggio" (non dimenticando "Amore bello") di altre perle o quasi tali qui ce n'è. Ma andiamo per ordine.

"Oh Merilù" riporta alla passione di molti giovani italiani che suonavano musiche negli scantinati dei palazzi alle note dei grandi successi dei Beatles, Rolling Stones o simili. La Merilù sarà stata una cotta del cantautore. 

"E me lo chiami amore" riporta alle grandi o piccole incomprensioni che poi fanno terminare un amore. Bella melodia - testo: uno sfogo e delle considerazioni del cantautore sull'amore, che amore non sembra essere, con la sua innamorata.

"Ad Agordo è così" Baglioni canta delle sue piccole esperienze e delle abitudini della gente del piccolo paese di montagna sulle alpi bellunesi, dove sono nati i genitori della moglie di allora, Paola Massari.

"Ninna nanna" è un bell'esercizio musicale su un testo contro la guerra, ma che in bocca al Baglioni dell'epoca risulta secondo me inadatto. Comunque nel coro c'è un che di modernamente e giovanilmente popolare (dei settanta).

"Chissà se mi pensi" lo penso come una continuazione e uno sviluppo di "E me lo chiami amore": ricompostasi in lui la situazione spiacevole di "E me lo chiami amore", il protagonsita chiede alla sua donna se lo stia pensando e se ci sia ancora un posto nel suo cuore (e se ci fosse di non tenerlo più nascosto). Bellissima.

"A modo mio" è un brano quieto che si apre poi su un orizzonte emozionale leggermente più vasto, in cui Baglioni dà sfogo a tutta la sua carica romantica, specie nel finale ("...e poi sei venuta tu/amore mio"). A mio parere uno dei più grandi gioielli di Baglioni, sotto i maggiori classici tra il '72 e il '75 e prima di "Avrai" e "Strada facendo", i due altri grandi classici baglionani degli anni '80.

De "Il mattino si è svegliato" i versi ricordano una certa poesia dell'800, le cui immagini stilizzate della natura sono affascinanti nel loro procedere, grazie alla musica e alla voce del nostro Claudio.

"Quanta strada da fare" la ricordo ancora come il primo brano del lato b, presente in una raccolta in cassetta di cantautori che mio padre riceveva in regalo dal benzinaio, ogni volta che faceva il pieno. Ero piccolo, ma 'sta canzone mi aveva conquistato sin dal primo ascolto. Anni dopo risentendola (2002) noto certi passaggi che mi ricordano le musiche dei film degli anni '70, di polizieschi americani e (soprattutto) poliziotteschi italiani. Riguardo al testo leggevo che si tratta di una specie di avventura "on the road": ogni quartina del testo è una voce nell'elenco delle cose che il protagonista vede lungo il cammino. Ci troviamo davanti a un brano molto datato, ma molto bello.

Lo spirito giovanilistico e un pò hippy del decennio precedente caratterizza "Canto", dove vengono pronunciate le seguenti parole: "All is loving all is love/.../never lose your faith in love". Baglioni in un'intervista avrebbe ricordato che nel 1968 non ricordo dove tanti giovani intonavano queste parole. Un bel finale per un album molto ma molto godibile.

Ho sempre pensato che Baglioni sia stato il primo cantautore prettamente e strettamente giovanile in termini di forte immediatezza e immedesimazione, da non avere avuto discepoli che ne abbiano seguito quasi interamente l'esempio tranne Max Pezzali dell' "Uomo Ragno" sino a "La dura legge del gol". Ci ho pensato ultimamente: Baglioni e Pezzali sono due mondi diversi di due decenni diversi; eppure trovo uno stesso sentire e vivere giovane nelle piccole cose e situazioni della vita che in altri grandi cantanti e cantautori dei decenni dai '70 ai '90 non ho assolutamente trovato.

Ah, sì, credo cosa sia che li accomuna: l'uso del gergo più o meno presente all'interno delle canzoni. Su questo paragone credo che ci sarà qualcuno ad essere d'accordo con me...

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album E tu... di Claudio Baglioni come un punto di svolta artistico capace di superare i precedenti lavori. Il disco alterna canzoni d'amore intense a ricordi personali e sperimentazioni musicali, rivelando la maturità e sensibilità del cantautore. Il lettore viene guidato attraverso l'analisi dettagliata dei brani più significativi e il contesto storico dell'opera, evidenziando un'opera godibile e armoniosa.

Tracce testi video

02   Oh Merilù (00:00)

03   E Me Lo Chiami Amore (00:00)

04   Ad Agordo È Così (00:00)

05   Ninna Nanna Nanna Ninna (00:00)

Leggi il testo

06   Chissà Se Mi Pensi (00:00)

08   Il Mattino Si È Svegliato (00:00)

09   Quanta Strada Da Fare (00:00)

10   Canto (00:00)

Claudio Baglioni

Cantautore, musicista e compositore italiano attivo dagli anni ’70. Ha segnato la canzone d’autore pop con concept album, arrangiamenti ricercati e tournée spettacolari.
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