Copertina di Claudio Lolli Michel
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Per amanti della musica italiana, appassionati di cantautori, adulti nostalgici, chi cerca riflessioni sull'amicizia e l'adolescenza.
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LA RECENSIONE

Noi maschi abbiamo sempre un amico con cui condividiamo tutto, dalle prime sigarette alle prime seghe.

Ci difende le spalle nonostante le scazzottate per una ragazza di cui non ne valeva la pena.

Poi la vita va avanti e gli amici svaniscono in una nuvola viola, in un incidente, in una flebo sbagliata...Chi di voi ha ancora come amico il compagno d'asilo?

In questo lato B del 45 giri Aspettando Godot Lolli, con il suo solito tono malinconico, traccia un acquarello che solo noi maschi riusciamo a capire.

Eppure a 15/16 anni non riuscivo ad entrare in sintonia con questo straordinario autore, sarà che s'invecchia male o che da giovani non ci si è drogati abbastanza...

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Riassunto del Bot

La recensione riflette sul brano 'Michel' di Claudio Lolli, evidenziandone il tono malinconico e la capacità di raccontare l'amicizia maschile durante l'adolescenza. L'autore riesce a dipingere con delicatezza momenti di crescita, ricordi e perdite, emozionando soprattutto chi riconosce queste esperienze. LollI è apprezzato per la profondità lirica e la sensibilità trasmessa.

Claudio Lolli

Claudio Lolli (Bologna, 1950–2018) è stato un cantautore italiano, legato alla tradizione della canzone d’autore e spesso associato a temi politici ed esistenziali. Ha esordito nel 1972 con l’album “Aspettando Godot” e ha pubblicato nel 2017 “Il Grande Freddo”, premiato con il Premio Tenco come miglior album dell’anno.
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