"How to Destroy Angels (Remixes and Re-Recordings)", pubblicato nel 1992, contiene nuovi remix e registrazioni del raro EP Coil del 1984. Questa raccolta d'incantesimi è un portale verso le profondità insondabili dell'evoluzione sonora dei Coil. L'EP originale, "How to Destroy Angels", era concepito come una musica rituale per l'accumulo di energia sessuale maschile, un'offerta al divino intessuta in una danza sinistra di suoni. In sintonia con le opere dei contemporanei Current 93, questa creazione esoterica intrecciava gli ambienti rituali con tessiture industriali. Nella nuova edizione ampliata abbiamo una varietà di manipolazioni in studio che superano la versione precedente in fantasia e atmosfera. Il respiro vitale di "The Sleeper", con i suoi due minuti solitari, si manifesta come un'eco di suoni ignoti, un battito come quello di un cuore oscuro. "Dismal Orb", spogliata delle sue vesti, si sospinge nell'etere come un'entità incorporea, un'essenza fluttuante nelle paludi dell'ignoto. "Tectonic Plates", maestoso e cupo, ruggisce con la collisione di rocce primordiali, il magma liquido che scorre sotto la superficie. Il tocco magico di Steven Stapleton (Nurse With Wound) si riverbera nell'abisso, un remix titanico che abbraccia e riforma il mantra primordiale di "How To Destroy Angels" in un viaggio di sedici minuti verso l'oscurità cosmica. E al termine, un silenzio sussurrato, "Absolute Elsewhere", un'eco dell'infinito, un'omaggio al vuoto insondabile che avvolge ogni creazione. Quest'opera si estende per cinquanta minuti di pura immersione nell'ignoto. Un'esperienza non solo soddisfacente, ma trasformativa, che attraversa il tessuto stesso dell'esistenza sonora.

Carico i commenti... con calma