Copertina di Coldplay A Rush Of Blood To The Head
marco materazzi1

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Per appassionati di musica rock, fan dei coldplay, ascoltatori di musica alternativa e pop rock, cultori di album di qualità
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LA RECENSIONE

I Coldplay, dopo il folgorante successo da 6 milioni di copie, pubblicano il loro secondo attesissimo album, "A Rush Of Blood To The Head".

Il cd si apre con l'incessante battere di "Politik", pezzo dalla ritmica impensabile ai tempi di Parachutes, e dallo strepitoso finale e prosegue con il romantico e azzeccato singolo "In My Place", vera e propria hit. Memorabile é la traccia numero 4, "The Scientist", autentico capolavoro e ottimi altri pezzi rock come "God Put A Smile Upon Your Face", "Clocks", uno dei pezzi musicalmente meglio riusciti, l'orientaleggiante "Daylight" e la canzone che dà il nome al cd, "A Rush Of Blood To The Head". Interessante la ballata di stampo dilanyano "Green Eyes", e la notturna e inquietante "A Whisper". L'album si chiude con "Amsterdam", pezzo che pone ancora una volta in risalto la voce e l'abilità di suonare il piano di C. Martin, leader della band.

In conclusione, i Coldplay con questo ottimo lavoro non hanno sicuramente portato nulla di nuovo, ma dimostrano di essere maturati e di essersi scrollati di dosso la scomoda etichetta di eredi dei mitici Radiohead acquisendo uno stile loro.

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Riassunto del Bot

Il secondo album dei Coldplay, 'A Rush Of Blood To The Head', conferma la maturità della band con brani memorabili come 'The Scientist' e 'Clocks'. Pur senza innovare radicalmente, il gruppo si stacca dall’etichetta di eredi dei Radiohead, consolidando uno stile proprio. La tecnica di Chris Martin è messa in risalto, così come l'abilità compositiva della band, che spazia da pezzi ritmati a ballate emozionali.

Coldplay

Coldplay è una delle band britanniche più iconiche nate negli anni '90, famosa per il suo sound tra pop malinconico e anthem da stadio, milioni di dischi venduti, coretti planetari e polemiche a non finire.
51 Recensioni

Altre recensioni

Di  Axelmoloko

 Non sei nemmeno arrivato a metà disco e ti ritrovi con un bel sorriso stampato in pieno volto.

 Una miscela di malinconia ed emozioni che non mancherà anche questa volta di avere un grande impatto sull’ascoltatore.


Di  spino

 Note pop-rock malinconiche, tristi, estremamente coinvolgenti, inconfondibili fin dai primi minuti di ascolto.

 E' nell'ultima traccia "Amsterdam" dove troviamo il meglio dell'album, una canzone indimenticabile, una perfetta chiusura per questo cd.


Di  Boop7

 "A rush è un capolavoro di 4 uomini che nel giro di due anni sono diventati adulti."

 "The Scientist bisogna scoprirla da soli e gustarla ogni singolo secondo."