Copertina di Cult Of Youth A Stick To Bind, A Seed To Grow
Robutti

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, folk sperimentale e sonorità dark; ascoltatori curiosi di progetti originali e intensi
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LA RECENSIONE

E' molto difficile recensire questo album.

Fate conto che il progetto di Sean Ragon non è affatto qualcosa di ordinario e, nonostante la chiara matrice sonora, si muove oltre il comune folk apocalittico fatto di rune e di lamenti concernenti un mondo in piena decadenza morale.

I Cult of Youth sposano, non dico alla perfezione ma quasi, l'immaginario inglese di gruppi come i Death In June e i Current 93 meno sperimentali con la tradizione americana di Velvet Underground, Gun Club e Violent Femmes. Non manca nemmeno la rabbia degli Stooges (ma in versione acustica).

La loro musica è già stata descritta da altri utenti ma due cose vanno sottolineate: ritmi marziali da una parte e fuliggine yankee dall'altra.

Questo è il loro primo album ufficiale e, a parere del recensore, riesce a superare in fatto di intensità e complessità anche il loro secondo parto.

Un disco complesso dicevo, un disco difficile da descrivere e da interpretare. Ragon è la via di mezzo tra un punk e un crooner alla Nick Cave. Storie maledette e aria di redenzione dalle rovine.

Le canzoni gravitano attorno ad un folk apocalittico che, come già accennato, tanto deve ai Death In June ma anche agli Swans di “White Light from the Mouth of Infinity”.

Nel marasma sonoro ed emozionale che compone “A Stick to Bind, a Seed to Grow”, troverete perfino delle tracce semi-industrial come “To the Floor!” o “A Question of Will”.

Se avete pazienza e una certa predisposizione per il “folk” straziato, ne sono certo, lo apprezzerete.

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Riassunto del Bot

Il primo album ufficiale dei Cult Of Youth, guidati da Sean Ragon, è un'opera intensa e complessa che unisce folk apocalittico con influenze inglesi e americane. La musica spazia tra ritmi marziali e atmosfere oscure, richiamando band come Death In June e Velvet Underground. Il disco offre anche tracce semi-industriali e una forte carica emotiva, risultando difficile ma appagante per gli amanti del genere.

Tracce video

01   Loss of Innocence (02:32)

02   A New Dawn (On the Rise) (01:36)

03   The Hand of God (02:09)

04   A Question of Will (01:48)

05   Love Will Save Us (02:22)

06   Freedom's Path (02:48)

07   Cold Black Earth (02:07)

08   To the Floor! (02:20)

09   cmIII (02:52)

10   Brick by Brick (02:18)

11   Torch of Man (05:56)

12   The Final Myth (01:53)

13   We Will Rise (03:37)

Cult of Youth

Progetto musicale guidato da Sean Ragon, descritto nelle recensioni come un incrocio tra neofolk e post-punk con atmosfere cupe e marziali.
04 Recensioni