Mala tempora currunt

Sebbene sia reputato un tenebroso disco ai margini della loro iniziale produzione, i devoti delle prime incisioni dei Current 93 troveranno qui, ancorati nell'oscura essenza, atmosfere che non lasciano presagire nulla di rassicurante. La prima traccia, non priva di imperfezioni, non possiede oggettivamente la stessa potenza di "Nature Unveiled" e "Dogs Blood Rising". Si snoda rapidamente e priva di un ritmo definito, immergendosi in una cacofonia di campane ecclesiali, lamentose note di chitarra, spruzzi di pianoforte e la partecipazione vocale di John Balance dei Coil e Rose McDowall degli Strawberry Switchblade.

Il secondo brano, "Maldoror Est Mort", si configura come una rielaborazione oscura di "Nature Unveiled" del 1984. Una voce in loop di Aleister Crowley si fonde al tutto, aggiungendo un'innegabile inquietudine. La voce di David Tibet in questo periodo assume le fattezze di un sacerdote invasato, trasudando un'aura demoniaca. Molti condanneranno questo abominevole caos, disordinato e intriso di anti-cristianesimo. Sono annesse anche due tracce bonus di pregio: 'A Day in Dogland', che mescola un possente organo ecclesiale con 'Green Sleeves', e 'The Funeral March', con voci religiose allungate e frammentate. "Extra Ecclesiam Nulla Salus" si configura invece come un condensato di "Maldoror Est Mort", suonato al contrario. In questo frangente, ci si attende con trepidazione che l'Anticristo, così come raffigurato da Luca Signorelli nel Duomo di Orvieto, si stacchi dal dipinto per scendere sulla terra, dando inizio al suo regno oscuro e infausto.

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