Copertina di Cynic Traced In Air
Flax

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Per amanti del progressive metal tecnico, fan dei cynic, appassionati di musica innovativa e critica musicale approfondita
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LA RECENSIONE

Più di tre anni sono trascorsi dalla reunion di questo gruppo, e quasi due dall'uscita di "Traced In Air", che io avevo recensito quì su DeBaser, addirittura prima dell'uscita ufficiale. Questo mio comportamento, ha prodotto una recensione carica di passione, ma soprattutto di rabbia; rabbia dovuta al mio amore per Focus, e alla non accettazione della diversità dell'opera successiva.

Adesso, capisco di aver commesso un errore, perchè, è da tempo che ho involontariamente deciso di ritornare sull'album, e, a mente lucida, scorgo dei particolari che in passato non ho notato, ma soprattutto, inquadro l'opera nella sua totalità, grazie anche ad un mio amico (cui avevo regalato io una copia del cd) che, notando in me una certa reticenza nei confronti del secondo capitolo della band, mi invita a rivalutarlo, forte dell'idea che io non avessi recepito a pieno l'arte attuale dei Cynic. E bene! Mi contraddico completamente, perchè Traced In Air è un capolavoro, frutto della geniale proprietà compositiva di Paul Masvidal, e dell'abilità strumentale del resto del combo, oltre che di Masvidal.

Una totale evoluzione sonora, caratterizzata da una fluidità tipica dei Cynic, ma in quest'album, perfezionata; un'opera che a differenza della precedente, abbandona di pochissimo gli arzigogoli, per affinarsi sotto il profilo armonico, sia per quanto concerne la fase compositiva, sia quella degli arrangiamenti, conferendo all'opera, un profilo armonico a dir poco futuristico, che viene poi sorretto da, delle chitarre spettacolari, un Sean Reinert in piena forma, ed un Malone al basso, come al solito unico.

Tutto questo, valorizzato da una produzione cristallina, insieme al vocoder/Masvidal spesso in "dialogo" con il leggero growl del nuovo ed attuale chitarrista. In conclusione, chiudo in bellezza la recensione ammettendo che prima di recensire il disco, dovevo prima fare i conti con la mia eccessiva passione per Focus. Non l'ho fatto, e perciò ho commesso un errore. Disco stupendo, grazie Masvidal, scusate Cynic!

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Riassunto del Bot

La recensione inizialmente negativa di Traced In Air si trasforma in una piena rivalutazione entusiasta. L'album evidenzia un'evoluzione sonora fluida e un'armonizzazione raffinata. Le abilità tecniche di Masvidal, Reinert e Malone sono esaltate da una produzione cristallina. Un capolavoro del progressive metal che merita attenzione e rispetto.

Tracce video

01   Nunc fluens (02:56)

02   The Space for This (05:46)

03   Evolutionary Sleeper (03:35)

04   Integral Birth (03:52)

05   The Unknown Guest (04:13)

06   Adam's Murmur (03:29)

07   King of Those Who Know (06:08)

08   Nunc stans (04:12)

Cynic

Cynic sono una band statunitense di Miami (Florida) guidata da Paul Masvidal. Debuttano con Focus (1993), pietra miliare del technical/prog metal, quindi tornano con Traced in Air (2008), Kindly Bent to Free Us (2014) e Ascension Codes (2021). I membri storici Sean Reinert e Sean Malone sono scomparsi nel 2020.
15 Recensioni

Altre recensioni

Di  Flax

 Il sound è unico, come solo i Cynic sanno fare, ma non è abbastanza.

 Provo molto dolore ad elargire codesta affermazione, ma stavolta siamo di fronte ad una involuzione.


Di  ElectricOne

 "'Traced in Air' è un meraviglioso viaggio onirico senza barriere musicali, senza etichette di appartenenza forzata."

 "Un album da gustarsi tutta d’un fiato come un viaggio attraverso un universo in cui le coordinate spaziali si deformano sotto spinte suggestive senza pari."