Copertina di Dan Sartain Vs The Serpientes Dan Sartain Vs The Serpientes
psychopompe

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Per amanti del folk rock, fan di musica autentica e lo-fi, appassionati di artisti outsider e nuovi talenti musicali.
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LA RECENSIONE

I rettili, e i serpenti in particolare, hanno sempre stimolato nell'uomo un duplice sentimento di repulsione/attrazione. In certe culture rappresentano la quintessenza del maligno (Giardino dell'Eden docet), in altre, al contrario, il demiurgo artefice della creazione (pensate alla figura del Quetzalcoatl nella cultura Azteca). In entrambi i casi il serpente non è animale che passa inosservato, vuoi per le sue peculiari movenze, vuoi per la sua potenziale pericolosità.

Nello specifico questo ventitreenne dell'Alabama (al secolo Dan Sartain) sembra avere una vera fissa per i suddetti, basta scorrere la tracklist del suo disco (la trilogia di "Walk Among The Cobras" la dice lunga). Se fosse solo per questo non saremmo qui a scriverne. Fortunatamente il nostro, oltre alla passione per i serpenti, possiede una poliedrica capacità compositiva e un talento potenzialmente enorme. Mi potrò sbagliare, ma raramente mi è capitato di farmi totalmente irretire da canzoni fondamentalmente semplici e per di più facilmente riconducibili alle fonti d'ispirazione, e trovarle comunque fresche, orecchiabili ma al contempo emotivamente toccanti.

Un disco che sa di polvere e stivali pitonati, whisky e redenzione, teenage angst e pendagli da forca. Brani come la dolente ballata "Place To Call My Home", pescano a piene mani nei grandi classici della musica americana, scomodando l'ingombrante spettro di "the man in black" Johnny Cash, senza sfigurare più di tanto. Altri si rifanno a icone più moderne (Jon Spencer in "P.C.B. 98", Calexico in "I Could Have Had You", New York Dolls in "Tryin To Say"), mantenendo un approccio lo-fi affascinante e mai banale. Da non trascurare il fatto che Dan scrive e suona tutto il materiale qui contenuto, con un trasporto e una onestà musicale assoluta, da outsider di razza.

Ah dimenticavo, l'unico antidoto possibile per il veleno distillato da Dan è il tasto repeat del vostro lettore.

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Riassunto del Bot

L'album di Dan Sartain, uscito quando il cantante aveva solo 23 anni, mescola influenze classiche e moderne in un folk rock autentico e coinvolgente. Le tracce sono semplici ma emotivamente potenti, con richiami a Johnny Cash e Jon Spencer. Dan scrive e suona tutto con passione, offrendo un'esperienza fresca e mai banale. Un disco che trasuda atmosfere di whisky, redenzione e ribellione giovanile.

Tracce video

01   Tryin' to Say (02:11)

02   P.C.B. 98 (02:27)

03   I Could Have Had You (02:31)

04   Walk Among the Cobras, Part 1 (03:13)

05   Cobras, Part 2 (02:44)

06   Cobras, Part 3 (03:18)

07   Place to Call My Home (02:44)

08   Love Is Crimson (01:57)

09   Leeches, Part 1 (01:48)

10   Lonely Hearts (01:36)

11   Metropolis (02:37)

12   Auto Pilot (01:59)

13   Romance (04:29)

14   Got That Feeling (03:16)

Dan Sartain

Cantautore e musicista rock statunitense noto per mescolare rockabilly, punk e garage; autore dell'album 'Dan Sartain Vs The Serpientes'.
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