Copertina di Danger Mouse & Sparklehorse Dark Night Of The Soul
Lazlow

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Per appassionati di musica sperimentale, fan di danger mouse e sparklehorse, amanti del pop noir e dell'arte di david lynch
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LA RECENSIONE

San Juan de la Cruz, fondatore dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi e Dottore della Chiesa, fu uno dei grandi rappresentanti della mistica cristiana del XVI secolo.

Come molti dei grandi mistici cristiani fu imprigionato, torturato e perseguitato da quella stessa Chiesa alla quale dedicò la sua vita. Un destino che lo accomuna a personaggi come Eckhart, Margherita Porete, Giordano Bruno, ... La "Noche Oscura" è una delle sue poesie più note. Egli stesso pubblicò un commento che spiegava la poesia verso per verso. La Notte oscura dell' Anima narra il percorso sofferto che l'Anima deve compiere per giungere alla comunione con Dio, quel percorso che è tipico di ogni dottrina mistica e che consiste nel Distacco da beni, persone, amori ed infine da Dio stesso, per giungere al Nulla.

Ispirandosi alla suddetta opera Danger Mouse e Sparklehorse, due che non hanno certo bisogno di presentazioni, hanno composto queste canzoni, che poi hanno fatto cantare a diversi ospiti. Ciliegina sulla torta, al progetto si è aggiunto David Lynch, che ha curato l'aspetto grafico ed ha anche cantato un paio di canzoni, tra cui la splendida-morbosa titletrack.

Il genere è un pop dalle tinte noir, con abbondante uso di elettronica, senza mai strafare però. Personalmente ci ho sentito echi dei Black Heart Procession. Rimane comunque un lavoro piuttosto sui generis.

Sulla lista degli invitati troviamo: Wayne Coine dei Flaming Lips sul gioiellino pop "Revenge", Iggy Pop su "Pain", dove gioca a imitare Bowie in versione punk-allucinato, Vic Chesnutt, Suzanne Vega, Julian Casablancas ed una marea di altra gente di cui onestamente non ho mai sentito parlare. Una menzione particolare per Lynch che secondo me canta piuttosto bene, sia quando si tratta di una ballata in stile dream pop come "Star Eyes ( I Can Catch It )", sia quando si tratta di un jazz ipnotico e alienato come "Dark Night Of The Soul", a parere di chi scrive la migliore del lotto. Un pezzo che non avrebbe sfigurato nel suo INLAND EMPIRE.

Tirando le somme: di dischi così non ne escono tutti i giorni, per cui l'ascolto è caldamente consigliato. Potreste scoprire anche voi un piccolo gioiello in mezzo alla marea di spazzatura che circola sulle riviste musicali. Quattro stelle e mezzo.

"Oh Notte che chai unito l'Amato con l'Amante, che hai trasformato l'Amante nell' Amato"
(San Giovanni della Croce, La Notte Oscura dell'Anima)
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Riassunto del Bot

L'album Dark Night of the Soul di Danger Mouse & Sparklehorse si ispira alla poesia mistica di San Giovanni della Croce. Arricchito da numerosi ospiti, tra cui David Lynch, offre un pop noir arricchito da elettronica e atmosfere cupe. L'esecuzione è coinvolgente e i brani si distinguono per originalità e intensità. La recensione lo consiglia come un gioiello raro nel panorama musicale contemporaneo.

Tracce

01   Revenge (feat. The Flaming Lips) (04:54)

02   Just War (feat. Gruff Rhys) (03:43)

03   Jaykub (feat. Jason Lytle) (03:52)

04   Little Girl (feat. Julian Casablancas) (04:32)

05   Angel's Harp (feat. Black Francis) (02:56)

06   Pain (feat. Iggy Pop) (02:51)

07   Star Eyes (I Can't Catch It) (feat. David Lynch) (03:10)

08   Everytime I'm With You (feat. Jason Lytle) (03:11)

09   Insane Lullaby (feat. James Mercer) (03:09)

10   Daddy's Gone (feat. Mark Linkous & Nina Persson) (03:08)

11   The Man Who Played God (feat. Suzanne Vega) (03:09)

12   Grim Augury (feat. Vic Chesnutt) (02:31)

13   Dark Night of the Soul (feat. David Lynch) (04:40)

Danger Mouse

Brian Joseph Burton, in arte Danger Mouse, è un musicista, autore e produttore statunitense. È emerso con The Grey Album, ha prodotto il secondo album dei Gorillaz, ha formato i Gnarls Barkley e i Broken Bells, e ha firmato progetti come Dark Night of the Soul (con Sparklehorse), Rome (con Daniele Luppi), Lux Prima (con Karen O) e Cheat Codes (con Black Thought).
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