Copertina di Dave Gahan Paper Monsters
Demo1069

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Per fan di dave gahan e depeche mode, appassionati di musica rock alternativa, critici musicali, ascoltatori curiosi di opere soliste
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LA RECENSIONE

Io amo Dave Gahan: possiede una voce stregante, un'eleganza che incanta e sprizza fascino da tutti pori… Credo che ciò spieghi perché "Paper Monsters" mi abbia deluso. All'inizio, quando lo sentivamo lamentarsi nelle interviste, non potevamo non essere dalla sua parte: "lasciamogliela scrivere qualche benedetta canzone!" Allora Dave si lanciò in un disco solista

Non l'avesse mai fatto!!

L'album si apre con "Dirty Sticky Floors", un singolo che a furia di ascoltare avevamo quasi cominciato ad amare…  Purtroppo, ben presto l'album rivela tutto il suo carattere mieloso, lento e ripetitivo: vi rimando ad esempio a "A Little Piece", "I Need You", "She Said" e soprattutto "Stay" dove un ritornello da ninna nanna ci trapana il cervello per 4-5 minuti… Ma concentriamoci sulle (poche) tracce degne di nota: "Bottle Living", ad esempio. In pratica è tutta colpa sua se ho comprato l'album.. infatti il remix di questa canzone (non so più di chi: perdonatemi!) era davvero gradevole, cosa che nell'originale spicca molto di meno! Volendo, potrei anche soffermarmi un attimo su "Hidden Houses": una canzone tranquilla, un pò da happy hour… "Black And Blue" è la canzone che apprezzo di più dell'album.. certo anche qui non siamo ai livelli dei Depeche, ma Dave si impegna, la sua voce è intensa e il testo è uno dei meno dolciastri..

Diventa allora interessante fare un paragone fra "Paper Monster" e le tre canzoni scritte da Dave in "Playing The Angel"… Siamo costretti ad ammettere che nel'ultimo lavoro dei Depeche la qualità è migliore e "I Want It All" è l'unica traccia che pecca di monotonia… Ringraziamo quindi Martin e Andy che riescono ad ameliorare con qualche bell'accordo canzoni che ci fanno gridare: "Se Martin ha sempre scritto lui le liriche, ci sarà stato un buon motivo!".

Il punto è, lo ripeto, che io amo Dave Gahan e di conseguenza mi aspetto tanto da lui.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime delusione per il debutto solista di Dave Gahan, evidenziando una voce affascinante e intensa ma un album nel complesso lento, ripetitivo e poco coinvolgente. Alcune tracce come "Bottle Living" e "Black And Blue" ricevono apprezzamenti, mentre la maggior parte dell'album viene giudicata monotona e mielosa. Il confronto con il lavoro di Gahan nei Depeche Mode accentua le criticità dell'opera solista.

Tracce testi video

01   Dirty Sticky Floors (03:34)

Leggi il testo

02   Hold On (04:17)

03   A Little Piece (05:11)

05   Black and Blue Again (05:43)

06   Stay (04:19)

09   Hidden Houses (05:02)

10   Goodbye (05:54)

Dave Gahan

Cantante britannico, frontman dei Depeche Mode. In carriera solista ha pubblicato Paper Monsters (2003) e Hourglass (2007) e ha collaborato con i Soulsavers in Angels & Ghosts (2015).
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Altre recensioni

Di  Darius

 La spasmodica ricerca di un alternativa all'esclusivo artificio di synth si è confermata come obiettivo primario di Gahan.

 Un lavoro altalenante, acerbo e contemporaneamente saporito, in bilico fra tradizione e continuità, nostalgia e rinnovamento al futuro.