David Bowie
Aladdin Sane

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Certo che Bowie è sempre stato un grande figlio di puttana.
Quello che i tanti fans adoranti, spuntati come funghi in Inghilterra sulla scia dell'epico "Ziggy Stardust...", acclamarono grazie a questo disco, in realtà rappresenterà una pugnalata al cuore, un canto del cigno di un artista che stava attraversando forse il momento piú intenso, emotivamente e professionalmente, della sua carriera: il preludio a una scelta inaspettata e concretizzata all'Hammersmith Odeon di Londra, tra incredulità e lacrime.

Quando uscì "Aladdin Sane", il mito del Glam Rock aveva raggiunto il proprio apice mai piú eguagliato: si era nel 1973, e ovunque fioccavano i funamboli, gli imitatori, i profeti dell'eyeliner e delle giacche sgargianti, i patetici e stravaganti Elvis dei poveri, tutti i giovani damerini.
Marc Bolan collezionava hit su hit ma si rodeva del successo dell'uomo che cadde sulla terra: Bowie però pensava a tutt'altro, e non solo all'eroina.

Questo quindi non è l'album che consacra il glam, è l'album che lo uccide. Definitivamente.
Anche perché, almeno a sonorità, è probabilmente e paradossalmente l'unico album "glam" dell'androgino marziano, quello cioè che meglio riassume lo spirito della sua parabola di inizio anni '70: arrivare alle masse ma portare avanti un discorso profondamente personale – per non dire criptico – celando sotto i ritornelli pop e i graffi melodrammatici di malinconiche ballate la propria tormentata crisi d'identità, il proprio isterismo, la propria alienazione "aristocratica" e capricciosa.
"Aladdin Sane" (a lad insane) è Bowie che si guarda allo specchio con un bicchiere di Möet & Chandon in mano e ride di se stesso, della gente che lo circonda, del tempo che passa inesorabile e che non si può corrompere, non si può prostituire. È una esasperazione del proprio ego e di come questo osserva e giudica la vita. Canzoni scritte per andare in classifica ma che hanno la funzione di mettere il punto conclusivo a un "genere" che nacque per essere destinato a morire in pochissimo tempo, affogato dalla retorica, dalla vacuità, dalla sua innata irresponsabilità.
È il tour americano, consacrazione della gloria tanto ambita e finalmente ottenuta, a spingere il nostro verso una ridefinizione del suo essere artista, a prendere la posizione quasi di un filosofo, che riflette sul senso di una vita immersa nel divismo sfrenato tra droghe, groupies, esposizione mediatica, culto del proprio ego (la copertina del disco meriterebbe un paragrafo a parte), amicizie celebri e di una fama che inizia a mostrare impietosamente entrambi i lati della medaglia.

Il suono è grasso, pomposo, strafottente come in "Cracked Actor" ("I'm stiff on my legend", canta), bubblegum grezzo e ruvido. Bowie prende come riferimento l'epopea dei Rolling Stones, omaggiandoli con una cover ("Let's Spend The Night Together", che anticipa "Pin Ups") e con quella "Watch That Man" (cinico ritratto della "bella vita" newyorkese) che riassume il volto sarcastico e diretto del disco.
Il secondo volto è più esplicitamente esistenzialista, come nella stupenda title track (ispirata al romanzo "Corpi Vili" di Evelyn Vaugh), un pezzo assolutamente anomalo per gli standard bowiani di quegli anni, in cui sono le tastiere anarchiche ed eccentriche di Mike Garson a farla da padrone (e non aggiungo altro) o nell'amara e drammatica "Time", una delle canzoni più bizzarre e struggenti mai realizzate da Bowie (con un assolo "storico" di Mick Ronson), una sorta di tetro e fatalista vaudeville provocato dalla morte per overdose di Billy Murcia, il batterista dei New York Dolls.
La voce di Bowie è come sempre camaleontica, ora tesa, ora sguaiata, ora quasi singhiozzante: concettualmente, l'America entra prepotentemente nel suo immaginario e lui la proietta in un ipotetico futuro devastato dall'energia nucleare ("Drive In Saturday, musicalmente quasi una rivisitazione meno nevrotica di "Rock'n'Roll Suicide", e l'acida "Panic In Detroit"), presentando invece una virata più intimista in "The Prettiest Star", con una sezione d'archi che sembra una parodia delle soundtrack di un qualche sognante film "di plastica" hollywoodiano degli anni '50.
È poi il momento di "The Jean Genie", singolo che oggi definiremmo "apripista" dell'album ma ancora in un certo senso legato a "Ziggy Stardust": brano famosissimo, è un blues pomposo e coinvolgente che striscia sui versi di Bowie, che ancora una volta ricorre a giochi di parole, riferimenti, allusioni alle droghe e alla sua straniante esperienza negli USA. Non c'è bisogno di un Francis per definirlo come uno dei pezzi più rappresentativi della carriera del Duca Bianco: non il migliore, ma certamente uno dei più emblematici, nonostante pare sia stato scritto pensando a Iggy Pop.
La chiusura è affidata alla dolce e triste "Lady Grinning Soul", anch'essa profondamente in linea con il mood decadente e disincantato del disco.

In teoria non ci sarebbe traccia della svolta che porterà Bowie ad abbandonare le sue astronettes e i suoi ragni da Marte, trasformandosi in qualcos'altro di non ancora ben definito: forse solo lui sapeva che quella che poteva sembrare una momentanea meditazione sul periodo storico che lo aveva visto protagonista era in realtà un capitolo che si accingeva ad essere chiuso senza ripensamenti, all'insaputa di tutto e di tutti.
Eppure tutto ciò era già stato annunciato nella stessa "Aladdin Sane": "Chi amerà il Saggio Aladino? / Milioni di persone piangono come fontane / Nel caso che arrivi l'alba / Chi amerà il Saggio Aladino?".

Questa DeRecensione di Aladdin Sane è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/david-bowie/aladdin-sane/recensione-francis

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Ultimi Cinquanta commenti su CentoTrentaCinque

NickGhostDrake
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Ok, upplauso di cuore a queste persone: Chinaski, Moonchild e Pino Masterflash perche' mi hanno fatto scompisciare dal ridere. :)
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pino masterflash
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Per ringraziarti NickGhost ti regalo un'altra pillola di saggezza di Pino Masterflash: se anche tu uomo.. mentre fai l'amore con la tua tipa in salotto.. ti rifletti nel telvisore spento e pensi di essere in un film porno.. BENVENIUTO.. SEI DEI NOSTRIII!!!
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NickGhostDrake
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grande Pino!!! Mandane a bomba!!! :)
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Moonchild
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Allora c'è un culo che muore e va in paradiso. Qui trova un pisello che appena lo vede comincia a corrergli dietro allupato. Il culo va da S.Pietro e chiede di essere trasformato in usigolo. S.Pietro lo accontenta e in quel momento passa il pisello che lo vede e si ferma insospettito. Il pisello:"mmmh, hai per caso visto un culo passare di fretta di qua?" E il culo-usiglolo:"No perchè?" Il pisi:"No niente...scusa un attimo, visto che sei qua puoi cantare per me?" E l'usigolo:"PRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!! "
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Moonchild
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usignolo, usignolo...o passero quel che è!!!
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Moonchild
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Dai l'ottimismo è il profumo della vita cazzo!!!
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pino masterflash
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E se anche tu donna.. sei andata a letto con talmente tanti uomini, ma talmente tanti uomini che hai i calli sulle scapole.. BENVENIUTA! SEI DEI NOSTRIIIIII!!!
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Mr_Iko
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Stamattina mi sono svegliato e stavo pensando una cosa a proposito di Francis, un chiodo fisso nella testa... Non la scrivo, la tengo per me, ma Lui lo sa a cosa stavo pensando, vero Francis?
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NickGhostDrake
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Mr_Iko ma ti ricordi dei tempi in cui Teskyo ci rompeva le scatole tutti i giorni e offendeva di continuo? Ti ricordi delle parolacce a cui tu (giustamente) ti ribellavi sulle pagine di questo sito? Ti ricordi dei tempi in cui ci si divideva tra stronzoni (tra cui me) e persone educate e serie? Era il tempo in cui tu decidesti di defilarti, perche' la situazione degenerava. Troppi insulti, troppe parole gratuite, troppe offese a buon mercato. E te lo dico perche' il sito e' ancora pieno di "NickMerdGay" allo stesso modo in cui e' pieno di "Mr_IkoGay" e amenita' varie. Io ci sono restato, e non mi sono mai lamentato, perche' a modo mio mi piace anche dibattermi nel fango. Pero' a te quelle stupidaggini non piacevano, ti infastidivano. Ma che sta succedendo, ora?
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NickGhostDrake
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Cosa e' cambiato da allora? Se questi giochi li fa caz, o io, capisco, non ci siamo mai lamentati e il gioco sporco ci eccita. Ma tu ti lamentasti proprio per questo genere di "leggerezze", di cui avete (tutti) riempito questa pagina. E mi sembra di notare che stavolta sei anche tu dall'altra parte. Forse mi sbaglio! Vado a lavoro, ciao a tutti!
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Anonimo
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francis
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Il motivo è che a mio parere Mr.Iko è davvero un piccolo uomo,ma piccolo piccolo.
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Mr_Iko
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Nick, dove hai letto una offesa a Francis da parte mia in questa pagina? E, come contr'altare, hai per caso letto delle offese di Francis verso di me? Boh, io ho scritto" Francis come STRACAZZO fai a tralasciare un particolare così importante per il disco?" (nota bene, che quel particolare sia importante non lo dico io ma lo dice Bowie stesso... chiariamoci prima di allargare ulteriormente la portata del discorso). AQ quella frase Lui, il re degli scrittori che in malo modo utilizza il suo scettro, mi ha risposto:--Iko,fai pena. Ti ho umiliato sul tuo campo,e proprio non ce la fai ad ammettere la sconfitta:sei prevenuto,falso e bugiardo...Coglione...Ah,ah,rido di te poveretto. Ma ti rendi conto delle cazzate che dici per nascondere...-- Del coglione non me ne importa più di tanto ma che mi si dia del falso e del bugiardo, soprattutto da uno che avrà dieci anni in meno di me, mi fa incazzare non poco. Al che gli ho risposto con un --" Il tuo modo di oscurare le emozioni del Bowie è un peccato. Per questo te lo rinfaccio e, in quanto imperdonabile, te lo rinfaccerò ovunque, senza transigere..." Il che, tutto sommato, mi sembra ampiamente nel limite dell'educazione e della decenza.
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Mr_Iko
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Ma, nonostante mi sia limitato (so offendere anche io, sai? Solo che è un po' che mi infastidisce farlo, è di cattivo gusto) il Caro Re Degli Scrittori mi ha risposto di nuovo: "le critiche devono essere un minimo argomentate ed educate. Iko,tu difetti di queste due qualità." E mi chiedo: dove ho violato l'educazione nei suoi confronti? Io penso davvero che Francis sia un po T.d.C., ma non mi permetto di scriverlo così chiaramente, perchè lo leggerebbero tutti e son sicuro gli darebbe fastidio. Detto tra noi, Francis è un po' "gasato" e T.d.C. e forse anche un po' F.d.P. ma non sta bene farlo notare pubblicamente. Mi sembrava, stante agli scritti, perlomeno il contrario, che fosse lui l'"impolite". Ma il Novello Pirandello ha proseguito con un elegantissimo e educatissimo: "...in confronto a te ho la nobiltà e la grazia di un Imperatore Romano... a mio parere Mr.Iko è davvero un piccolo uomo,ma piccolo piccolo..." Poi, come fai a non incazzarti con delle cose così?
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pino masterflash
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Sto ascoltando James Brown.. ma non importa, mi interessava di più sapere: di quali droghe faceva uso Bowie durante il famoso tour americano che, come ormai assodato, diede l'ispirazione per la scrittura del disco? Mi sembra un particolare di una certa rilevanza che nessuno si è premurato di mettere in evidenza, quindi per completezza di informazioni e per aiutarmi/ci a capire in quale stato mentale si trovava David durante la stesura delle liriche e delle musiche, gradirei che qualcuno soddisfasse questa mia curiosità in modo da poter comprendere appieno il significato del disco. Grazie e Cheers!
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francis
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Pino,l'ho scritto nella rec:"Bowie pensava a tutt'altro,e non solo all'eroina". Iggy Pop lo aveva iniziato a stamparsi. Ovviamente immagino che pure su questo Iko avrà da folleggiare.
Iko,io non sono Re,comunque. Sono Imperatore Romano,sono due cose differenti. E che sarà mai se ti ho dato del "coglioncello" qua e là,qualcuno prima o poi doveva farlo. Se mi avessi criticato la recensione in modo serio avrei risposto con più riguardo,ma visto che la tua era solo una sbottata da "primo della classe che tenta disperatamente di non diventare secondo" (con atteggiamento infantile al seguito) non vedo perchè non fartelo notare. E ricordati che il "diario di viaggio" di cui vanveri è ben presente e citato nella mia recensione. Trovati qualche altra cazzatina per attaccarmi.
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pino masterflash
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Lo so Francis che c'era scritto, infatti il post era ironico e teso a sdrammatizzare la diatriba che da un po' va avanti tra te ed Iko.. si capisce che ne sapete entrambi a pacchi di Bowie per cui non vedo il motivo di scannarsi così tanto, in fondo è musica ragazzi.. solo musica! I km di righe che usate per insultarvi utilizzateli invece per diffondere il vostro sapere in materia e ve ne saremo tutti infinitamente più grati! Cheers!
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pino masterflash
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E se anche tu.. vivi in un paese talmente piccolo.. ma talmente piccolo.. che ogni volta che accendi il condizionatore cambia stagione.. BENVENIUTOOO! SEI DEI NOSTRIIIII!!!
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Mr_Iko
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Il mio riferimento al "RE" era una citazione del filosofo Gibran ossia:" la PENNA è UNO SCETTRO, MA COME SONO POCHI I RE TRA GLI SCRITTORI..." A proposito: mi sembrava di averti gia detto che per quanto mi riguarda ti considero migliore di me, più colto (nella musica, sia ben chiaro, nella vita stai al palo), più fruitore, più bello, più grande, più forte, più simpatico, più juventino, più prolisso, più prosaico, più amabile, più amato, più amatore, più circense, più idiosincratico, più fine, più fino, più figaiuolo, più togo, più dolce, più cerebrale, più simmetrico, più sincrono, più pilota, più termotecnico, più idraulico, più massaggiatore, più discotecaro, più di tendenza, più apparecchiato, più definito, più scolpito, più scultoreo, più italiano, più europeo, più mondiale, più calciatore, più delfino, più missionario, più devoto, più pio, più taumaturgo, più reazionario, più moltiplicatore... più di tutto insomma. Sei tutto più di me! Da ora in poi mi riferirò a te chiamandoti: GESU'!
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kosmogabri
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Io non ho capito... ma a te Iko cosa sta in punta, il buonismo di merda o l'arroganza del cazzo?
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francis
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Ecco,bravo,sarebbe già un passo avanti. Ti perdono perchè non sai quello che dici.
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Hal
Hal
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The Jean Genie lives on his back
The Jean Genie loves chimney stacks
He's outrageous, he screams and he bawls
Jean Genie let yourself go!

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Hal
Hal
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Allora ho una domanda da porre, ma è un po' fuori tema . Stavo leggendo il testo della canzone che ho appena riportato e mi stavo chiedendo se ha a che fare con Jean Genet. Qualcuno mi sa dire qualcosa?
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francis
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Sì,l'interpretazione principale è quella. Ma ci sono anche altre versioni di "studiosi" bowiani che attribuiscono a Iggy Pop,appunto,Andy Warhol e persino Bowie stesso.
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Anonimo
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C'era una volta un sito musicale in cui ci si scambiava pareri essenzialmente MUSICALI... AVETE ROTTO IL MERLO!!!!
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kosmogabri
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OH! Nessuno ha detto che il riff di Janie Genie è un dichiarato omaggio (da parte di Mike Ronson) al Jeff Beck dei tempi degli Yearbirds... Vergogna! --- Inoltre: questo brano è stato scritto da David Bowie a New York con l'intenzione d'intortare Cyrinda Fox, un attrice che esordì sulla scena grazie alla pubblicità dei jeans "Jean Genie" e che in quel periodo era la tipa di Tyler degli Aereosmith (nella canzone Bowie definì Tyler in maniera illuminata : "Sits like a man, but he smiles like a reptile")
... Bowie s'era preso una cotta micidiale, ma rifiutato le dedicò questa canzone. Tyler fece di tutto affinché questa canzone non fosse pubblicata, ma invano. Qualche anno dopo Cyrinda e Tyler si sposarono, ma divorziarono ben presto. Lei si ammalò di tumore al cervello. E' morta nel 2002... E ALLORA? Siamo tutti degli espertoni vero? :P
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Anonimo
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dopo una ricerca con google ho trovato questa frase: "While largely believed to be about the French playwright Jean Genet - Bowie says that it was actually based on an Iggy Pop-like character". Però anche "Supposedly written in tribute to Iggy Pop? On the Santa Monica 1972 version, David says that it's about a "a New York lady and a guy who lives in New York and he's called The Jean Genie" (referring to Jean Genet)."
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Anonimo
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In questo sito David Bowie: testi e traduzioni - Velvet Goldmine (bellissimo) invece: "Ci sono varie interpretazioni sul titolo di questo brano: "Genie" è genio in inglese, potrebbe riferirsi al Genio della Lampada di Aladino per seguire il filo conduttore dell' album; altri pensano che si riferisca a Jean Genet, autore underground omosessuale, che condusse una vita dissipata, fatta di furti, prostituzione e galera. Bowie dichiarò che la canzone è su Iggy Pop: "Lo avevo appena conosciuto e cercavo il modo di verbalizzare l' immagine che avevo avuto di lui." Il brano è stato scritto in una notte durante una sosta a Nashville."
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kosmogabri
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Le ho lette anch'io queste frasi... ma la versione da me posta mi sembra quella più "vera" (difatti anche tu Jean hai trascritto che "... On the Santa Monica 1972 version, David says that it's about a 'a New York lady and a guy who lives in New York and (s)he's called The Jean Genie' ". In questa frase manca una esse che ho messo io tra parentesi.... Lasciamo perdere Jean Genet, che non c'entra niente se non per l'assonanza del nome).

Adesso in base a questa versione, e ipotizzando che a Bowie stava sul cazzo Steven Tyler (a chi non starebbe?) e che aveva preso una cotta per una che aveva preferito Tyler a lui, il testo ora mi sembra più che logico. Già dall'inizio. Tyler era un tossico e anche sta tipa lo era. Lei era dipendente da Tyler, per la roba che lui poteva avere facilmente ----

(ritornello) The Jean Genie lives on his back (lei viveva sulla sua schiena. Allora: chi viveva sulla schiena di chi? 1a ipotesi: la 'scimmia' sulla schiena di Iggy. 2a ipotesi: Jeanie-Cyrinda che era dipendente da Tyler.) ---- The Jean Genie loves chimney stacks (i 'chimney stacks' sono dei camini, in genere di tipo industriale, presenti anche come forma nell'architettura inglese. Ergo: Jean Genie amava l'Inghilterra. Questo è importante. Chimney stacks è un temine tecnico. Altrimenti solo la parola chimney significa "stoppino della lampada". Per chi non lo sa che cos'è esattamente un chimney stacks - e che cosa potrebbe c'entrare con il testo - è più semplice ipotizzare che sia uno stoppino della lampada, ecc, Aladino, ecc.) ---- Secondo me il dilemma sul significato di questa canzone sta nel ritornello, in queste prime due frasi.... ----
il resto del ritornello:
He’s outrageous, he screams and he bawls (lui grida e urla: può essere Iggy, come Tyler, cioè uno altrettanto oltraggioso) ----
Jean Genie let yourself go! (Jean lasciati andare - cioè chi? la scimmia, o Jenie-Cyrinda? secondo me significa: Jean vieni via con me in Inghilterra) ----
se si continua in base alla ipotesi che io sostengo tutto torna... ----
Sits like a man but he smiles like a reptile/
She love him, she love him but just for a short while/
She’ll scratch in the sand, won’t let go his hand/
He says he’s a beautician and sells you nutrition/
And keeps all your dead hair for making up underwear/
Poor little greenie, woh ho/

(refrain)/

He’s so simple minded he can’t drive his module/
He bites on the neon and sleeps in the capsule/
Loves to be loved, loves to be loved/
Woh ho/
Woh ho/

(refrain) ecc... ---- CONCLUDO: non si saprà mai qual'è il vero significato di questa canzone. David Bowie oltre ad essere un genio in musica, è anche un genio del sapersi promuovere. Niente di più accattivante far circolare varie versioni del significato di questo brano, niente di più divertente prendere per il culo i giornalisti (jean Genet per esempio!), e per chi ascolta niente di più facile interpretare i testi delle canzoni senza sapere di che si parla... Quest'inafferabilità, questo alone di mistero hanno fatto grande quest'artista. Non dimentichiamolo. Questo vale anche per quello che riguarda come e quando è stato concepito il disco. Le informazioni che abbiamo su David Bowie sono di terza, anzi che dico, di centesima mano. Non dimentichiamo anche questo! Ciao :)

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francis
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Per quello che non ho analizzato il testo più in profondita,per il semplice fatto che io non sono Bowie. Solo lui sa a cosa o chi è riferita quella canzone.
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kosmogabri
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Francis, ma una volta riesci a rispondere senza metterti sempre in prima persona? Ti ho mollato una pappardella che c'ho messo un'ora a scrivere, e me la liquidi così? Mi fai cadere le braccia, NON hai analizzato la canzone.... oddio, e allora perché lo scrivi che è pensata per Iggy?hai scelto una versione a caso? Su Google?
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francis
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La tua è una analisi bella e convincente:ciò non vuol dire che mi abbia persuaso (questione di opinioni,secondo me è più attendibile che sia stata scritta per Iggy Pop,Tyler nel 1973 non era nessuno) e google non c'entra un cazzo. Conta che il commento l'ho scritto poco prima di uscire di casa,faccio il possibile per non perdermi qualche passaggio interessante nei vari commenti ma ovviamente non sempre è così. Il periodo in cui ho maggiore tempo libero,cioè nel week end, è quello in cui su Debaser c'è pochissima gente. Perchè mi accusi di rispondere in prima persona? In che persona dovrei risponderti?! Plurale Maiestatis? Mah,non sarebbe male. Tornando a Bowie (e a noi)se vai a cercare le varie monografie,biografie,enciclopedie,t rasmissioni televisive,siti internet,ognuno dice spesso una cosa diversa su molte delle sue canzoni. C'è chi dice che "Velvet Goldmine" sia una canzone che parla della vagina,chi invece che è dedicata a una sua amica:io ho sempre saputo che "Lady Grinning Soul" era su Aretha Franklin,secondo Iko invece parla di Londra. Onestamente,quello che hai scritto è coerente ma inevitabilmente finisce per essere un'altra "versione dei fatti",un'altra per quanto suggestiva,sfumatura. Ho i miei dubbi che Bowie fosse impazzito a quei tempi per una ragazza,lui che poteva avere tutto,maschi e femmine. Da quel che so io comunque Tyler all'epoca in cui sono narrati i fatti non era proprio un cazzo di nessuno,gli Aerosmith dovevano ancora scoprire la fama,i soldi e le donne. Non so se Bowie lo considerasse così importante da dedicargli una canzone,e che canzone poi.
Viceversa,era completamente intrippato da Iggy Pop,e infatti Lou Reed era geloso.
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francis
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Poi non so,personalmente continuo a credere che "Jean Genie" sia sull'iguana,potresti cmq avere ragione tu. Lo stesso Bowie non mi pare sia mai stato molto chiaro sulla faccenda,anzi.
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francis
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Inoltre,una piccola appendice:non so perchè,ma ho sempre avuto l'impressione che Bowie un pò prendesse per il culo,si divertisse a depistare sotto qualunque aspetto. Non a caso 31 anni dopo stiamo ancora a parlare delle troiette che gli giravano intorno quando era giovane e figo. E' proprio un gran figlio di puttana!
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NickGhostDrake
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Francis, pure tu... fai il bravo!!!! :)
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Mr_Iko
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Francis... per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l'albero, per tagliare un albero ci vuole una sega, per fare una sega... scegli pure tu, che conosci molti modi...
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Rooster
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Per fare una sega ci vuole Mr_Iko!
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kosmogabri
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Iko ora siamo pari. Adesso sei tu che mi deludi.
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Mc Sampyr
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Francis sto cd ucciderà chi ti pare, ma David Bowie è il migliore oltreoceano
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Bleak
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Mi limito a dire la mia: il CD e la recensione mi sono piaciuti alquanto.
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Anonimo
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buono complimenti
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Kobra
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Francis sei una persona tristissima, la tua idea di musica è completamente sbagliata continua a indossare i tuoi bei vestiti costosi, ma lascia stare tutto ciò che riguarda la musica. fai un piacere a tutti.

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pitermarfi
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A me la recensione è piaciuta assai!! e pure il disco...cazzo quanta roba consumata ascoltando sti pezzi...meno male che poi ho smesso, anzichenò.
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Roberto De Filippis
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Fate bene ad aggiungere info e commenti alla recensione, ma riconoscete che questa è, almeno un pò, fatta bene....non siate aggressivi!!! Sembrate dei critici che fanno una lotta disperata per accaparrarsi il posto di lavoro in una rivista musicale (vi capisco, è anche il mio sogno, ma fatelo con fair play!)...come si fà a dire che questa recensione è noiosa...SONO NOIOSI I VOSTRI ABUSI DI QUESTO SPAZIO PER LE VOSTRE PERSONALI LITI INFANTILI; SIATE ALMENO SINTETICI E RISPETTATE LA PUNTEGGIATURA SE NO MANCO CE LA FACCIO A LEGGERE LE VOSTRE LUNGHE ELUCUBRAZIONI...E POI PARLANO SEMPRE LE STESSE PERSONE, OOO!!!
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franc'O'brain
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Quest'album fu ribattezzato "Ziggy goes to America" perché realizzato durante il tour americano di David, che venne fortemente influenzato dal blues e dal jazz, nonché dai Rolling Stones. "Jean Genie" e la cover di "Let's Spend the Night Together" sono classici.
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ligdjs
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il disco non mi piace molto
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maci
Opera: | Recensione: |
Ma il sottofondo sonoro di "The Jean Genie" non assomiglia pari pari a "Oh Yeah" degli Shadows Of Knight? (la trovate su Nuggets se volete cercarla)
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Crazy Diamond
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Un disco fantastico; ringrazio sempre che qualcuno abbia dato a David Bowie una genialità così lampante. "Time" è una perla che ascolto in repeat per ore...
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Papageno
Opera: | Recensione: |
Non c'è bisogno di un Francis per definirlo come uno dei dischi più rappresentativi della carriera del Duca Bianco semicit.

Un buon Francis \m/
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Pseudodionigi
Opera: | Recensione: |
La maggior parte dei commenti non li capisco (problema Mio). Bella rece.
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