Copertina di David Bowie Santa Monica '72
BrunoDP

• Voto:

Per fan di david bowie, appassionati di rock anni ’70, collezionisti di registrazioni live, amanti del protopunk e della musica dal vivo autentica.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

 

Viaggio nel cuore della Ziggy-Era.

 

Originariamente diffuso come registrazione clandestina del folgorante concerto tenuto dal Duca Bianco la sera del 20/10/72 in un sovraffollato Civic Auditorium di Los Angeles, "Santa Monica '72" fu pubblicato come disco ufficiale solo in occasione della prematura scomparsa (1994) di Mick Ronson,talentuoso chitarrista e sapiente arrangiatore degli Spiders From Mars. Inutile dilungarsi circa il colpo che la scarsissima reperibilità del disco ha inferto ai bowiemani come me, costretti a ricercare l'unico documento delle trascinanti performance live della Ziggy-Era in reiterati ascolti del doppio "Ziggy Stardust-The Motion Picture Soundtrack". Se quest'ultimo può apparire scalfito dal missaggio troppo pulito e invasivo apportato dalle "mani di fata" di Tony Visconti e il piu celebre "David Live" compromesso da una interpretazione troppo marcatamente souleggiante per i puristi, il disco che ho il privilegio di recensire non presenta alcuno dei due difetti: si tratta di un opera che cattura inalterata l'energia dirompente espressa da David e soci nel cuore della Ziggy Era.

Malgrado la non brillante qualità dell'audio dia talora all'ascoltatore la sensazione di seguire il concerto origliando dalla porta, i pezzi di "Hunky Dory", "Ziggy Stardust", "Aladdin Sane" e "The Man Who Sold The World" godono qui della rinnovata e spontanea vitalità di un concerto non certo (all'epoca) destinato a fornire materiale per pubblicazioni ufficiali. Il clima apocalittico di disfacimento che attraversa l'intero "Ziggy Stardust-The Motion PIcture Soundtrack", registrazine che ritrae la spettacolare morte di Ziggy genialmente inscenata sul palco da un Bowie ormai distratto dal plastic soul americano, non trova qui cittadinanza. Protagonista è piuttosto un Ziggy al massimo fulgore affiancato dal talento trascinante di uno dei massimi chitarristi di ogni tempo e dalle pelli martoriate di Woodmansey.

La voce di un misterriso speaker sopraffatta dalle grida isteriche di un pubblico delirante ed ecco la torturata Les Paul di Ronson sputare furi il riff tesissimo di "Hang On To Yourself": si tratta di una versione assai piu grezza e punkeggiante dell'originale inciso in studio, scandita dal ritmo martellante delle percussioni di Woodmansey e dalla sguaiata esibizione vocale di Bowie. Degna di menzione è inoltre l'intelligente rivisitazione di "Andy Warhol": il pezzo tratto da "Hunky Dory" è qui interpretato con un arrangiamento chitarristico di inedita delicatezza ed un canto quasi sussurrato che rendono al pezzo giustizia assai meglio del taglio acidamente ironico dell'originale. Intrascurabile è ancora la geniale interpretazione della velvettiana "Waiting For The Man", adornata dalla piu virtuosa prestazione chitarristica del disco e resa suadente da un'interpretazione canora magnificamente baritonale. Una citazione, stavolta implicita, dei Velvet Underground è rintracciabile nella veloce esecuzione di "Queen Bitch". Rispetto alla versione di "Hunky Dory" la canzone si avvale di una ritmica assai piu sgangherata, testimonianza della spiccata vocazione protopunk mai sopita nello stile degli Spiders. Un'anticipazione dell'imminente "Aladdin Sane" è offerta con "The Jean Geanie", beffarda visitazione dell'Hard blues americano che sembra fatta apposta per conqistare gli States.

Complessivamente la sapiente parsimonia nell'uso delle tastiere e la quasi totale assenza dei fiati conferiscono a pezzi come "Life On Mars", "Moonage Daydream", "Changes" e "Five Years" una sincera ingenuità ed una freschezza difficilmente rintracciabili negli altri live ufficiali del Duca, rispetto ai quali "Santa Monica '72" regge perfettamente il confronto.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione celebra l'intensità e la spontaneità del concerto di David Bowie a Santa Monica nel 1972, sottolineando la potenza della band e l'energia vibrante della Ziggy Era. Pur con una qualità audio non perfetta, il live cattura fedelmente l'essenza esplosiva dell'epoca. Mick Ronson è evidenziato come un chitarrista eccezionale che aggiunge valore unico al disco. Il disco si pone come un documento essenziale per i fan e rappresenta un'alternativa vibrante ai live ufficiali più edulcorati.

Tracce testi video

01   Introduction (00:15)

02   Hang on to Yourself (02:47)

Leggi il testo

07   Five Years (05:21)

11   The Width of a Circle (10:39)

Leggi il testo

13   Moonage Daydream (04:38)

Leggi il testo

14   John, I’m Only Dancing (03:36)

15   Waiting for the Man (06:00)

17   Suffragette City (04:25)

Leggi il testo

18   Rock ’n’ Roll Suicide (03:17)

David Bowie

David Bowie (David Robert Jones, 1947–2016) è stato un cantautore, musicista e attore inglese, noto per le sue continue reinvenzioni artistiche, i personaggi scenici e l'influenza sulla musica pop e rock.
109 Recensioni

Altre recensioni

Di  joshua

 Una prova convincente della formidabile capacità musicale degli Spiders from Mars.

 Una performance rock forse più orientata all’R’n’B che al glam, ma un’esaltante e onesta testimonianza di un artista in invidiabile stato di grazia.