Copertina di David Bowie Live Santa Monica '72
joshua

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Per appassionati di musica rock anni '70, fan di david bowie, collezionisti di live storici, amanti del proto-punk e delle esibizioni dal vivo autentiche
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LA RECENSIONE

Stampato ufficialmente soltanto nel 2008, questo disco, registrato a Los Angeles il 20 ottobre 1972 durante uno dei primi concerti americani di Ziggy, è stato per anni "il bootleg" di Bowie per antonomasia.

Una delle ragioni va ricercata nel fatto che la performance è una prova convincente della formidabile capacità musicale degli Spiders from Mars: in effetti, a differenza dei live successivi del Duca Bianco, che testimoniano l'abilità canora ed interpretativa di un solista e del suo gruppo, da questo concerto scaturisce la compattezza sonora e l'affiatamento di un collettivo di cinque musicisti, il contributo di ognuno dei quali è funzionale alla ricerca di un sound grezzo ed aggressivo, non a caso definito proto-punk; anche i brani più rilassati vengono dunque proposti senza fronzoli, con la chitarra di Mick Ronson e il pianoforte di Mike Garson che ricamano senza strafare sulla efficace sezione ritmica di Bolder e Woodmansey.

Il ritardo nella pubblicazione è dovuto alla potenziale sovrapposizione di questo live con il più noto "Ziggy Stardust - The motion picture", cronaca audio della esibizione finale di Ziggy del 3 luglio 1973 all'Hammersmith Odeon di Londra, consegnata ai posteri con un film di D.A. Pennebaker.

In realtà il confronto che i cultori di Bowie fanno tra il concerto americano del 1972 e quello londinese del ‘73, vede vincere ai punti la tappa di Santa Monica, nonostante l'inferiore qualità sonora: la forma vocale di Ziggy è migliore (confrontare, per credere, le due versioni di Width Of a Circle); sono assenti le sovraincisioni che infestano il live londinese (pur parzialmente eliminate nella versione rimixata da Tony Visconti per il 30° anniversario), l'esecuzione di alcuni pezzi è più rispettosa dello spirito originale, e la teatralità non è troppo spinta (Space Oddity e My Death si presentano come due delicati pezzi acustici e non come sontuose ballate da piano-bar; Changes non è ancora un numero da cabaret con fiati e cori). Inoltre nel '72 sono ancora presenti brani molto amati dal pubblico come Life on Mars, Five Years, John I'm only dancing  e  The supermen, che di lì a poco verranno esclusi per far posto ai nuovi pezzi tratti da Aladdin Sane.

Le testimonianze visive parlano inoltre di un Bowie delicato e quasi timido (se mai può essere tale un artista che ha fatto della provocazione la sua cifra stilistica), lontano dalla sfrontatezza consumata che sfoggia nel live del luglio 1973, e che trovandosi di fronte a poche centinaia di spettatori li invita a sistemarsi nelle prime file offrendo concerti quasi intimi, a volte seduto sul limitare del palcoscenico; niente cambi d'abito, numeri di mimo, siparietti con Ronson, ma solo l'urgenza espressiva di chi non ha ancora stregato le masse e propone le sue canzoni, costruite ad arte per conquistare un pubblico a volte ancora diffidente (il grande successo americano è di là da venire).

In sostanza una performance rock forse più orientata all'R'n B che al glam, ma che costituisce  una esaltante ed onesta testimonianza, errori tecnici compresi, di un artista (e del suo gruppo) in invidiabile stato di grazia.

P.S.: vale la pena dare la caccia alla prima edizione, contenuta in una scatoletta zeppa di riproduzioni di articoli con recensioni d'epoca, cartoline, foto pubblicitarie RCA e memorabilia assortite.

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Riassunto del Bot

Il live di David Bowie a Santa Monica nel 1972, pubblicato ufficialmente nel 2008, mostra un Bowie e gli Spiders from Mars in ottima forma, con un sound grezzo e potente definito proto-punk. La performance è apprezzata per la sua autenticità e compattezza, risultando superiore a quella del famoso concerto londinese del 1973. Il disco offre una testimonianza intensa e onesta della fase iniziale di Bowie, con un'atmosfera intima e meno spettacolare rispetto ai live successivi.

Tracce testi video

01   Introduction (00:15)

02   Hang on to Yourself (02:47)

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07   Five Years (05:21)

11   The Width of a Circle (10:39)

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13   Moonage Daydream (04:38)

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14   John, I’m Only Dancing (03:36)

15   Waiting for the Man (06:00)

17   Suffragette City (04:25)

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18   Rock ’n’ Roll Suicide (03:17)

David Bowie

David Bowie (David Robert Jones, 1947–2016) è stato un cantautore, musicista e attore inglese, noto per le sue continue reinvenzioni artistiche, i personaggi scenici e l'influenza sulla musica pop e rock.
109 Recensioni

Altre recensioni

Di  BrunoDP

 Il disco cattura inalterata l’energia dirompente espressa da David e soci nel cuore della Ziggy Era.

 Hang On To Yourself: una versione assai più grezza e punkeggiante rispetto all'originale inciso in studio.