Copertina di Dead Can Dance The Host Of Seraphim
RinaldiACHTUNG

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Per appassionati di musica atmosferica, fan di sonorità dark e spirituali, ascoltatori in cerca di esperienze emotive profonde
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LA RECENSIONE

Il mare è nero e il mare ha fame.

Quando si perde la sfida col diavolo si hanno alti prezzi da pagare, e l'infinito attende.

Non esiste benvenuto nell'oblio, né porte o cancelli a sancire il tuo arrivo.

Gli uomini strisciano come serpi, si arrampicano e goffi, cadono giù dalla scogliera. La convinzione, che gli dei siano lassù ad aspettare il tuo volto oltre le rocce.

Gli dei non esistono, esiste il mare.

Il vuoto.

Nulla a questo mondo possiede la forza e il fascino del vuoto, rassegnato. L'amore e le passioni rendono la tua percezione di esso accettabile, fanno si che tu creda di sopraffare l'infinito.

Il mare è vasto, oltre la tua portata, ma mostra suoi limiti.

È nero, e ingoia tutti. È destinato all'oblio.

Mostro sacro che non conosce simili, rassegnato è il suo eterno sprofondare.

Queste note rappresentano una potenziale colonna sonora del suo lamento.

Il principe dell'oblio.

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Riassunto del Bot

La recensione descrive 'The Host Of Seraphim' dei Dead Can Dance come una potente esperienza sonora capace di evocare l’infinito e l’oblio, paragonando la musica a un mare nero e vasto che ingoia tutto. Il brano è visto come una colonna sonora del lamento eterno, un’ode al vuoto e alla rassegnazione che trasporta l’ascoltatore in dimensioni profonde e spirituali.

Tracce testi

01   The Host Of Seraphim (06:21)

Instrumental

02   Yulunga (Spirit Dance) (06:56)

Dead Can Dance

Dead Can Dance è un duo musicale formato da Lisa Gerrard e Brendan Perry, nato nel 1981. È noto per la fusione di radici post-punk con orchestrazioni e influenze medievali/etniche, spesso associato alla label 4AD.
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