Copertina di Death Cab For Cutie Plans
GrantNicholas

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Per appassionati di musica alternativa, fan dei death cab for cutie, ascoltatori di pop-rock emotivo e critici musicali.
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LA RECENSIONE

Come si fa a non innamorarsi dei Death Cab For Cutie?

 Con questo splendido lavoro datato 2005, i Cabs si confermano una delle più solide realtà alternative pop-rock statunitensi. Il disco in questione è il seguito del monumentale "Transatlanticism" del 2003, ed ha regalato alla band una fama discreta e meritatissima (disco d'oro negli States ed una nomination come "Best Alternative Album" ai Grammy Awards del 2005).

"Plans" è prodotto dal bravissimo chitarrista Chris Walla ed è il primo lp della band per una major, esattamente la Atlantic. Facile intuire che i fucili di fans e critica fossero ben stesi e puntati.

Tutti si sono, però, dovuti ricredere: "Plans" è un disco bellissimo, completo, emozionante.

 Arricchito da una band in ottima forma ed un cantante come Ben Gibbard, bravissimo ed in grande forma, i Death Cab For Cutie sfornano un album che riesce a compensare l'enorme qualità espressa in ogni singola nota con una grande fruibilità, che mai sfocia nel ruffiano o nel commerciale.

Tante, tantissime le perle da segnalare. Una arriva subito dopo la lineare apertura di "Marching Bands Of Manatthan", ed è quel gioiello pop corrispondente al primo singolo "Soul Meets Body"; in questa superba canzone tutto è perfetto, dalla voce di Gibbard alla mai invadente chitarra acustica, dal ritornello melodico e dolcissimo ai coretti che fanno da delizioso ornamento ad una struttura del pezzo assolutamente perfetta. Melodica e dolce anche "Summer Skin", più "appoggiata" su basso e pianoforte. Non mancano i brani in emozionante crescendo, come ad esempio "Different Names For The Same Thing", che parte da una semplice partitura piano/voce per culminare in un finale strumentalmente intenso, o "Someday You Will Be Loved". "Crooked Teeth", il secondo estratto dall'album, è un pop rock perfetto ed orecchiabile, oltreché una delle vette del lavoro. Di cadute di tono non se ne parla, neanche quando Gibbard e soci si addentrano nel selvaggio territorio del lentone malinconico ("I Will Follow You Into The Dark", oppure la chiusura "Stable Song"). Il resto del disco mantiene sempre e comunque un livello compositivo difficilmente riscontrabile in altre bands del genere.

 Ottima prova, quindi, dei Death Cab For Cutie. Peccato che gli americani preferiscano vantarsi di 50 Cent e Britney Spears; peggio per loro, non sanno nemmeno che cosa si perdono.

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Riassunto del Bot

L'album 'Plans' del 2005 conferma i Death Cab For Cutie come una delle realtà più solide dell'alternative pop-rock americano. Prodotto da Chris Walla e guidato dalla voce di Ben Gibbard, offre brani melodici ed emozionanti senza scadere nel commerciale. Singoli come 'Soul Meets Body' e 'Crooked Teeth' sono esempi perfetti di qualità compositiva e bellezza sonora. Un lavoro acclamato dal pubblico e dalla critica, con una nomination ai Grammy e disco d'oro negli Stati Uniti.

Tracce testi video

01   Marching Bands of Manhattan (04:12)

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04   Different Names for the Same Thing (05:08)

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05   I Will Follow You Into the Dark (03:09)

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06   Your Heart Is an Empty Room (03:39)

07   Someday You Will Be Loved (03:11)

10   Brothers on a Hotel Bed (04:31)

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11   Stable Song (03:42)

12   Jealousy Rides With Me (02:35)

Death Cab for Cutie

Death Cab for Cutie è una band indie rock statunitense nata a Bellingham (Washington) nel 1997 e guidata da Ben Gibbard. Dopo gli esordi su Barsuk Records, dal 2005 pubblica su Atlantic. Album chiave: Transatlanticism, Plans, Narrow Stairs e Asphalt Meadows.
12 Recensioni

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